speciale USA estate 2015 – STICKY BUN: BUONO DA LECCARSI LE DITA

speciale USA estate 2015 – STICKY BUN: BUONO DA LECCARSI LE DITA

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Lo sticky bun mette insieme tutti i sapori più tipicamente americani ed è quindi il mondo migliore per iniziare questo SPECIALE USA a colazione.

Si tratta infatti di una sorta di girella a pasta lievitata avvolta da un goo o fudge caramello ‘appiccicoso’ arricchito da miele/melassa e sciroppo d’acero ed eventualmente panna/double cream o latte condensato – noci pecan e un’aroma leggero di cannella(molto più tenue, per intenderci, delle kannel bullar svedesi): penso che non ci sia nulla di più libidinoso che mangiare uno sticky bun, sbocconcellando la pasta, recuperando le noci dalle volute della girella e poi leccarsi le dita :p

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Come tutti i dolci per la prima colazione che stanno a metà tra panetteria e pasticceria, migliori sono le materie prime e più buono è il risultato, si tratta di quindi di preparare il fudge con dello zucchero muscovado, sciroppo d’acero e miele selezionati (ancora meglio se bio) e non esagerare con i grassi presenti nel fudge e nell’impasto.

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La ricetta che vi fornisco è l’unione di due preparazioni di due esperte dell’American pastry: quelle seguite da Joanne Chang, creatrice e anima di Flour Cafè & Bakery con più sedi a Boston, e da Amy’s Bread, panetteria di qualità (intesa in senso quasi europeo) a New York.

Su Joanne Chang e il suo sticky bun occorre però spendere qualche parola in più: considerato uno dei suoi cavalli di battaglia e vista le metodologie quasi scientifiche di preparazione (Joanne Chang è laureata ad Harvard), è stata sfidata da Bobby Flay, star della food tv made in USA, nel celebre Food Networks Throwdown. Manco a dirlo Joanne Chang vinse e il giornalista dell’Harvard Magazine Mark Felton decise di raccontare come il tanto acclamato sticky bun viene preparato nel Flour Cafè e decise di cimentarsi anche lui 😉

Impasto tipo brioche:
farina (manitoba o 0) 360g
latte 200 ml
zucchero 60 g
acqua tiepida 50 ml
burro 50 g
uovo 1
estratto di vaniglia 1 cucchiaino
lievito di birra in cubetto 12 g
sale ½ cucchiaino

Farcia:
zucchero di canna scuro (tipo muscovado) 80 g
cannella macinata 1 cucchiaio
noci pecan 75 g

Fudge/goo:
zucchero di canna scuro (tipo muscovado) 80 g
miele 2 cucchiai
sciroppo d’acero 2 cucchiai
panna (da montare) 2 cucchiai
burro 60 g
sale 1 pizzico
noci pecan 75 g

Schiacchiare il lievito di birra con lo zucchero fin quando diventa liquido (questo trucco accelera il processo di lievitazione), aggiungere il latte e acqua tipiepidi, l’uovo, lo zucchero, la farina e il burro morbido: impastare (a mano o meglio nell’), per qualche minuto; far lievitare l’impasto in un contenitore coperto per 1h/1h30 fin quando è raddoppiato di volume.

Preparare il fudge facendo sciogliere lo zucchero muscovado, miele, sciroppo d’acero, burro e pannna liquida sul fuoco e far bollire 2/3 minuti; farlo raffreddare e versarlo nella teglia rivestita di carta forno e spargervi sopra le noci pecan.

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Prendere l’impasto lievitato, stenderlo in un rettangolo allo spessore di ½ cm e spargervi sopra zucchero muscovado, cannella e noci pecan; arrotolare e tagliare a fette, per ottenere delle girelle spesse ca. 3 cm.

Posizionare nella teglia (sulla quale è stato versato il fudge con le noci) ben distanziate tra loro; mettere in frigorifero per una notte intera. Il mattino dopo accendere il forno a 180°, togliere la teglia dal frigo e quando è a temperatura, informare e far cuocere per 30 minuti; una volta estratti dal forno, far riposare gli sticky buns per qualche minuto e poi girare la teglia su una gratella appoggiata su una teglia (come fosse una tarte tatin). Consumare tiepidi e dopo qualche ora in una colazione di metà o tarda mattina  :p

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Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

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