Graham crackers fatti in casa almeno una volta nella vita

Graham crackers fatti in casa almeno una volta nella vita

Sfogliando il meraviglioso libro di Marc Grossman, New York ricette di culto, il mio sguardo si è posato sulla ricetta dei Graham crackers. Capite che in un libro che parla di brownies, pancakes e latticello a ogni rigo fermarsi su questi crackers potrebbe sembrare un ‘eresia culinaria.

Anche perché, diciamocelo, i crackers qui da noi non è che proprio siano il sinonimo di cibo buonissimo da sgranocchiare quando si ha voglia di qualcosa di buono.

Almeno, finora.

Poi sono arrivati i Graham crackers, i quali devono il loro nome a Sylvester Graham che nel 1829 inventò questi sfiziosi dolcetti. Non fece solo quello nella sua vita, e qui cito testualmente

Dei suoi numerosi scritti, il più noto era Lectures on the Science of Human Life (“Lezioni sulla scienza della vita umana”), di cui vennero stampate molte edizioni in due volumi negli Stati Uniti, diffuse ampiamente anche in Inghilterra, e Lectures to Young Men on Chastity (“Lezioni ai giovani sulla castità”).

Oggi, Graham è meglio noto come padre dei Graham crackers.

(fonte Wikipedia)

Insomma, la morale è che per lui tra predicare e cucinare gli è riuscita meglio la seconda. A naso, perché non ho letto i suoi scritti ma ho provato a rifare i suoi biscotti.

Con il mero intento di farne la base per una cheesecake e con l’avanzo di gustarli come biscotti da colazione.

E’ finita che li abbiamo mangiati tutti, senza latte, senza the, senza cheesecake.

Dunque, il consiglio è: fatene di più.

 

graham crackers

Ingredienti per circa 35 crackers:
65 grammi di burro morbido
115 grammi di zucchero di canna grezzo 
1 uovo
2 cucchiai abbondanti di miele
2 cucchiai di latte intero
1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
1/2 cucchiaino di sale
250 grammi di farina integrale

Volendo si può modificare leggermente la ricetta originale mettendoci anche un po’ di sana crusca, quindi al posto dei 250 gr di  farina integrale ne ho usati 200 gr, più 20 gr di crusca e 30 gr di farina 00

graham crackers procedimento

Ho lavorato burro e zucchero insieme in sbattitore, mentre a parte ho sbattuto uova, miele e latte. Poi ho unito i due composti agli ingredienti secchi, poco per volta e li ho lavorati fino a ottenere la palla che vedete in fotografia.

L’ho avvolta nella pellicola alimentare e l’ho messa in frigorifero per 2 ore, la consistenza è molliccia e inquietante.

Tirata fuori dal frigo la palla è più compatta, e tiro un po’ un sospiro di sollievo.

Scaldo il forno a 175 gradi e stendo la pasta su due teglie rettangolari, con carta da forno precedentemente applicata.

Qui ci sono due metodi: o siete dei precisi o siete come me.

graham crackers pasta

Se appartenete alla prima categoria prenderete una riga e suddividerete l’impasto steso in perfetti rettangoli, che poi bucherellerete con la forchetta.

Se siete come me, farete a naso con un coltello affilato e bucherellete con la forchetta.

In ogni caso infornate per circa 8/10 minuti e lasciate raffreddare su una gratella.

A piacere li potete farcire, mangiare, inzuppare nel latte, o smozzicare in ufficio con una tazzina di caffè.

Inoltre, se fate la versione con la crusca, potete vantarvi a gran voce di quanto siete sani per le fibre che mangiate. Parola di Sylvester Graham.

 

 

Immagine di copertina di Browneyedbaker

Federica Circa Federica

Federica Gemma, ha un gatto bianco, un marito genovese e vive a Novara. Ha scritto per diversi blog e collabora con il portale Ehabitat. Ama mangiare, scoprire posti nuovi e creare dolci. Tra le sue passioni i programmi tv sul cibo, le cotture in forno, la Finlandia e gli avanzi del giorno dopo.

Parla alla tua mente

*