Pompes à l’Huile: la brioche provenzale del periodo natalizio

Pompes à l'huile

Natale è passato ma siamo ancora in pieno “christmas time”, giusto?

Non saprei come altro definire questi giorni pigri e oziosi che gravitano intorno al Natale in cui ci si concede “qualcosina in più” in tutti i campi: un po’ più di calma, un po’ più di cibo e, in particolare, un po’ più di dolcezza.

E anche se abbiamo già assaggiato di tutto e una piccola pausa ci sta, per colazione possiamo ancora decidere di preparare qualche ricettina buona buona.

pompes à l'huile2

Che ne dite di qualcosa di diverso dal solito panettone o pandoro? Se vi va, allora provate a fare in casa le “pompes à huile” delle deliziose brioches all’olio di oliva tipiche dei giorni di festa in Provenza. Tempo fa lessi la ricetta sul libro di Sigrid Verbert “Regali golosi“: le provai e da allora fanno parte della tradizione natalizia di casa mia.

Delle focaccine dolci mascherate da brioches davvero particolari e insolite. Potrebbero essere un’ottima idea per la colazione del primo dell’anno…

pompes à l'huile (1)

 

Eccovi la ricetta.

POMPES à L’HUILE

450 gr di farina (io ne ho usata metà “0” e metà integrale bio)
80 ml di olio di oliva
200 ml di acqua
un cucchiaio di acqua di rose (la ricetta originale prevede acqua di fiori d’arancio, io non l’avevo)
7 gr di lievito secco di birra (o 25 gr di lievito di birra fresco)
100 gr di zucchero

si può aggiungere la scorza di un agrume, arancia o limone

Accendere il forno a 180°C.
Se si usa il lievito fresco, si deve sciogliere nell’acqua leggermente tiepida e si lascia maturare per qualche minuto. Altrimenti si aggiunge il lievito secco direttamente nella farina setacciata. Poi si aggiunge lo zucchero nella miscela di farine, e per ultima la scorza degli agrumi.
Si rovescia la farina sul piano di lavoro (a fontana), si crea un buco nel centro e si versano l’olio, l’acqua e l’acqua di rose, mescolando prima con una forchetta e poi pian piano con le mani fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
Si lascia lievitare in un luogo riparato per circa un’ora. Poi si divide in dodici porzioni. Ora, ogni panetto va steso leggermente e bisogna dargli una forma allungata, come una specie di foglia. Infatti, poi, con un coltello si devono praticare dei piccoli tagli, come fossero proprio le nervature di una grossa foglia. E con le dita si devono allargare, altrimenti i tagli si richiuderanno.
Dopo altri 40 minuti circa di lievitazione le vostre briochine sono pronte per essere infornate a 180°C per circa 15 minuti.
Buone, soffici, e a metà strada tra una brioche e una focaccina dolce!

Immagini: www.franzoesischkochen.de; 

Immagine di copertina: bluette.fr

Confettura di rabarbaro homemade

confettura di rabarbaro

Tra noi colazioniste e colazionisti spesso circolano ingredienti, materie prime, ricette, foto…Insomma, siamo abbastanza monotematici, ma che ci vogliamo fare? Noi siamo appassionati di ogni cosa abbia a che fare con la colazione.

rabarbaro

Quindi, quando la mia collega e amica Cristina verso la fine agosto mi ha donato una quantità esorbitante di rabarbaro coltivato nel suo giardino…non potete capire la gioia immensa!

Ovviamente la prima cosa da fare era la confettura. L’avevo assaggiata spesso all’estero, in particolare nel nord Europa e in Francia e mai avrei pensato di poterla preparare a casa.

rabarbaro e pancakes

 

Grazie Cristina, perché ne ho ancora diversi barattoli e proprio questa mattina ho fatto una super colazione con pancakes e confettura di mele e rabarbaro…Una delizia!

Fare la confettura è molto semplice. Qui di seguito spiego il procedimento che uso io.

rabarbaro

CONFETTURA DI RABARBARO

1 kg di rabarbaro

450 gr di zucchero di canna

1 limone 

1 mela renetta

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare il rabarbaro. Io ho fatto come fosse un gambo di sedano: ho elimnato la parte più dura e tolto i filamenti esterni.

