Colazione a Copenhagen: caffè biologico e lievitazione naturale all’emmerys.

emmerys caffetteria copenhagen

Se c’è una cosa che non manca a Copenhagen è la scelta di pasticcerie, panifici e caffetterie dove fermarsi a prendere qualcosa per colazione. Le vetrine dei konditori sono sempre strapiene di dolci e brioche e spesso è possibile sedersi e ordinare anche qualcosa da bere.
Fra tutti i locali che si trovano dentro e fuori il centro città, sono particolarmente affezionata all’emmerys. Sarà che è uno dei primi cafè che ho provato quando sono arrivata, sarà che usano ingredienti biologici o che ti danno sempre un piccolo assaggio dei loro dolci a ogni caffè che prendi. Fatto sta che, se si è di passaggio nella capitale danese e si cerca un posto tranquillo dove potersi fermare per cominciare la giornata senza stress, questa è una delle opzioni che consiglio.

latte e muffin a Copenhagen

L’emmerys in realtà non è un singolo locale, ma una serie di bar-pasticcerie-panetterie. Non sono un’amante delle catene di locali, ma questa – tutta danese e con dietro una bella filosofia – credo meriti un tentativo al di là di ogni pregiudizio.
Nato nella cittadina di Aarhus, nello Jutland, e arrivato poi anche a Copenhagen, l’emmerys ha oggi più di 20 punti vendita, quindi non avrete problemi a trovarne uno.

Quello che conosco meglio si trova a Charlottenlund, a nord del centro, a 2 km dal mare e vicino a due parchi che, se avete un po’ di tempo, vale la pena esplorare.
Il locale non è molto grande, con una prima sala occupata quasi interamente dal bancone, dall’esposizione di pani a lievitazione naturale e da un piccolo frigo con alcuni panini pronti, succhi biologici e prodotti freschi fatti da loro. Nella seconda sala ci si può invece sedere, scegliendo fra i tavolini e gli sgabelli che guardano fuori dalle vetrate, posto ideale per rilassarsi guardando i passanti.
C’è chi chiacchiera, chi lavora, chi legge e chi assaggia in compagnia dei figli un numero imprecisato di dolci. E poi ci siete voi, che magari cercate riparo dal freddo e siete indecisi se prendere un semplice espresso oppure se allungare la vostra permanenza con un caffè americano, un chai latte o un cappuccino.

tebirkes all'emmerys

Il mio abbinamento preferito è un semplice “latte”, schiumoso al punto giusto e con un po’ meno caffè di un cappuccino classico, con un tebirkes, dolce tipico danese ricoperto di semi di papavero e con all’interno una particolare crema chiamata remonce, a base di marzapane, burro e zucchero di canna. Una valida alternativa è, però, anche una bløddejssnegle, una girella con un ripieno, oltre al resto, di marzapane – che non manca quasi mai – e cannella.
Se invece avete dormito a lungo o vi viene voglia di una seconda colazione un po’ sul tardi, potete optare per qualcosa di salato e prendere una “bolle” – un piccolo panino tondo – spalmata con burro e con sopra una fetta di formaggio. Oppure potete assaggiare il loro skyr, una specie di yogurt di origini islandesi un po’ più acido del normale, con sopra muesli e marmellata di loro produzione.

bicicletta emmerys copenhagen

Una nota a parte al vuole il caffè. Se non siete pratici di Copenhagen, probabilmente non sapete che i danesi hanno per il caffè una vera e propria passione. All’emmerys non fanno eccezione e si vantano di utilizzare solo chicchi 100% Arabica biologica, con un assortimento di qualità provenienti da tutto il mondo per accontentare, sperano, anche i gusti più esigenti.

Se dopo una visita all’emmerys vi viene voglia di portare a casa un po’ dei sapori tipici di questa caffetteria, potete sempre provare a cimentarvi con il danese e comprare il loro libro “Den økologiske bager” che, tradotto letteralmente, vuol dire “Il forno biologico”. Qui, oltre alla storia e alla filosofia della catena danese, si possono trovare anche una serie di consigli utili sia sulla panificazione con la pasta madre che sulla preparazione dei dolci che vengono serviti nei loro locali.

den økologiste bager panificazione danese

I prezzi sono forse un po’ alti, ma bisogna ricordarsi che, in generale, una colazione a Copenhagen è in media un po’ più costosa rispetto ai prezzi a cui si è abituati in Italia. Una tazza grande di chai latte può costare attorno alle 35/40 corone, mentre il costo di un dolce si aggira attorno alle 25/30 corone.

Colazioni lente: una ciotola di porridge a Copenhagen.

Porridge colazione danese

Quando si tratta di colazione sappiamo essere fin troppo abitudinari. C’è chi non sgarra dal cappuccino e cornetto al bar, chi non sa stare senza una tazza di latte e cereali e tutti, o quasi, cominciamo la giornata con un caffè o una tazza di tè.

