Vintage breakfast: il dolce viennese o di come veniva chiamato il Kugelhupf

Vintage breakfast: il dolce viennese o di come veniva chiamato il Kugelhupf

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Una delle tante passioni di Monsu Barachin (insieme alla ricotta, la cannella, la cheesecake…per citarne solo alcune) è il vintage: il fascino di forme e geometrie senza tempo, abbinamenti insoliti di colori, atmosfere fanè che rievocano tempi passsati con una sensazione a metà tra ricordo e nostalgia.
Ma una colazione può essere vintage? Sicuramente sì a partire dalle stoviglie, dai tessuti, ma soprattutto con tipologie di torte e secondo modalità di preparazione da rintracciare in giornali e libri d’epoca.

Quello che vi propongo oggi è tratto dal volume Il Mese in Cucina – GennaioFratelli Fabbri Editori (edizione del 1969)  con il nome di Dolce Viennese: una sorta di kugelhupf della tradizione alsaziana, bavarese e in generale mittel-europea.
Nel prepararlo ho seguito fedelmente le istruzioni riportate nella ricetta, notando delle evidenti e interessanti differenze con le modalità di preparazione che si seguono oggi.

Nei lievitati dolci, come kugelhupf, pandolci e panettoni, si prevede almeno una doppia lievitazione che ne aumenta la morbidezza e permette di mantenerlo morbido più a lungo. Secondo la ricetta vintage, la lievitazione è una sola (direttamente nello stampo) e, altra particolarità rispetto i lievitati dolci, vengono aggiunti gli albumi sbattuti a neve prima di versarlo nello stampo per la lievitazione.

dolce_viennese_orizz_vintageingredienti
farina 0 400g
uova 4
burro 100g
zucchero semolato 120g
uvetta sultanina 80g
cedro o arancio candito 80g
lievito di birra fresco 16g
limone 1
Rum 1 bicchierino
sale un pizzico

preparazione
Mettere a mollo l’uvetta e in canditi nel Rum e far riposare. Far sciogliere il lievito nel latte tiepido aggiungendo una ‘cucchiaiata’ di zucchero. Far ammorbidire il burro, sbatterlo con lo zucchero e aggiungervi poi i tuorli e la buccia grattugiata del limone.
In una terrina capiente versare la farina, il latte con lievito e il composto con le uova: impastare energicamente fino ad ottenere un impasto liscio; aggiungervi quindi l’uvetta e i canditi scolati e infarinati e per ultimo gli albumi montati a neve.
Versare nell’appostito stampo ‘dai bordi scannellati’ imburrato e infarinato e far lievitare coperto e in un luogo tiepido per 1h – 1h e mezza.
Far cuocere a 190° per 45 minuti.

Il testo consiglia di accompagnare il dolce con un ‘buon Malvasia spumante del Vulture a 12°’, ma noi siamo a colazione e quindi lo vedo ottimo con un cappuccino bollente spruzzato di cannella (che ricorda le sue origini mitteleuropee) o un succo di mela.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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