L’ho tagliato poi a tocchetti e messo in pentola con lo zucchero e il succo di limone. Ho lasciato tutto a marinare, coperto, per un paio d’ore. Poi ho aggiunto la mela a pezzetti e ho messo la pentola sul fuoco.

Nel frattempo ho acceso il forno a 150°C e ho messo vasetti puliti e tappi a testa in giù per circa 20 minuti. In questo modo si sterilizzano e si asciugano perfettamente.

Intanto ho cotto la marmellata girando spesso per circa 40 minuti. Quando si è addensata ed è diventata cremosa (fate la prova piattino) ho spento il fuoco e immediatamente ho messo il composto nei contenitori di vetro appena usciti dal forno. Così sono ancora belli caldi e soprattutto sterili.

Chiudere i vasetti e aspettare il sottovuoto. Etichettare e conservare in dispensa e al buio.

rabarbaro e pancakes

 

Una semplice e confortante torta di ciliegie

torta di ciliegie ricetta

Per celebrare l’arrivo di giugno con la sua luce e le giornate che si fanno via via più lunghe e luminose, non c’è nulla di meglio che una torta piena zeppa di ciliegie.

Questi frutti rossi e brillanti, piccoli gioielli donati dalla primavera che, rigogliosa, lascia il posto all’estate, sono squisiti e anche molto salutari.

ciliegie 1

Le ciliegie quest’anno sono abbondanti: ne ho ricevuti in dono due cesti pieni. Un chilo è finito dritto in barattolo e poi in dispensa, tra le altre confetture di mille colori.

Un altro po’ è invece andato a impreziosire questa torta da colazione semplicissima, che si prepara in un lampo e che per qualche giorno regnerà sull’alzatina della credenza (e sulla tavola delle colazioni tiepide di giugno).

torta ciliegie

TORTA DI CILIEGIE PER LA COLAZIONE

150 gr farina 0

50 gr di fecola di patate

mezza bustina di lievito

70 gr di zucchero di canna

2 uova

50 ml di olio di semi (o di riso)

70 ml di latte (anche vegetale, io ho usato quello di mandorle)

300/400 gr di ciliegie snocciolate

un cucchiaino di semi di chia (facoltativo)

PROCEDIMENTO

Accendere il forno a 180 °C e oliare o rivestire di carta da forno una teglia di circa 22 cm di diametro.

In una larga ciotola montare le uova con lo zucchero, aggiungere poi a filo l’olio di semi e il latte. Setacciare le farine con il lievito e far cadere a pioggia sul composto di uova sempre mescolando e facendo attenzione a non formare grumi. Aggiungere poi i semi di chia.

Per ultima cosa unire le ciliegie e mescolare per bene l’impasto con la spatola per distribuirle in modo omogeneo.

Versare il composto nella teglia, livellate con la spatola e infornare per circa 40 minuti (ogni forno funzione diversamente, accertatevi che la torta sia cotta infilando uno stecchino di legno o un coltello nel centro: deve uscirne asciutto).

I biscotti all’amaranto e cioccolato creati per Equilibra

I biscotti amaranto e cioccolato

Dalla collaborazione tra “Il Colazionista” e Equilibra sono nati questi biscotti particolari e tanto buoni! Croccanti, dal sapore deciso, impreziosisti da gocce di cioccolato fondente. L’ingrediente segreto? L’amaranto!

biscotti amaranto Equilibra

Sembra il nome di un’antica divinità o di un eroe leggendario…Si tratta in realtà di una pianta millenaria, dalle virtù quasi magiche, la cui origine si perde nella notte dei tempi.

E’ bello osservare questi chicchi piccolissimi e rotondi e pensare che erano parte di un meraviglioso fiore di rosso rubino.
Andate a sfogliare la rivista on line di Equilibra: troverete un sacco di buoni consigli per la salute, la bellezza il benessere e il tempo libero. E in più troverete anche la nostra ricetta. Se poi volete avere tra le mani la rivista in formato cartaceo andate in uno dei punti vendita di Equilibra e la troverete ad aspettarvi (e ci siamo anche lì!)

Eccovi la ricetta che abbiamo pensato per fondere bontà e salute in un biscotto.

