Intervista a Sarah Balivo, cultrice del tè

Intervista a Sarah Balivo, cultrice del tè

Ritrovo con piacere una delle mie ospiti del blog L’angolo di Key. Leggete e scoprite un po’ chi è!

Ma ti pare che una che ama collezionare colazioni, possa rimanere indifferente a 2 biscotti nel tè?  E’ un blog davvero molto “accogliente” nello stile, interessante nei contenuti e dal titolo oserei dire rassicurante.
Questa felice intuizione sul web porta la firma di Sarah Balivo.

sarahabalivo

Il cognome vi dice qualcosa, vero? Detto Fatto. Si, è sorella della famosa Caterina, maestra di tutor su Rai Due.

Sarah ha gentilmente accettato il mio invito per una chiacchierata virtuale, magari davanti a due tazze di tè. Questa volta, solo per lei farò un’eccezione!

Da grande sostenitrice del caffè e dei suoi derivati quale sono, di cui amo tutto, dal rito al gusto di prenderlo al bar, dall’idea del “caffè sospeso” al piacere dell’aroma che ubriaca,  trovo piacevolmente surreale incontrare una ragazza campana doc che non beve caffè. Ma come è possibile?! Certo, anche il tè ha una sua filosofia, un suo fascino, una sua storia e tutta una serie di riti appartenenti a culture lontane.

Ma cosa ha il tè di speciale che il caffè non ha?!!
S.B: “Come ho raccontato in un post, dove do’ una “seconda vita” ai fondi di caffè facendone uno scrub per il corpo, il caffè non mi è mai piaciuto, tanto che nonostante venga da una famiglia campana dove è un rito o possiamo dire un gesto d’affetto, ho sempre prediletto il tè al caffè e ironizzo sulla cosa paragonandomi alla protagonista del meraviglioso film “Incantesimo Napoletano” dove quasi si consuma una tragedia perché la figlia di una coppia di napoletani veraci, si ribella alle tradizioni culinarie e folcloristiche partenopee.
Che cosa amo del tè? Il suo sapore intenso ma delicato, il suo avere mille varietà e aromi, amo del tè tutto ciò che vi si nasconde dietro, dal modo di servirlo alle mille possibilità di table setting con decori, tazze e teiere diverse. È un mondo meraviglioso quello del tè, e noi italiani siamo ancora troppo restii ad inserirlo nelle nostre pause!”

La tua presentazione nel blog “2 biscotti nel tè” ci rivela una Sarah “architetto/set designer per vocazione”,  che va a 300kmH ma che trova sempre il tempo di fermarsi per una pausa. Ma dicci di più, chi è Sarah?

S.B:Sono una ragazza come tante che si divide tra il lavoro, che spesso è molto impegnativo soprattutto nel periodo delle Fashion week, e il mio blog 2 biscotti nel tè by Sarah Balivo che amo definire “diario di viaggio” dove chi mi segue può leggere e rifare tutto quello che a me è piaciuto, e tutto quello che ho testato come luoghi da esplorare, decori da realizzare, esperienze da vivere. L’ingrediente segreto è l’eleganza unita ad un budget non molto “generoso” perché, diciamoci la verità, è facile essere chic con un una carta di credito illimitata.”

Sei architetto, professione che unisce la razionalità della tecnica al brio della creatività. E’ così?
S.B:
“Confesso che a 13 anni ho esclamato a voce alta ad una professoressa di educazione tecnica non molto simpatica ” io non farò mai l’architetto!” Questo ancora oggi è da dimostrazione di come nella vita non bisogna mai dire mai.  Ad oggi amo follemente il mio lavoro e sceglierei ancora mille volte il percorso di studi che ho fatto. L’architettura è l’alchimia giusta tra razionalità e creatività proprio come l’hai definita tu, e credo che se questi due principi fossero alla base di un po’ più di cose, magari il mondo sarebbe migliore! Il vero lusso non è lavorare, ma fare il lavoro che ti piace ed io mi reputo molto fortunata!”

Come e quando nasce l’idea del tuo blog? Obiettivi e/o aspirazioni?
S.B:
“L’idea del blog nasce con due amici di sempre che, anche loro come me, sono andati via da Aversa e vivono a Milano nel mio stesso quartiere. Li ho invitati a cena dopo le vacanze estive per i soliti racconti post viaggio. Sbalorditi da come avessi apparecchiato la tavola e dalla meticolosità e la cura che avevo prestato nella presentazione dei piatti, mi hanno invogliato a condividere sul web le mie passioni e soprattutto a raccontarle come si fa tra amiche, davanti ad una tazza di tè.”

