Focaccia ligure, perfetta da sola, sublime con il cappuccino.

Focaccia ligure, perfetta da sola, sublime con il cappuccino.

Le vacanze di Natale sono appena finite e se come me le avete passate in Liguria, il ritorno a casa sarà traumatico, non per il clima o la mancanza del blu del mare, ma per l’assenza di vera focaccia ligure. Colta da una specie di saudade da carboidrato ligure negli anni ho testato tutte le panetterie del circondario, ma niente da fare. In momenti come questo dove la nostalgia è massima c’è solo una consolazione: impastare.

Cappuccino e focaccia sono un must della riviera ligure, il mio comfort food.

Gli ingredienti sono pochissimi e assolutamente essenziali: 400g farina di forza, 1 cucchiaio di olio evo, sale, lievito e un pizzico di zucchero. Occorre una ciotola, o se preferite mettete tutto nella macchina del pane o nella planetaria, ma vi avverto è l’impastare a mano che “cura” la nostalgia!

Dopo aver impastato serviranno circa 3 o 4 ore di lievitazione, il composto andrà coperto con un canovaccio inumidito. Siate pazienti la lievitazione è fondamentale. Trascorso questo tempo il volume dovrà essere come minimo raddoppiato, delicatamente senza “scoppiare” l’impasto lo si stende sulla teglia e dovrà essere sottile fino a sembrare in alcuni punti quasi trasparente.

focaccia ligure

Non serve carta forno se la teglia è antiaderente, basterà il trucco del pizzaiolo: cospargere il fondo di sale fino.

focaccia ligure

Con e dita fate tanti fori, non abbiate paura bucate pure l’impasto per creare i classici buchetti, arrivate a sentire la teglia sotto i polpastrelli. Preparate una emulsione con due parti di acqua e una di olio e bagnate generosamente la superficie, non siate tirchi ( anche se siete liguri 😀 ) bagnate, bagnate e bagnate. A questo punto fate lievitare ancora un’ora, e poi cospargete di sale grosso.

focaccia ligure

 Infornate in forno non ventilato già caldo alla potenza massima, il mio arriva a 220°C, per 20 minuti.

Adesso non resta che farsi un cappuccino ben zuccherato e “pucciare” focaccia fino a che appoggiando l’orecchio alla tazzina vuota non si sente il mare.

 

 

La Teglia Petra’s è un regalo di Guardini.

 

 

 

 

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

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