La pastiera lievitata: perchè non ci ho pensato prima?

La pastiera lievitata: perchè non ci ho pensato prima?

Tra le mie manie culinarie ci sono due capisaldi dei dolci di festa italiani, il panettone e la pastiera.
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Del primo quest’anno ne ho fatto quasi un’overdose comprandone agli eventi dedicati una quindicina tra pasticceria e artigianalità d’eccellenza e ho finito l’ultimo l’altra settimana, per nulla nauseato: ricomincerei anche domani, ma per fortuna per un po’ mi posso consolare con le colombe di cui adesso ho trovato anche un procedimento di preparazione più semplice.
Della pastiera adoro tutto: il fatto che sia morbida all’interno di un guscio di frolla croccante, i suoi profumi tra arancio, cannella e acqua di fiori d’arancio, il fatto che più rimane lì e più buona e tutte le tradizioni – religiose e non – ad essa collegate.

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Capite bene allora l’epifania che mi si è presentata a novembre scorso quando scopro che la Pasticceria Pepe, da sempre sinonimo di altissima qualità ma anche di interessanti sperimentazioni, aveva messo sul mercato la pastiera lievitata. Manco a dirlo, era buonissima: la consistenza del panettone (da sbocconcellare con le dita) e perfetta alveolatura e un gusto che ricordava molto quello della pastiera tradizionale con tutti i suoi profumi.

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Lungi dal raggiungere un prodotto come quello di Pepe oggetto, immagino, di lunghe prove e sperimentazioni, ho voluto cimentarmi anch’io in una personale ‘pastiera lievitata’: ottima in sostituzione della Colomba, perfetta da portare per il pic-nic di Pasquetta.
E tranquilli la si può preparare tra oggi e domenica: anche dopo il giovedì santo :p

ingredienti
farina 0 o manitoba 400 g
uova 3
burro 50 g
zucchero semolato 150 g
latte fresco 100 g
ricotta 100 g
grano cotto (già pronto in latta o barattolo) 100g
estratto di vaniglia 1 cucchiaino
arancio candito 80 g
lievito di birra fresco 16 g
arancio non trattato la buccia di 1
acqua di fiori d’arancio 2 cucchiai
cannella in polvere ½ cucchiaino
sale un pizzico

pasta frolla pronta 100 g

preparazione
Far cuocere il grano cotto con il latte, aromatizzato con l’estratto di vaniglia e la buccia grattugiata di mezzo arancio, fino a quando diventa crema. Montare a neve ben ferma gli albumi con un pizzico di sale e tenere da parte.
Schiacciare il lievito in un cucchiaino di zucchero fino a farlo sciogliere; aggiungere i tuorli, la crema di latte col grano cotto, la ricotta, lo zucchero, la cannella, la buccia grattuggiata di mezzo arancio, l’acqua di fiori d’arancia e la farina e iniziare ad impastare; aggiungere poco per volta il burro ammorbidito e infine i canditi e gli albumi montati a neve.
Versare in uno stampo di carta monouso ø 20 cm (o in una teglia di alluminio a bordi alti ‘da pastiera’ imburrata e infarinata), tagliare la frolla a listarelle, porre a gratella sull’impasto e far lievitare coperto e in un luogo tiepido per 1h – 1h e mezza.
Far cuocere a 190° per 45 minuti.

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Potete realizzarne anche delle mini pastiere con stampi monouso Easy Bake per crostatine gentilmente offerte da Guardini.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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