A cosa ti ispiri per aggiornare il tuo blog di successo?
S.B:
“Mi ispiro a tutto ciò che è bon ton, ma in chiave moderna. Lo definirei un diario di viaggio “Urban Bon –Ton” , un mondo tutto mio dove propongo esperienze eleganti e raffinate ma allo stesso tempo dinamiche e smart. L’unico modo per sopravvivere alla “giungla” milanese  è essere svegli e briosi! È bello essere raffinati ed eleganti, ma non bisogna neanche star lì ad aspettare che il principe azzurro ripassi a casa con la scarpetta di cristallo, perché quelle sono solo favole!”

sarah balivo nuovo

Giovane, brillante e piena di cose da fare. Qual è la tua giornata tipo?
S:B:
“La mia giornata tipo è:
Colazione rigorosamente con tè, ultimamente alla vaniglia.
– Rincorsa del tram stile Fantozzi per arrivare in orario al lavoro, dove passo la maggior parte della giornata e dove ogni tanto, lo confesso, mi capita di bere un caffè…ma solo in casi eccezionali di sonnolenza tempestiva!
– Dopo il lavoro mi divido tra blog, nipote da strapazzare di coccole almeno una volta a settimana, spesa per la sopravvivenza (come la definisce il mio fidanzato), corso di francese e l’amore.

Giornatine alquanto impegnative!
Domanda inevitabile: essere sorella di una protagonista della tv italiana come Caterina Balivo, cosa significa per te? Che rapporto hai con lei e quanto conta per te la tua famiglia?
S.B:
“Avendo 8 anni di differenza ed essendo Caterina andata via da casa quando io avevo solo 11 anni, per me tutto ciò è la normalità. Per me è normale che mia sorella stia in tv, com’è normale chiamarla se ho un problema o una preoccupazione. Abbiamo un rapporto molto solido e soprattutto molto materno da parte sua; le sono grata per quanto ha atto per me e ancora continua a fare, e per tutte le volte che mi ha spronato a migliorarmi e ad amarmi di più. La mia famiglia per me è tutto, è vita. Sono davvero fortunata ad avere almeno un componente qui a Milano perché nei momenti di nostalgia c’è chi può consolarmi.”

Qual è il tuo rapporto con i social?
S.B:
“Direi nella norma. Non sono una di quelle persone che postano foto e frasi all’ impazzata. Mi piace condividere solo cose che ritengo interessanti e, di conseguenza, non regalo like a occhi chiusi.  I miei amici di avventura di 2 biscotti nel tè  mi definiscono una “social posh”, ma ovviamente nell’ accezione più buffa e bonaria che possa avere visto che tutto sono tranne che snob!”

E con la moda?
S.B:
“Ammetto di essere una fashion victim, ma più che per l’abbigliamento, lo sono per gli accessori. Se la mia casa dovesse crollare, le mie borse e le mie scarpe la reggerebbero! Se ho qualche soldo da parte non impiego molto a spenderlo per un accessorio: come potrei mai rinunciare all’ affare del secolo che, guarda caso, sono sempre borse o  scarpe?!”

Cosa farà da grande Sarah Balivo?
S.B:
“Da piccola voleva fare l’astronauta e si è poi ritrovata a fare l’architetto… Beh, speriamo che Sarah possa fare sempre quello che le piaccia e per cui ha una passione, perché le cose si fanno bene solo se si fanno con il cuore…!

 

Le foto di Sarah sono prese dal suo profilo Instagram.

Catiuscia Ceccarelli Circa Catiuscia Ceccarelli

Catiuscia Ceccarelli, giornalista pubblicista dal 2007. Copywriter e
blogger.
Resp. Marketing e Comunicazione della Ceccarelli Infissi, piccola
azienda di famiglia.
Conduce eventi culturali, fashion e sportivi.
PREMI:
Menzione Speciale al Premio Nazionale di Giornalismo “Donne e così sia”
con un articolo dedicato al caso di Lucia Annibali.

Editor del blog L'angolo di Key e collaboratrice con Donna in Affari, Cose di Casa e Arredamento.it

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