La mia colazione è cambiata abbastanza nel corso degli anni e l’unica costante è stata non farla mai in piedi. La colazione in piedi dovrebbe essere bandita, mette agitazione, non dà nessun beneficio.
Per cercare di combattere la tendenza a “prendere due biscotti e via”, con già la giacca addosso e la borsa in spalla, ci sono opzioni che aiutano più di altre. La sola moka del caffè, ad esempio, non va di sicuro nella direzione giusta, mentre qualche fetta di pane con un po’ di burro e marmellata è già un passo in più verso una più che giusta calma da inizio giornata.

grød a copenhagen

In nord Europa, però, ho scoperto uno dei trucchi definitivi per allungare il momento della colazione: si chiama porridge! Conosciuto dai più come miscuglio di cereali cotti nel latte, il porridge è molto diffuso nelle tradizioni nordiche, ma in realtà è presente anche altrove.

In Danimarca, dove il cibo negli ultimi anni è diventato uno degli argomenti di punta e le innovazioni si sprecano, il porridge è, da qualche anno, l’offerta di punta di uno dei locali della città. In danese si chiama grød e, per continuità, anche il locale ha lo stesso nome, per mettere subito in chiaro che no, lì non troverete brioche o panini, ma solo porridge e, nel corso della giornata, altri piatti sempre al cucchiaio che dal porridge prendono ispirazione.

Nørrebro Copenhagen

Sono andata a provare questo famoso Grød qualche settimana fa, dopo essermelo riproposta a lungo. Sono andata nel locale che si trova nel quartiere di Nørrebro, ma nel tempo ne hanno aperti altri due, uno nel mercato coperto di Torvehallerne – più comodo per chi è solo di passaggio in città – e un altro sempre a Nørrebro, ma più vicino ai Laghi.

L’ambiente è piccolo e davvero minimal. Ci sono alcuni tavolini da due e un tavolo un po’ più grande da condividere con sconosciuti. E, in fondo a questa stanzetta, c’è il banco dove fare le ordinazioni.
Una grande lavagna ci mette subito alla prova: le opzioni sono molte, soprattutto per la colazione, e scegliere è davvero difficile. Si può optare per il porridge di avena o di farro, cotto nel latte o nell’acqua e latte di soia, arricchito con lo skyr – una sorta di crema acida che ricorda lo yogurt – o con creme al caramello. E, naturalmente, non manca mai la frutta fresca!
Come se non bastassero le 4 opzioni consigliate, è possibile personalizzare la propria ciotola e scegliere gli abbinamenti in autonomia, aggiungendo creme caramel, marmellate, scaglie di cioccolata e altra frutta. Insomma, il rischio è di rimanere davanti a quella lavagna a lungo!

lavagna grød copenhagen

Noi abbiamo optato per un grød di avena con frutta, mandorle e crema di caramello e per uno di farro cotto senza latte, quindi completamente vegano, con fichi freschi, cioccolato fondente e nocciole tostate.
Al loro arrivo, le due ciotole erano davvero invitanti, pur se molto diverse fra loro. L’opzione al farro, decisamente più “sana” e dietetica, era meno dolce e, forse, meno adatta a chi a colazione esige qualcosa di zuccheroso.
Entrambe le opzioni, però, hanno svolto a meraviglia il loro ruolo di “rallentatore”. Sarà la presenza del cucchiaio, il pastone saporito, il fatto che le porzioni sono grandi o il caldo che emana la ciotola se ogni tanto ti fermi e la prendi fra le mani, ma la nostra colazione è durata a lungo. E, cosa importante, più dura la colazione più hai tempo per fare delle chiacchiere!
Abbiamo abbinato al tutto un cafè au lait e un cappuccino, ma il menu prevede anche succhi freschi o altre bevande calde.

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Il locale è gestito da due ragazze molto giovani e sorridenti, pur se a volte un po’ in balia della lunga fila. Bisogna dire, però, che il viavai era continuo e stare dietro a tutte le ordinazioni, anche da asporto, non dev’essere affatto semplice!
In conclusione, noi siamo rimasti soddisfatti e ci siamo ripromessi di andare a provare altre varianti e, perché no, anche qualche versione meno da colazione.

Se non avete in programma un viaggio al nord a breve per provare una ciotola di porridge a Copenhagen, potete sperimentare questa colazione anche a casa. Anzi, probabilmente la versione casalinga vi costringerà, almeno le prime volte, a prendervi qualche minuto in più per capire ingredienti, tempi e abbinamenti. A me sembra un’ottimo piano per prendersela con calma e non scappare subito in ufficio, a voi?

