Svegliarsi tardi a Torino. E provare il Club Sandwich alla Farmacia del Cambio

Svegliarsi tardi a Torino. E provare il Club Sandwich alla Farmacia del Cambio

Capita – non a Monsu Barachin che si sveglia all’alba anche dopo poche ore di sonno – di svegliarsi tardi.
Molto tardi: ad un ora più vicina a quella del pranzo
E di essere a Torino.

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Se è fine settimana potete scegliere fra uno dei brunch che vi abbiamo presentato in questi mesi.
Se è un giorno feriale, può essere l’occasione per provare la Farmacia del Cambio e una ‘tarda colazione’ è secondo noi la modalità migliore per assaggiarla.

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Se il tramezzino, nato a pochi metri dalla Farmacia sotto i portici di piazza Castello al Caffè Mulassano, contraddistingue da sempre Torino, qui il brunch perfetto lo si fa con il Club Sandwich: abbondante, ben farcito, con un pane freschissimo perfettamente tostato.

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L’accompagnamento è con la classiche patatine a spicchi fritte e leggermente profumate alle erbe aromatiche, mentre nel ripieno non manca nulla: pomodoro, uovo sodo, insalata, tacchino alla griglia, bacon.
Nell’attesa – che tra l’altro è stata breve – ho sbocconcellato arachidi al wasabi (Noberasco) e delle foglie di farina riso ai vari gusti (nero di seppia, barbabietola, …) che provengono direttamente dalla cucina di Matteo Baronetto.

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Potete accompagnare con uno dei cocktail per cui si è affermato il locale dalla sua apertura: la mia Pink ginger beer era più bella che buona, ma interessante nell’accoppiata al Club sandwich.

E al caffè – espresso o americano, scegliete voi – accompagnate una o più delle magnifiche creazioni di Fabrizio Galla: 4,50 € per tre mini bignole  e 8 euro per una monoporzione vi sembreranno tanti – e lo sono – ma credetemi ne vale la pena: i pasticcini più parigini e di haute patisserie che si possono incontrare in città.

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Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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