Platti, caffè storico a Torino

Platti, caffè storico a Torino

I caffè storici della città di Torino meriterebbero uno speciale tutto dedicato a loro, ma la riapertura del Caffè Platti per Il Colazionista era imperdibile. Il cambio di gestione dovuto a motivi non nobilissimi, ma piuttosto diffusi, ha fatto sì che il locale rimanesse chiuso alcuni mesi. In questo periodo sono stati effettuati lavori di ristrutturazione, soprattutto “questioni tecniche” dei locali di produzione, ma anche una decisa rinfrescata al locale, almeno per quello che ho potuto vedere nella sala del piano terra. Un caffè storico a Torino che esemplifica l’idea di “sabaudo” senza utilizzare parole.

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bellissimo caffè strorico

Che dire, il locale è una meraviglia, una bomboniera di stucchi e specchi, legno a terra e un’atmosfera che da ricreare è impossibile. Un lungo banco accoglie i clienti con meno tempo a disposizione, sul lato opposto la vetrina della pasticceria e dei tramezzini-panini.  La sala al piano superiore non l’ho vista, ma ricordo qualche anno la stessa atmosfera, un divanetto rosso lungo tutta la parete e piccoli tavoli.

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Occupato un tavolino nella sala principale, la vista è già appagatissima, tanto basterebbe per essere soddisfatti. Sono in compagnia e ordiniamo. Nella lista-menu non è previsto latte alternativo al vaccino e anche le leccornie a occhio e croce direi che contengono tutte latte e/o burro, a onor del vero non ho domandato, ma visto il livello del locale mi aspettavo fosse chiaramente indicato, vabbè pazienza. A una gentilissima signora ordiniamo caffè, cappuccino, un croissant al cioccolato e due bicchieri d’acqua. Il servizio è celere, un attimo e siamo serviti.

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Ammetto di essere un po’ fissata, ma un caffè di livello che ambisce a essere un riferimento DEVE investire sul caffè. La schiuma del caffè appena toccata dal cucchiaino svanisce, la bevanda non ha corpo, acida e vagamente terrosa non è davvero un granché. Potrebbe anche essere che la macchina per l’espresso, nel locale avviato di fresco debba essere ancora tarata, ma una miscela migliore forse scavalcherebbe meglio questa ipotetica empasse. Anche il cappuccino non rende onore al locale, rotta la schiuma che crea un sorta di tappo sotto c’è il caffelatte. Delusione. Il croissant, che non ha la friabilità parigina ( e probabilmente neppure il contenuto di colesterolo ! ) tutto sommato può andare.

Il locale è così bello che merita di sospendere il giudizio e riprovare fra un po’ di tempo quando macchine e operatori avranno “preso la mano”, magari un bel tè autunnale con le amiche potrebbe essere un perfetto banco di prova. Nodo al fazzoletto fatto.

 

 

Caffè Platti 

Corso  Vittorio Emanuele II, 72, 10121 Torino

 

 

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

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