Piccola, meravigliosa guida al perfetto tè da colazione (e non solo)

Piccola, meravigliosa guida al perfetto tè da colazione (e non solo)

Per scrivere questo post abbiamo chiesto l’aiuto di un sito fantastico, www.teaway.it, vero e proprio riferimento per i tè di alta qualità in Italia, quindi iniziamo con un doveroso grazie per averci presi per mano e portati davanti alla nostra-perfetta-tazza di tè.

TeaWay è nato nel 2006 con l’idea di contribuire alla diffusione e alla “cultura” del Tè in Italia, cercando di avvicinare un pubblico più ampio al consumo di tè “vergini” in foglia prodotti artigianalmente, “educando” al consumo di prodotti di alta qualità (difficilmente reperibili in Italia), selezionati direttamente nei luoghi di origine.

chinese tea.jpg

Il nostro sito si occupa di colazioni, quindi la prima domanda è d’obbligo..qual è il miglior tè per la colazione?

Fermo restando che si tratta comunque e sempre di gusti personali, i classici tè indicati per la colazione sono ad esempio gli Assam indiani, decisamente robusti e corposi. In ogni caso si tratta di solito di tè neri provenienti da diverse zone di origine. Per quanto ci riguarda, sempre per non perdere di vista l’aspetto salutistico, consigliamo comunque il consumo di tè meno ossidati rispetto ai neri, come ad esempio gli Oolong cinesi.

Un neofita che si avvicina al mondo del tè da cosa può cominciare?

Dipende. Il mondo del tè è davvero vasto (nel nostro listino sono presenti 257 diversi Tè sfusi) e propone un ventaglio di aromi e sapori molto ampio; per facilitare coloro che non hanno un’idea precisa sul prodotto da scegliere, abbiamo creato alcuni Cofanetti Assaggi contenenti ognuno 6 tè diversi, proposti in piccole quantità, così da poterne provare e confrontarne svariati limitando la spesa.
In ogni caso la regola è iniziare assaggiando un tè di buona qualità, preparato nel modo corretto.

tè e biscotti

Momento di suspense, ecco la domanda che tutti aspettano… esiste un tè in cui si può “pucciare” un biscotto?

In modo assolutamente non democratico ci verrebbe da rispondere: no.
In realtà dipende dal tipo di tè: la “pucciata” è ovviamente consentita con i tè più corposi come possono essere quelli citati prima per la colazione, ma è decisamente da evitare con tutti quei tè di grado superiore di cui vogliamo cogliere note e sfumature di sapore.

tazza per tè matcha

Esiste una tazza perfetta per gustare al meglio gli aromi? Come per il vino ci sono diversi calici, vale lo stesso per il tè?

Premettiamo che il tè viene preparato e servito in molti modi diversi a seconda del paese di origine.
In Cina, durante la cerimonia del Gong Fu Cha, viene preparato in piccole teiere in terracotta (Yi Xing) e degustato in tazzine in vetro o terracotta (20-40 ml); sulle stesse foglie vengono fatte diverse infusioni per coglierne al meglio le qualità organolettiche; in altri casi alla normale tazzina viene abbinata una seconda tazza più alta – chiamata aroma cup – che serve per coglierne i profumi.
Nella complessa cerimonia giapponese il tè Matcha (tè verde finemente polverizzato) viene preparato e degustato in una tazza più grande, larga e bassa, chiamata chawan.

Guida al tè perfetto (1)

Il tè verde a digiuno da bere per le sue proprietà benefiche è realtà /mito/leggenda? Quale scegliere?

Soprattutto al tè verde sono da sempre attribuite molte proprietà medicinali e sono stati riscontrati scientificamente molti benefici: previene l’arteriosclerosi, contribuisce a ridurre i rischi di cancro, riduce i livelli di colesterolo LDL e di trigliceridi nel sangue, ha proprietà anti infiammatorie, aiuta nel controllo del peso corporeo; i maggiori benefici derivano comunque dai polifenoli in esso contenuti, le cosiddette catechine dalle dimostrate proprietà anti-ossidanti.
Tutti i tè contengono polifenoli, ma i tè più ossidati (comunemente i tè neri) hanno un contenuto di catechine inferiore e perdono in particolare quelle più “utili”: le epigallocatechine-gallato. Inoltre nei tè verdi l’assorbimento di caffeina è ritardato grazie alla alta concentrazione di polifenoli: ecco perché i tè neri hanno un effetto sul sistema nervoso più accentuato rispetto ad un tè verde o un semifermentato.
Qualsiasi tè verde o Oolong di buona qualità possiede praticamente le medesime proprietà salutari; si tratta quindi di individuare il prodotto che soddisfa maggiormente i gusti personali e non necessariamente deve essere bevuto a digiuno, anzi è preferibile il contrario.

 REGOLE PER UN TE’ PERFETTO

Infine ..ci dai qualche “regola ” per gustare il tè perfetto?
Non vorremmo ripeterci ma l’ingrediente fondamentale è un tè di qualità.
Detto questo i tè che richiedono maggiore cura nella preparazione sono i verdi che, se male infusi, possono risultare amari e imbevibili.
L’acqua (la madre del tè secondo i cinesi) è importantissima: deve essere leggera, poco calcarea e con il pH più neutro possibile. È importante controllare la temperatura dell’acqua che varia a seconda del tipo di tè: tè neri e oolong richiedono una temperatura di circa 90 °C, mentre per i tè verdi deve essere di circa 60-70 °C. Anche i tempi di infusione sono importanti: un’infusione troppo prolungata darà come risultato un liquore spesso amaro o comunque troppo “carico”.
Qualsiasi tipo di tè vergine in foglie può essere preparato tutto insieme in un’unica infusione, ma i risultati migliori si ottengono con le infusioni multiple, tecnica che prevede l’impiego ripetuto delle stesse foglie più volte, utilizzando una piccola quantità di acqua e tempi inizialmente piuttosto rapidi, aumentandoli gradualmente nelle infusioni successive.
Altro argomento molto delicato: lo zucchero. Fatta eccezione per alcune infusioni come il classico e noto tè alla menta marocchino o il masala chai indiano, è assolutamente da evitare soprattutto per i prodotti di maggiore pregio, perché qualsiasi aggiunta di “additivi” ad un buon tè lo altera e lo snatura completamente! Naturalmente siete liberi di personalizzare la vostra tazza di tè come più vi garba… ma non prima di averlo assaggiato liscio come Madre Natura l’ha creato!

 

 

Immagini: Teaway/Complete health circle

Federica Circa Federica

Federica Gemma, ha un gatto bianco, un marito genovese e vive a Novara. Ha scritto per diversi blog e collabora con il portale Ehabitat. Ama mangiare, scoprire posti nuovi e creare dolci. Tra le sue passioni i programmi tv sul cibo, le cotture in forno, la Finlandia e gli avanzi del giorno dopo.

Parla alla tua mente

*