Padova, città del Santo e del Caffè Pedrocchi

Padova, città del Santo e del Caffè Pedrocchi

Ho approfittato del weekend di Pasqua per fare un giro in una città che mi incuriosiva molto: Padova.

Con il mio compagno, abbiamo alloggiato in un gradevole Hotel poco fuori città, a circa 1 Km dal centro, e ci siamo girati tutta Padova a piedi. Questo, secondo noi, è il modo migliore per vivere a pieno la città, qualunque essa sia, perché ti senti più urbano ed entri in sintonia con i ritmi quotidiani del posto.
Così abbiamo fatto.

Padova non è solo “la città del Santo”, dove sorge imponente dal punto di vista religioso e architettonico la Basilica di Sant’Antonio, ma è anche terreno fertile di arte e cultura, nonché polo universitario di grande lustro.
Vie suggestive  e canali, dove in alcuni casi si specchiano le case come sul noto Ponte delle Torricelle.

Pic by L'angolo di Key

Ponte delle Torricelle

Piazze, tante e sempre piene dove è obbligo da quelle parti lo Spritz Time, ma anche Chiese, Musei e Cappelle da visitare.
Noi abbiamo approfittato delle visite serali per  goderci il meraviglioso estro di Giotto sotto le stelle nella Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo.

Ma Padova , dal 1831, è nota anche per la maestosità del mitico Caffè Pedrocchi.

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Caffè Pedrocchi

Da sempre votato alla caffetteria, questa incredibile location ha un fascino davvero tutto suo. Grande, elegante, raffinata con un pianoforte a coda bianco che troneggia al centro di una delle tante sale che caratterizzano il Caffè Pedrocchi nel piano in cui vede l’ingresso, anzi gli ingressi. Un connubio armonioso tra lusso e modernità..
Nel piano superiore, il cosiddetto piano nobile, il Caffè ospita eventi di grande classe e cultura come, per esempio, presentazioni di libri o eventi mondani.

Un servizio a guanti bianchi, con un listino di altissima qualità dove i prodotti più classici convivono con innovazioni originali e squisite.
Lo stesso caffè Pedrocchi che si può degustare al prezzo di 5 €, è parecchio originale: la menta dolce e fredda si mixa all’amaro dell’espresso caldo, con una spolverata di cacao.

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Listino Caffè Pedrocchi

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Il Caffè Pedrocchi

Fino al 1916 il il locale era aperto giorno e notte e perciò era particolarmente noto anche come il “Caffè senza porte”. Di fama internazionale, per oltre un secolo è stato un prestigioso punto d’incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici e uomini politici.  Se considerate che per ben dieci anni, uno dei docenti della ancora oggi prestigiosa Università di padova è stato Galileo Galilei, possiamo immaginare il calibro degli illustri frequentanti di questo storico caffè.

Sedie di velluto, eleganti e colorate in base alla sala che le ospita: sala verde, sala rossa, ecc.
A fianco a queste sale c’è anche un bar tradizionale, sempre ben curato dal punto di vista dell’arredo e del design. Un tocco di modernità in questa culla di storia.
Il mio compagno ed io non siamo accontentati di questa soluzione, siamo andati direttamente nel cuore del Caffè Pedrocchi per respirare dal vivo le atmosfere tipiche di questa grande struttura.
Per quanto riguarda il caffè, devo dire che personalmente questo mix menta/espresso non mi ha fatto impazzire, al mio compagno invece è piaciuto molto.

Insomma, Padova è una città da visitare perché sa regalare piacevolissime sorprese.

Vi lascio con una curiosità che, ad onor del vero, non so se reale oppure no, non ho indagato.
Si dice che tra gli studenti padovani esista una superstizione, dovuta probabilmente agli avvenimenti del 1848 ( il ferimento all’interno del Pedrocchi  di uno studente universitario l’8 Febbraio), secondo la quale non si deve entrare al Caffè Pedrocchi prima di essersi laureati, pena l’impossibilità di conseguire la laurea stessa.

Ad Majora!

Catiuscia Ceccarelli Circa Catiuscia Ceccarelli

Catiuscia Ceccarelli, giornalista pubblicista dal 2007. Copywriter e
blogger.
Resp. Marketing e Comunicazione della Ceccarelli Infissi, piccola
azienda di famiglia.
Conduce eventi culturali, fashion e sportivi.
PREMI:
Menzione Speciale al Premio Nazionale di Giornalismo “Donne e così sia”
con un articolo dedicato al caso di Lucia Annibali.

Editor del blog L'angolo di Key e collaboratrice con Donna in Affari, Cose di Casa e Arredamento.it

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