Metti una mattina in Scozia: colazione con gli scones

Metti una mattina in Scozia: colazione con gli scones

Non so perché, ma questa mattina mi sono svegliata col pensiero là. Aprendo la finestra, mi è parso persino di sentire il profumo dell’erba bagnata… ma era solo illusione, dato che qui, dalle mie parti, l’unica erba che c’è, è quella che cresce selvaggia e infestante nei vasi appesi alla ringhiera del ballatoio.

Sarà questa luce autunnale, sarà il fresco del mattino che avanza, ma in questo periodo avverto un particolare desiderio di “anglosassonicità”.
Che poi… la luce autunnale… non che lassù sia sempre così! Certo, ci sono giorni, in pieno agosto, in cui pare inverno, in cui la bruma è così fitta da sembrare nebbia, che bagna, bagna tutto, in cui i prati costellati di pecore al pascolo sembrano perdersi nel grigiore e l’odore di torba bruciata nell’aria trasmette voglia di un camino scoppiettante e e di una tazza di thè tiepida!

scones, scozia, mirtilli, blueberry scones

Ma ci sono giorni in cui la luce abbaglia, in cui il sole è così luminoso, l’aria così tersa e il cielo così blu da fare invidia ai colori del Mediterraneo.
Del mio viaggio in Scozia ho molti ricordi bellissimi: le Highlands, i laghi, i mille castelli senza un granello di polvere e con i fiori freschi in ogni sala, la fascinosa Edimburgo, le Ebridi che sembrano uno scenario di cartone dipinto, Islay e i suoi whisky…
Ma due sono i luoghi che mi sono realmente rimasti nella mente: il Glen Lyon e l’”insignificante” Kenmore, sul Loch Tay.

Il Glen Lyon l’ho visitato in uno di quei giorni di sole e di cielo blu, quando la luce è aggressiva anche lassù e il verde che più verde non si può sembra uscito da uno Stabilo. Si tratta di una valle (Glen significa infatti valle, dal gaelico) chiusa, la più lunga valle chiusa di Scozia con i suoi 51 km, con una stradina stretta che la percorre, tra un gregge di pecore e l’altro, resa irregolare dai “passing place” i piccoli slarghi dove le auto possono accomodarsi quando se ne vede una arrivare nel senso opposto, dato che due veicoli non potrebbero transitare nello stesso momento sulla carreggiata.
È un luogo da fiaba: il silenzio è totale (in agosto, ricordo di avere incrociato solo un paio di auto), la vegetazione bassa, erba erba erba, qualche arbusto e qualche piccolo albero, resti di quelle meraviglie che dovevano essere le foreste della Caledonia, ai lati montagne basse coperte di erica, il fiume Lyon che corre nel mezzo. Qualche cerbiatto che scatta qua e là, e qualche nuvola di ovatta che viaggia in cielo. Nonostante quel nulla, nella minuscola Aberfeldy, c’era una tearoom… e per me, il sillogismo è uno: tearoom = scones…

scones, buttermilk

Kenmore: un francobollo di paese, ma con uno degli hotel più antichi di Scozia, bianco con struttura a graticcio e tetti spioventi, da immaginario collettivo.
Il paese si distribuisce sulla punta del Loch Tay, uno dei mille e mille laghi delle Highlands, stretto e lungo, formato dei ghiacciai che hanno scavato ed eroso quella terra meravigliosa, costellandola di specchi d’acqua.
A Kenmore ci sono arrivata al tramonto, dopo la pioggia, con il cielo che si apriva di sole e di colori pastello, con nell’aria quel profumo di erba e fiori bagnati che solo da quelle parti si sente. A volte, chissà per quale motivo, il mio cervello me lo riporta a galla, come stamattina…
Un’immagine da quadro impressionista. Un lago di acquerello sotto nuvole lunghe, dense e lisce, come pennellate pastose di colore ad olio; un contrasto forte tra acqua e cielo. Silenzio, anche qui, solo i frullii delle ali delle anatre.
E, anche qui, una tearoom…
Ma poiché era il tramonto, io gli adorati scones, nella versione ai mirtilli, me li sono comprati per la colazione della mattina seguente, una mattina uggiosa e grigia, che sembrava una giornata d’autunno e che faceva sembrare il lago non più una tavolozza di colori, ma un grande, fluttuante, taglio di raso lucido, che cambiava tono a seconda dei movimenti dell’acqua.

scones, burro, crumble

Assecondo il mio ricordo e mi butto a capofitto proprio sui Blueberry scones, un prodotto da forno oramai tipico della colazione e dell’ora del thè anglosassoni, dal Regno Unito agli USA, ma di origine assolutamente scozzese (il termine comparve infatti per la prima volta in una poesia scozzese nel XVI° sec).
Si tratta di una specie di pasta frolla morbida, né dolce né salata, da accompagnare a burro e marmellate, miele o lemon curd, ma ottimi anche da soli. Ne esistono di vari tipi: con pezzetti di cioccolato, lisci, con uvetta o, appunto, con mirtilli.
Prevedono un ingrediente particolare, di non facile reperibilità, il “buttermilk”, ossia il siero rimasto dopo l’estrazione del burro dal latte. Si tratta di un ingrediente molto usato nella tradizione anglosassone, ma poco dalle nostre parti. Fortunatamente è facilmente sostituibile; sotto, una valida alternativa:

Ingredienti – 8 scones grandi

2 uova, 60 gr di “simil-buttermilk” (ricavato mescolando 30 gr di yogurt magro, 30 gr di latte e qualche goccia di succo di limone; fare risposare 15 min a temperatura ambiente), buccia grattugiata di mezzo limone, 325 gr di farina, 100 gr di zucchero, 1 cucchiaino di lievito per dolci, 1 cucchiaino di bicarbonato, 1/2 cucchiaino di sale, 90 gr di burro freddo a pezzetti, 200 gr di mirtilli freschi o surgelati, 1/2 cucchiaino di cannella e 2 cucchiaini di zucchero per la finitura

• Unire le uova, il buttermilk e la buccia di limone in una ciotola.
• Nel mixer con le lame, unire gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito, bicarbonato e sale.
• Aggiungere il burro freddo a dadi e azionare il mixer per pochi secondi, fino ad ottenere un composto “brisée”.
• Unire infine gli ingredienti liquidi e azionare di nuovo il mixer fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungere infine i mirtilli e amalgamare a mano.

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scones, mirtilli, impasto, mixer

• Disporre l’impasto sul piano di lavoro infarinato e formare 8 “panini”, avendo cura di passarli frequentemente nella farina per non farli appiccicare.
• Adagiare gli scones su una placca rivestita di carta da forno e cospargerli di zucchero e cannella.

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scones, cannella, zucchero, mirtilli

• Infornare per ca. 18 minuti nel forno preriscaldato a 200°C. Lasciar raffreddare per almeno 10 minuti.

scones, forno, cottura

Tutte le immagini sono di Emanuele Meschini

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