 

biscotti

BISCOTTI AMARANTO, MANDORLE E CIOCCOLATO

50 gr di amaranto
110 gr di farina di riso
50 gr di farina di mandorle (o polverizza nel mixer 50 gr di mandorle)
60 gr di zucchero di canna
1 cucchiaino di lievito per dolci
30 ml di olio di mais
70 ml di succo di arancia (o di clementine)
30 gr di cioccolato fondente tritato grossolanamente

PROCEDIMENTO

Prima di tutto scaldare molto bene una padella antiaderente. Poi versare un cucchiaino di chicchi di amaranto: devono essere pochi alla volta. Coprire con il coperchio e appena cominciano a scoppiettare scuotere bene la padella. Versarli in una ciotola di ceramica in modo che si raffreddino bene. Procedere fino ad avere terminato tutti i chicchi. Vi ritroverete con una bella ciotola di pop-amaranto. Sono buonissimi anche da sgranocchiare al naturale!

A questo punto unire in una ciotola più grande le farine (riso e mandorle), il lievito, lo zucchero il cioccolato tritato e l’amaranto scoppiato. Poi aggiungere i liquidi e impastare con le mani fino a ottenere un composto simile alla pasta frolla. Fare riposare in frigorifero per circa 30 minuti.
Intanto accendere il forno a 170°C.

Rivestire una teglia per biscotti con carta da forno e prendere l’impasto dal frigo. Con un dosa gelato o con l’aiuto di un cucchiaino creare tante palline e premere leggermente per dare forma ai biscotti. Devono avere un diametro di circa 5 cm.
A questo punto cuocere in forno per circa 15/20 minuti. Saranno morbidi appena usciti dal forno, ma diverranno belli croccanti una volta freddi.
Conservarli in una scatola di latta per circa una settimana.

biscotti amaranto

 

 

Granola versione 2 : ricetta per una colazione energetica

granola mango

Con la primavera la voglia di qualcosa di fresco a colazione è direttamente proporzionale al bisogno di energia al risveglio.

In questa stagione ci si sente spesso giù di tono e molto, molto stanchi, soprattutto al mattino. Capita anche a voi vero?!?  Nulla di meglio che la nostra granola quotidiana!

granola mango cornice

Abbiamo già parlato di questo mix di fiocchi d’avena, frutta secca e disidratata e semi vari. Ma questa ricettina qui è un po’ diversa. Prima di tutto è la versione con sciroppo d’agave.

E poi, per darle un tocco esotico e “ricostituente” ho aggiunto il mango essiccato e le bacche di goji.

Inutile sottolineare che è buonissima…Ma fa anche bene. Con lo yogurt greco è superlativa, ma per chi preferisce un latte vegetale è perfetta anche con latte di soia, di avena o di riso.

granola mango

In questa stagione poi perché non aggiungere qualche fettina di fragola fresca? Oppure di kiwi e banana? Ecco qui la ricetta, facile facile, per un barattolo da circa mezzo chilo.

 

GRANOLA MANGO E SCIROPPO D’AGAVE

200 gr di fiocchi di avena (come al solito potete sostituirli con quelli di orzo)

100 gr di frutta secca (qui mandorle e noci)

50 gr circa di semi (qui di girasole e di lino)

50 gr di frutta disidratata (qui mango tagliato a cubetti e qualche bacca di goji)

50 ml di sciroppo d’agave

25 ml di olio di semi di girasole (o di riso)

50 ml di acqua

PROCEDIMENTO

Accendere il forno a 160°C  e rivestire una teglia da forno larga (tipo quella per la pizza) di carta da forno.

Mescolare l’acqua, lo sciroppo d’agave e l’olio in un pentolino e fare intiepidire il composto. In una ciotola mescolare i fiocchi di avena, la frutta secca tagliata grossolanamente e i semi.

Unire i liquidi e mescolare: si formeranno alcuni grumi, va benissimo così. Stendere il tutto nella teglia e lasciare tostare in forno per circa 40 minuti, scuotendo ogni 10 minuti per evitare che la granola di attacchi o scurisca troppo.

Al termine del tempo, estrarre la teglia dal forno e lasciare raffreddare il composto. A questo punto aggiungere la frutta disidratata. Mescolare bene e riporre in un barattolo di vetro perfettamente pulito e asciutto. Pronta per le vostre colazioni energetiche, da mixare con fantasia (e non mangiatevela tutta mentre la mettere nel barattolo!).

granola mango