la torta di padre pio

la torta di padre pio

Padre Pio, proprio così avete letto bene. Il Santo amatissimo ha anche una tota dedicata a lui. Mia madre me ne parlò tempo fa dicendo appunto che si trattava di una torta buonissima, dalla preparazione un po’ lunga, ma dal risultato eccezionale e dalla conservabilità elevatissima.

Onestamente ho creduto che mia madre volesse farmi capire che avevo bisogno di una benedizione, ché nel dubbio è meglio prendersi una benedizione piuttosto che lasciarla e quindi torta di Padre Pio fu. Non l’ho mai fatta direttamente ma ho avuto modo di seguire la lavorazione nei giorni. Diciamo che la ciotola con l’impasto a riposare è ospite quasi fissa nella cucina di mamma.

Torta di padre pio

Ho fatto alcune considerazioni sul perchè sia stata dedicata al Santo. La lievitazione è naturale ( più o meno ) dunque “miracolosa” per chi è a secco di microbiologia, l’impasto nei giorni si “anima” e tanto basta per immaginare un’intercessione ultraterrena. Si conserva molto a lungo, tipo pandolce genovese, ma anche qui senza scomodare i santi la risposta la sanno anche i fanti: molto zucchero e poca umidità. La matrice di cui alla fotocopia è pasta madre da pane.

pio

La parte poetica, che richiama al senso di comunità – più o meno religiosa lascio a voi – è il fatto che la pasta madre, cioè lo starter della preparazione, dovrebbe essere donato da un’altra persona che ha fatto la stessa preparazione e che generosamente condivide. Anche qui non è affatto necessario, basta avere della pasta madre da pane e aver cura di rinfrescarla prima dell’uso anche con due cucchiai di zucchero.

Volevo trascrivere tutto il procedimento dalla fotocopia, poi ho pensato che un po’ macchiata e un po’ sdrucita trasuda devozione, o almeno il passaggio di cucina in cucina per essere copiata. dunque eccola. Alcune avvertenze suonano un po’ minacciose, ma parliamo di torte devote non relativiste 😀

ricetta  torta padre pio

 

Il risultato è il tipico dolce “di una volta” zuccherato, ma non troppo e ricco di uvetta e frutta secca. Ottimo col caffè del mattino.

Se siete devoti potete usare la preparazione della torta come intervallo di un esercizio spirituale, ma – come mi ha detto mia madre – anche se non lo fai viene lo stesso ! 

Che poi c’è forse qualcuno al mondo che prepara una torta senza sottintendere un atto d’amore? No, direi proprio di no. Fate così, regalatene una ai vicini di casa, metti che Padre Pio butta un’occhiata giù, si scherza con i fanti..

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

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