La focaccia all’uva (o schiacciata all’uva) versione vegana

La focaccia all’uva (o schiacciata all’uva) versione vegana

Fermi tutti! Non so come chiamarla: focaccia all’uva è il nome che preferisco e non so se questa sia la schiacciata all’uva fiorentina o meno e in questo contesto non voglio confrontarmi con la tradizione, anzi!

Volevo trovare un tipo di focaccia dolce per colazione semplice da fare, che mi piacesse tanto e che si sposasse con i miei gusti in fatto di scelte alimentari.

schiacciata all'uva

Ho attinto al blog “Veganchef” della brava Mara Di Noia e sono rimasta molto, molto soddisfatta! Ho cercato di usare ingredienti buoni e di qualità, partendo dalla farina del Mulino Sobrino di La Morra, nelle Langhe (vicino a casa mia, ogni tanto faccio una gita) e utilizzando dell’uva nera raccolta da me personalmente nella zona tra Monforte d’Alba e Barolo (tra l’altro ci sono passeggiate bellissime, consigliato un week end autunnale da queste parti!).

Ma torniamo alla focaccia…Che bontà!!

 

schiacciata all'uva

Inutile dire che la colazione autunnale per eccellenza prevede una fetta generosa di focaccia all’uva, caffè nerissimo e bollente, un vaso di ciclamini rosa sulla tavola e la nostra felpa preferita sopra il pigiama, perché al mattino, ormai, fa freschino….

Ecco qui la ricetta.

FOCACCIA ALL’UVA

350 gr di farina integrale

3/4 di bustina di lievito secco di birra

100 gr di zucchero di canna (Mara Di Noia consiglia in alternativa il malto)

40 ml di olio di oliva

acqua q.b.

circa 1 kg di uva

PROCEDIMENTO

Setacciare la farina con il lievito di birra secco, metà dello zucchero, un pizzico di sale. Versare un bicchiere di acqua tiepida (circa 150 ml per cominciare) a cui aggiunto l’olio di oliva e cominciare a impastare, aggiungendo ancora acqua fino ad ottenere un impasto da pane, morbido ma non troppo. Impastare per circa 15 minuti, poi formare una palla e lasciarla lievitare in una grande ciotola oleata, coperta con un canovaccio. Riponete il contenitore in un luogo riparato da correnti d’aria e dimenticatelo per circa due ore.

Trascorso questo tempo accendete il forno a 170°C, dividete in due l’impasto e con un mattarello stendete la prima metà. Adagiate la sfoglia ottenuta in una teglia rettangolare di circa 25×30 cm, ben unta di olio. Spargete a questo punto un po’ di zucchero di canna e disponete l’uva nera premendo leggermente su tutta la superficie della focaccia.

Ricoprite ora con la seconda metà di pasta che avrete steso come la prima. Richiudete bene i bordi, sigillando i due strati. A questo punto rifate lo stesso procedimento: cospargete con il resto dell’uva nera, premendo anche questa volta sulla superficie. Una spolverata di zucchero di canna e via in forno per circa un’ora (controllate che non scurisca troppo, ma deve diventare bella dorata).

schiacciata all'uva

Non vi sto a descrivere il profumo che si diffonderà per la vostra cucina; non vi sto ad anticipare la goduriosità (si può dire?) che si nasconde nel sapore di questa focaccia, quando l’uva si fonde con il pane e lo zucchero e da vita a un miracolo settembrino.

Provatela!

p.s. Naturalmente ci saranno i semini dell’uva. Garantisco che quello scricchiolio croccante tra un morso e l’altro non da alcun fastidio…E poi sicuramente anche quei semini avranno il loro perché e forse questa ricetta non sarebbe la stessa senza di loro…

schiacciata all'uva

 

Sara Circa Sara

Sara vive a Cherasco, una piccola città medievale alle porte delle Langhe. Da quasi 10 anni si occupa di cultura e organizzazione di eventi nella sua galleria "Evvivanoé", nata per promuovere l'arte contemporanea sul territorio. E' convinta che la creatività sia la risorsa più preziosa e che sfornare biscotti sia il rimedio per ogni male.
Adora fare colazione e soprattutto, fotografarla.

Commenti

  1. Ciao Sara! grazie mille per questa ricetta anche a noi piace davvero tanto in autunno.
    sono d’accordo con te: sfornare biscotti è il rimedio per ogni male 🙂
    il mio blog è Vegachef, non Veganchef, ma il link funziona lo stesso.

    grazie ancora

Parla alla tua mente

*