Iittala X Issey Miyake a 10 Corso Como e il Fuorisalone di Milano in dodici tappe (consiglia Monsu Barachin)

Iittala X Issey Miyake a 10 Corso Como e il Fuorisalone di Milano in dodici tappe (consiglia Monsu Barachin)

Monsu Barachin nasce designer, ancor prima che colazionista, fotografo, sperimentatore in cucina, food-blogger; quindi quando due personali miti in tema design, ovvero lo stilista e designer giapponese Issey Miyake e la ditta storica di design finlandese Iitala, si uniscono per dare vita a stoviglie e tessili bellissimi, anche per la prima colazione, non si può non andare a curiosare all’International Press Breakfast, il 13 aprile, al 10 Corso Como, uno dei luoghi storici della cultura del progetto e del design milanese.

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In occasione, infatti, della Design Week, viene lanciata ufficialmente in Italia Iittala X Issey Miyake, una Home Collection completa composta da ceramiche di alta qualità, oggetti di vetro e complementi tessili per la casa, nata dall’esclusiva collaborazione con Issey Miyake Design Studio; questa nuova collezione ha ispirato Pause for Harmony, la mostra che dal 9 al 25 aprile 2016 sarà protagonista in 10 Corso Como durante il Fuorisalone e che si compone di diverse suggestive installazioni interpretando in maniera interattiva e sensoriale il concept della collezione.
Difficile non innamorarsi delle linee e dei colori della collezione che traggono ispirazione formale (pentagono) e cromatica (rosa, verde,…) dal sakura blossom, uno dei simboli del mondo nipponico, esaltate dalle iconiche pieghe dello stilista giapponese.

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Un invito per noi colazionisti, così innamorati dei rituali e dei loro contenitori, a prendersi una pausa e a celebrare i riti della vita domestica in totale armonia.

Oltre alla mostra Pause for Harmony (tappa n.2) Monsu Barachin vi consiglia un percorso in dodici tappe per un assaggio del Fuorisalone a Milano, tra i quartieri Isola, Porta Garibaldi, Brera, Cinque Vie, Scala e San Babila.
Con un’ottima colazione la vostra style walk di poco più di 9 km sarà un gioco da ragazzi 😉
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1/  Gorille Café (Via Gaetano de Castillia, 20 – 08:00/24:00 chiuso il lunedì ) Non si può che cominciare dalla colazione: si parte da questo locale dal raw design; ruvido legno, mattoni a vista e un occhio al design contemporaneo nelle appliques e nei complementi. Il cappuccino o il centrifugato si accompagna a una fetta di torta (genuina e rustica) fatta in casa.
Siamo in zona Isola all’ombra del Bosco Verticale e della nuova area di Porta Nuova con lo skyline dei nuovi grattacieli di piazza Gae Aulenti: se non ci siete ancora stati, è l’occasione di darci un’occhiata con le prime luci del giorno.

2/  10 Corso Como – mostra Pause for Harmony  (9-25 aprile) vedi sopra.

3/  Orto Cinetico (Via Palermo 1. 12-16 Aprile) progetto di Piuarch, in collaborazione con il paesaggista Cornelius Gavril, in omaggio all’opera dell’artista venezuelano Carlos Cruz-Diez: fiori ed essenze che disegnano – con una peculiare struttura di aiuole e pallet sul tetto dell’edificio –  lo spazio in modo da restituire al visitatore le sensazioni di movimento e dinamismo tipiche dell’arte optical.

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4/  Marimekko Home (P8 Apartment Via Palermo 8. 12-17 Aprile) una casa con protagonisti i classici (e amati) pattern grafici del marchio finlandese secondo l’intento di Armi Ratia, fondatrice del brand «Voglio solo riuscire a riunire delle persone in uno spazio, così che migliorino se stesse conoscendosi meglio».
IlColazionista è andato fino a Helsinki per rifornirsene: si lascerà sfuggire un appartamento totally Marimekko al Brera District?

5/  HAY (c/o La Pelota di Via Palermo 1. 12-17 Aprile) Già l’occasione è ghiotta: oltre all’ampia esposizione di tutti i pezzi di design della casa danese, c’è un Mini Market dove comprare i loro articori per la casa (dalla cancelleria alle tazze) con un’ottima sintesi formale di design retrò e geometrie scandinave.
Se non bastasse un pop-up café dello chef Frederik Bille Brahe (dal Café Atelier September di Copenhagen) con anche menù colazioni dedicati tra tradizione nordica e del Sol levante (vd. Grapefruit Kyoto style e Yogurt con  granola e zucchini canditi)

6/Chiostri San Simpliciano (Piazza Paolo VI, 4. 12-17 Aprile) In uno dei (miei) posti del cuore del Fuorisalone, una delle installazioni più interessanti della Design Week: 50 Manga Chairs: cinquanta sedie ideate dall’architetto giapponese Nendo per la Friedman Benda Gallery di New York caratterizzate dai tratti tipici dei manga giapponesi.
Impressionante il paessaggio di sedie che ne scaturisce su palco bianco e sfondo nero.

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7/ Masterly – The Dutch in Milano (Via Meravigli 7. 12-17 Aprile) nei bellissimi spazi di Palazzo Francesco Turati il meglio del design e artigianato olandese in un colpo solo. Sotto l’art direction di Nicole Uniquole una mostra che da una parte, nelle stanze antiche, propone design storico e moderno fusi assieme; in quelle contemporanee, le presentazioni di aziende ed affermati designers sempre dutch. Non perdetevi la vista su Milano dalla grande terrazza del quinto piano.

8/  When Objects Dream (Spazio Orso di via dell’Orso 16. 12-17 Aprile) Da sempre uno degli appuntamenti più creativi e onirici della design week: la mostra interattiva con gli oggetti (e progetti) sognanti dei laureandi in Media e Interaction Design di ECAL – Università di Arte e Design di Losanna.

9/  Refettorio Simplicitas (via dell’Orso, 1 – lun/sab: pranzo e cena  dom: solo pranzo) Secondo una radicale ricerca della semplicità e del ritorno alle origini (come negli antichi monasteri), una cucina leggera (per lo più vegetariana e quanto più possibile biologica, biodinamica e crudista), veloce e con un buon rapporto qualità prezzo (Qualità/Prezzo x Freschezza soprattutto a pranzo mangiando bene con un primo, dolce e un calice di vino spendendo meno di 15 euro).

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10/  Museo Poldi Pezzoli (Via Manzoni, 12fino al 24 aprile) sconosciuto spesso anche ai Milanesi stessi, ospita, come ogni anno per il Fuorisalone, una mostra monotematica: Quasi segreti. Cassetti tra Arte e Design; quest’anno si parla di cassetti “capaci di contenere, ordinare e nascondere” ma anche, – come afferma il curatore Beppe Finessi – “Di suggerire visioni, evocare ricordi e suggestioni”.

11/  Alessi Flagship Store (via Manzoni 14. 12-17 Aprile) cinque designer d’eccezione (Daniel Libeskind, Abi Alice, Giulio Iacchetti, Mauro Trimarchi e Studio Job) si cimentano con gli orologi da parete: All around the clock.
Da Alessi i colazionisti difficilmente non troveranno qualcosa per la loro style & design breakfast.

12/  Forest of Light (ex Cinema Arti di via Pietro Mascagni 8. 12-17 Aprile) dulcis in fundo uno degli eventi più attesi del Fuorisalone: l’installazione dell’architetto giapponese Sou Fujimoto per il marchio COS dove luci, specchi e suoni ricreano una sorta di bosco onirico e luminoso con ispirazioni tra Tokyo e Milano, natura e architettura.
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Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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