Honey dipper – spandi miele

Honey dipper – spandi miele

Gli attrezzi da cucina sono una mania, ammettiamolo pure, avere un honey dipper è un obbligo. Ha quella forma che la prima volta che lo vedi, lo esservi e ti chiedi cos’è? magari non lo hai ancora capito e sai già che lo vuoi. Una bella tisana fumante nella quale far cadere un bel po’ di miele, scalda anche solo l’idea. Di solito è in legno e il materiale contribuisce a farne uno strumento “caldo” e particolare, quasi una bacchetta magica. Se lo avete, ricorderete il primo utilizzo, dopo averlo osservato bene e immaginato quanto miele mai potessero trattenere quelle scanalature plaf! Lo avete intinto.

E qui inizia il bello.

serie spandi miele

Una volta riemerso dalle profondità del barattolo del miele ci si rende conto che quel delizioso cosino che pare inoffensivo, in realtà è un caterpillar. Nella sua lignea innocenza riesce a sollevare tanto di quel miele da saziare Winnie Pooh per sei mesi, e starete pensando ” che ci va basta far colare nel barattolo ” eh eh fosse facile! Ovviamente facile lo è basta stare lì ad aspettare, e aspettare e aspettare. Mentre sei lì e si crea quel filo di miele che cola comprendi appieno quello che il professore di fisica si ostinava a definire viscosità, insomma non ti passa più. Quando sembra che la quantità rimasta sopra lo spargi miele sia adeguata alla bevanda, con abile mossa ci si sposta a far colare sopra la tazza. Ripeto la mossa deve essere abile perché se un pochino cade sul tavolo resterà appiccicoso per sempre, il miele è infido pensi di averlo tolto tutto e poi sei lì che leggi il giornale, vorresti voltare pagina e zac quella è rimasta incollata dal miele al piano. Il supplizio non è ancora finito, addolcito il tè, adesso dove lo mettete quel coso appiccicoso? non avete a portata di mano un piattino, meditate una corsa verso il lavello? e se cola sul pavimento? per eliminarlo dovrete bollire il parquet. Dai giù la maschera, gli date una leccata, facendovi un nodo al fazzoletto mentale : la prossima volta non usare questo affare per il miele ma intingere la punta del cucchiaino.

Allora senza vergogna raccontateci di quante volte dopo l’acquisto avete usato l’honey dipper? 🙂

 

Immagini: Keith Davenport, Dovile Kemezyte

 

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

Parla alla tua mente

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