ISSpresso Lavazza porta il caffè nello spazio

ISSpresso Lavazza porta il caffè nello spazio

Lavazza ha portato a bordo della stazione spaziale internazionale il caffè.

Certo non dovete pensare a un cameriere che piroettando fra le stelle con un vassoio zeppo di tazzine fumanti bussa al portellone e recapita agli astronauti – magari alla nostra Samantha Cristoforetti – tre cappuccini e un decaffeinato. Si tratta di un piccolo capolavoro di ingegneria messo a punto dalla torinese Argotec, che definire società di ingegneria aerospaziale è assai riduttivo, in collaborazione con Lavazza e  ASI, agenzia spaziale italiana.

isspresso lavazza

Considerando che forse il posto più strano dove si possa prendere un caffè ha forse sempre l’aspetto di un bar o di un thermos, qui tutte le regole cambiano. Se sembra banale vi diciamo subito che farsi un caffè senza gravità non è semplicissimo, la macchina pesa circa 20 chili ed il processo che nelle nostre case avviene con un minimo dispendio energetico, lassù fra le stelle sarà completamente “in pressione” e saranno necessari 400 bar ( bar, che ironia vero?) per consentire all’acqua di attraversare la capsula e regalare agli astronauti una tazzina fumante. La tazzina la dovranno però immaginare, infatti il caffè sarà raccolto in una busta alimentare e potrà essere consumato con una cannuccia apposita, esattamente come si fa per tutte le altre bevande all’interno della stazione orbitante.. Questo contenitore poco romantico per noi amanti del caffè è necessario altrimenti in assenza di gravità di formerebbero tante piccole sfere di caffè fluttuanti nell’aria!

  ISSpresso, gioca fra l’acronimo della stazione spaziale e la parola espresso

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Lavazza corona così un sogno che aveva già immaginato in un suo calendario di qualche anno fa e oltre a portare un prodotto made in Italy in orbita, dimostra come l’Italia non sia solo in grado di “fare un buon espresso”, ma anche di ingegnerizzarlo e di consegnarlo metaforicamente nelle mani di un’astronauta italiana, che è parte di un gruppo di italiani stellari.

Insomma non solo un paese di santi, poeti, navigatori (in navi spaziali ormai), ma anche di baristi, ingegneri e sognatori che prendono un caffè guardano le stelle, ma da molto vicino.

foto: Lavazza, Argotec

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

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