Gli anicini e i profumi di panetteria ligure

Gli anicini e i profumi di panetteria ligure

Non so se è così anche per voi.
I profumi o anche solo gli odori legati ad alcuni luoghi restano impressi nella mente, ed evocati nell’istante stesso in cui uno varca nuovamente quel luogo.

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E’ il caso delle panetterie liguri, dove si respira un aroma che è un mix tra focaccia e anice, quella appunto che degli anicini.
Ecco io adoro questo profumo e quando preparo gli anicini a casa, durante la cottura, si sprigiona un intenso profumo di anice che a me dà l’idea di essere in una panetteria ligure.

Scopro da ricerche in rete che l’origine degli anicini è divisa tra Liguria e Sardegna; io vi darò la ricetta custodita e tramandata negli anni dalla panetteria sotto casa di Finalborgo e, comunque, mi piace molto il fatto che gli anicini siano legati a luoghi di mare.

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Come tutta la famiglia dei savoiardi, (finocchini, …) anche gli anicini sono particolarmente leggeri e, non avendo grassi aggiunti, sono perfetti per colazioni sane ed energetiche.
Fondamentale l’inzuppo: decidete voi se nel tè, nel caffe o nel cappuccino.

ingredienti
zucchero semolato 200 g
uova medie 4
semi di anice 1 cucchiaino
farina 00 200 g
(facoltativo: liquore di anice (tipo Sambuca) o acqua di fiori d’arancio: 1 cucchiaio)

preparazione
Pestare in un mortaio i semini di anice fino ad ottenere una polvere.
Dividere i tuorli dagli albumi e sbattere (nella planetaria con il gancio a frusta o con le fruste elettriche) i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro che fa il nastro.
Montare a neve ferma gli albumi, poi aggiungervi i tuorli, i semi di anice e mescolare con cura. Quindi unire per ultima, la farina in più riprese, sempre mescolando dal basso verso l’alto.

Rivestire uno stampo largo circa 10 cm (oppure le apposite scatole di carta resistente al calore, strette e lunghe, usa e getta) e riempire con l’amalgama, spianate la superficie e mettete a cuocere in forno, già caldo a 180°, per circa 20 minuti.
Sfornare gli stampi, lasciare raffreddare e tagliare l’impasto a fettine, dello spessore di circa 2 cm, stendere quest’ultime in una placca da forno e rinfornare per qualche minuto a 170° per biscottarle.
Si conservano a lungo in scatole di latta o contenitori a chiusura ermetica.

Se non avete te teglie strette e lunghe per realizzare gli anicini come in foto, potete versare il composto in una teglia normale e, prima di tostarli, tagliarli in rettangoli 10 x 2

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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