Cominciare con il croissant alle mandorle giusto…a Copenhagen al Democratic

Democratic cafè dear coffe I love you

Serena, che ha l’animo della vera colazionista, e vive nella capitale danese per alcuni mesi all’anno, ha provato per noi il Democratic Coffee Bar di Copenhagen.

Si è sacrificata e ha assaggiato il famoso croissant alle mandorle, vanto del locale! Eccovi qui di seguito la sua recensione. Buona lettura!

democratic cafè

Fin dal primo momento in cui ho messo piede in questa città, ho capito una cosa fondamentale: Copenhagen è il paradiso dei colazionisti. Prima, lo confesso, non avevo mai preso troppo sul serio ciò che si dice sui dolci alla cannella e sulle pasticcerie nordiche, ma non mi ci è voluto molto per imparare a non sottovalutare la bontà che si nasconde dietro alle vetrine dei cafè danesi.

Questa piccola capitale europea è conosciuta da molti per essere la città della felicità, ma la mia idea è che i vari indicatori a monte di questa descrizione non abbiano azzeccato il motivo di una qualità della vita tanto alta. Cosa penso io? È tutto collegato alla cultura dei cafè!

Ce ne sono ovunque, accoglienti, con una grande varietà di bevande da bere con molta calma seduti a guardare la strada da dietro al vetro o in un angolino tranquillo, magari su un comodo divanetto.

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E, dettaglio non trascurabile, ogni cafè ha la sua selezione di dolcini. Anzi, spesso sono le pasticcerie ad avere al loro interno un “angolo cafè” dove potersi accomodare. Ad ogni modo, qualunque sia il posto in cui si decide di fermarsi per cominciare la giornata o fare una pausa rigenerante, l’accoppiata caffè e dolcino è assicurata. E, ovviamente, è perfetta per la colazione. Ci sono quelli che vanno sul classico, con muffin e wienerbrød (quella che in molti altri paesi è conosciuta come “danese”), altri che puntano a qualcosa di più sostanzioso e scelgono una fetta di torta alla carota o a una cheesecake.

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Foto tratta dal sito di Kinfolk

 

E c’è chi, ambendo alla perfezione, sceglie di fermarsi al Democratic, un piccolo locale in pieno centro. Era da tempo che ci eravamo ripromessi di andare a sperimentarlo. Ce ne aveva parlato un’amica perché, a quanto pare, è il posto ideale in cui fermarsi per leggere il giornale o un libro accompagnato da un cappuccino. Quello che rende veramente speciale questo posto, però, a detta di molti è il famoso croissant alle mandorle. Ne hanno parlato alcune guide della città e, non più di un paio di settimane fa, ho intravisto su Instagram la foto di un croissant spolverato di zucchero a velo con sotto un commento che diceva “il miglior croissant alle mandorle di Copenhagen, e forse il migliore del mondo”. Insomma, vuoi non andare a provarlo? Una mattina, dopo una misera colazione a casa, abbiamo pensato di fare una seconda colazione in centro. Abbiamo raggiunto a piedi il Democrat, ci siamo seduti al bancone davanti alla vetrina, abbiamo fatto una foto di rito all’insegna e abbiamo ordinato il nostro croissant alle mandorle e una tazza di caffè. Beh, la prima degustazione è andata più che bene! E non posso che confermare i commenti entusiasti di chi mi ha preceduto. Un dolcino che è ben più di un semplice dolcino, morbido, con tante mandorle sopra e con, all’interno, una goduriosa crema alle mandorle. Ovviamente la crema, come da tradizione, è impossibile da gestire, rendendo noi mangiatori di croissant veramente poco eleganti. Però vuoi mettere il gusto? Qualcuno potrebbe però obiettare che un solo croissant non è abbastanza per cominciare bene la giornata. A queste persone dubbiose dico: non abbiate paura! Il Democratic è piccolo, ma sono attrezzati per le colazioni degne di questo nome: a un costo relativamente basso per Copenhagen, si possono ordinare un boiler (un piccolo panino), burro e marmellata oppure del porridge, tutto in pieno stile nordico.

bancone

Ultima nota positiva di questo cafè è il fatto che si trova attaccato alla biblioteca comunale. Si può quindi fare l’ordinazione al bar e portare poi tutto su uno dei tavolini nella sala accanto, dove ci si può rilassare e perdersi fra le pagine di un buon libro. Inutile dire che io sono rimasta folgorata. E voi? 😉

La pagina su FB del Democratic

Credits photo: Serena e www.dearcoffeeiloveyou.com; l’immagne di copertina è di www.kinfolk.com

Note: l’autrice di questa bella recensione è Serena Canu. Ricordate l’articolo in cui parlavamo di un bellissimo posto nelle Marche dall’affascinante nome di “Volti di pietra“? Ecco, è il suo meraviglioso Bed & Breakfast!