Red noodles soup a colazione e sorrisi vietnamiti che non si dimenticano.

Red noodles soup a colazione e sorrisi vietnamiti che non si dimenticano.

Seconda puntata del world breakfast tour di Francesca, che continua a raccontarci le sue colazioni nel sud-est Asiatico.
Oggi siamo a Hai Phong (Vietnam) e la colazione è a base di noodles in brodo.

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“…qui ero ad Hai Phong, North Vietnam, e una mattina i ragazzi locali che avevamo conosciuto nella English School dove facevamo i volontari come English teachers, ci hanno portato fuori a fare colazione.

Una cosa da specificare è che la colazione in tutto sud-est asiatico non è dolce come per noi italiani, è un pasto tutto suo, tipicamente savoury (salato) come riso o, più di frequente in Vietnam, noodles soup.

Questi noodles rossi sono tipici di Hai Phong.  Si possono scegliere i condimenti tra un’ampia varietà’ di carni e pesci, io ho provato una versione vegetariana, che ha fatto ridere la signora, perché’ praticamente era senza “niente”: ma vi assicuro, che anche senza la carne e il pesce, da soli quei noodles e quel brodo… sono stati una delle cose più buone che io abbia mai mangiato in vita mia! non sto esagerando! una cosa deliziosa! quel brodo! me lo sogno la notte e vorrei tornare in Hai Phong solo per questi noodles!

E poi… ovviamente… questi noodles per me sono diventati indimenticabili perché’ la cuoca, la signora che li preparava, semplicemente era stupenda! Un sorriso meraviglioso, una grazia e una gentilezza che hanno reso ai miei occhi quel baracchino al lato della strada un ristorante Tre Stelle Michelin.

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Per me europea, con standard occidentali, l’impatto con il Vietnam, il primo paese del sud-est asiatico che ho visitato, è stato… come dire… impattante!  Ma sono bastate un paio di settimane e questi posticini a lato della strada sono diventati la norma anche per me, come lo sono per i vietnamiti.

Ho mangiato in tanti posti simili nella mia visita in Vietnam, per pranzo, cena, per una birra dopo cena, e sicuramente per colazione.
I tavoli e gli sgabellini piccolini, i motorini che passano vicini nel traffico, sempre con il clacson sbraitante, i sorrisi della bella gente e la cordialità di chi fa le cose con amore, e questo cibo buono, caldo, che entra nella pancia e rasserena tutto il corpo. Indimenticabile.”

ph.® Francesca Zampollo  + Francesca Zampollo instagram

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

Parla alla tua mente

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