‘La parabola delle stelle cadenti’ e le colazioni italiane in famiglia tra gli anni ’80 e ’90

‘La parabola delle stelle cadenti’ e le colazioni italiane in famiglia tra gli anni ’80 e ’90

Sapere che si ha qualcosa di bello da leggere prima di coricarsi è una delle sensazioni più piacevoli della vita.”
Vladimir Vladimirovič Nabokov

Parole sante, Nabokov!
Se poi il libro parla di prodotti da forno, colazioni e vicende famigliari tutte italiane tra gli anni ’80 ed oggi e leggendolo ti sembra di tornare alla tua infanzia e adolescenza, allora il romanzo sarà un compagno fedele delle sere e di tutti i tuoi momenti di pausa.
Sto parlando del romanzo di Chiara Passilongo, ‘La parabola delle stelle cadenti’, la storia di una famiglia di imprenditori del Nordest, i Vicentini, proprietari di un’azienda dolciaria, che dagli anni ’80 ad oggi si intreccia con le vicende socio-politiche del nostro Paese.

COLAZIONI_ANNI_80_1bisTutti i trentenni e quarantenni di oggi ricorderanno che sono proprio gli anni ’80 quelli del boom delle merendine che hanno accompagnato le nostre colazioni, merende e ricreazioni a scuola, con ognuno la sua preferita: gli estimatori in erba del cioccolato il Soldino o il Tegolino del Mulino Bianco o la Girella Motta , i fan della frolla la celeberrima Crostatina o la mia preferita la Tortina alla Mela (un’apple pie ante-litteram in formato mignon)
Protagonista del romanzo è invece la Tortina San Lorenzo, una merendina a forma di stella cadente, che celebra la nascita, il 10 agosto 1981 dei due gemelli, Francesco e Gloria, figli a lungo desiderati da Nora e Achille Vicentini.

COLAZIONI_ANNI_80_2Proprio questa merendina sarà un po’ il fil rouge della storia famigliare e una sorta di cartina al tornasole per il cambiamento di gusti e abitudini alimentari italiani nel corso degli anni, mischiandosi con le vicende familiari dei Vicentini: matrimoni e amori sbagliati, successi economici e tracolli finanziari, le grandi ambizioni e i fallimenti di personaggi a cui sarà difficile non affezionarsi.

IlColazionista ha cercato di realizzarla in casa con una ricetta che condividerà con voi, con il lettori del romanzo e con l’autrice giovedì sul blog.
Nel frattempo vi anticipiamo una foto della nostra Tortina San Lorenzo (che ha avuto anche l’approvazione dell’autrice) e una breve intervista con Chiara Passilongo in tema colazionista.

COLAZIONI_ANNI_80_41. Qual è il ruolo della colazione o comunque dei pasti in famiglia tra i personaggi del tuo romanzo?
Nel mio romanzo tutti i pasti in famiglia hanno un ruolo rilevante, e in particolare c’è un capitolo che si svolge a casa Vicentini proprio durante una colazione, che sarà galeotta per la storia tra Gloria e l’arrampicatore sociale Giulio.
La famiglia Vicentini, con il patriarca Achille vecchio stampo e l’amorevole Nora, è attaccata ai valori della tradizione, e perciò i pasti sono il momento ideale per confrontarsi, discutere, e spesso… litigare, o anche per capire che le cose spesso non vanno come noi ci immaginiamo, e che gli altri hanno in serbo delle sorprese per noi.
E poi, ovviamente, i Vicentini fanno colazione con i prodotti della loro azienda, la San Lorenzo, la cui omonima brioche cambia nel tempo, da ipercalorica negli anni Ottanta, a light negli anni Novanta, a senza glutine negli anni Duemila. Tutti tranne Francesco perché… beh, non lo possiamo svelare ancora.

2. Cosa ricordi delle tue colazioni dell’infanzia negli anni ’80?
Da bambina la mia colazione era tè con, a seconda dei periodi, biscotti Amici del Mattino, Pannocchie o Saccottino Mulino Bianco all’albicocca. Era un momento che condividevo con mio papà, che poi mi accompagnava a scuola. In particolare ricordo la confezione degli Amici del Mattino (Pavesi NdR), che aveva dei bei canarini variopinti, che quasi mi aspettavo iniziassero davvero a cinguettare.

3. Qual è il tuo rapporto oggi con la prima colazione?
Da diversi anni mi sono convertita al latte con Nesquik. La colazione è per me un momento irrinunciabile. Amo i momenti in cui può essere vissuta con calma, rigorosamente a casa, per dare la sveglia a tutta la giornata. In questo periodo prediligo plumcake, biscotti con gocce di cioccolata, o croissant, e ci aggiungo della frutta quando ho voglia del tocco in più. E quando sono proprio brava cucino io una torta la sera prima, in genere quella di pere e cioccolato, come Nora, anzi è proprio lei che mi ha ispirato la ricetta.COLAZIONI_ANNI_80_3

ph. con cappuccino: Devilishly Stylish
ph. Chiara Passilongo:
Panorama

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

Parla alla tua mente

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