Nodi fritti di Carnevale per la colazione del martedì grasso

Nodi fritti di Carnevale per la colazione del martedì grasso

“A Carnevale ogni fritto vale”

L’anno scorso abbiamo fritto per voi ciambelle a partire da una ricetta di famiglia che ha fatto il giro di parenti e amici per arrivare quindi anche voi.
Quest’anno friggiamo nodi: stufi delle solite bugie (chiamate anche chiacchere, frappe, crostoli, …), castagnole, tortelli fritti vi consigliamo questi nodi di pasta tipo frolla che a noi ricorda un po’ la cialda dei cannoli siciliani (scusate se la nostra mente ritorna sempre qui) con il suo aroma di cannella e marsala.

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Questi nodi, oltre ad essere croccanti e non molto dolci, sono molto belli e si prestano a tutta una serie di variazioni sul tema, declinabili anche regionalmente: io il vedrei ottimi con piemontese barolo chinato e polvere di chiodi di garofano (al posto di Marsala e cannella) oppure con vino rosso e semi di finocchio (che ricordano a nostro avviso le ciambelline al vino abruzzesi e marchigiane).

Come per le ciliegie, un nodo tira l’altro: sarà l’impasto poco dolce, sarà la croccantezza (quasi dei taralli dolci), ma una volta assaggiati, è difficile fermarsi 😉
Buona colazione di carnevale a tutti!

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ingredienti

farina 00 400 g
zucchero semolato 1 cucchiaio
burro 120 g
uovo 1
Marsala 100 ml
lievito in polvere 1 cucchiaino
cannella in polvere ½ cucchiaino
sale 1 pizzico

olio per friggere
zucchero a velo per spolverizzare

preparazione
Tagliare il burro a cubetti, impastarlo con farina, zucchero, cannella, lievito e il pizzico di sale fino ad ottenere un composto sbriciolato.
Aggiungere il marsala e l’uovo e lavorare bene tutto fino ad ottenere un impasto sodo ed omogeneo.
Far riposare mezz’ora in frigo, poi stendere in soglia sottile (2 o 3 mm), tagliare a strisce spesse 1 cm e lunghe ca. 15 cm, annodare e friggere 5 o 6 per volta fino a completa doratura.
Lasciare su carta assorbente e poi spolverare con zucchero a velo.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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