EXPO MILANO OFF/1: colazione tra Isola e Porta Nuova

EXPO MILANO OFF/1: colazione tra Isola e Porta Nuova

Se venite a Milano per l’Expo, potrebbe non essere male iniziare la giornata nel modo migliore con una colazione ad hoc consigliata da IlColazionista in città; Monsu Barachin vi darà qualche consiglio per colazioni di qualità a Milano e, per chi non proseguisse per l’Expo, qualche indicazione per passeggiate di (ri)scoperta della città.
Iniziamo da zona (Stazione) Garibaldi (è facile che arriviate qui con Italo e Freccia Rossa 😉 ) a cavallo di due quartieri di Milano, uno storico e popolare ISOLA e uno di nuovissima reinurbazione , PORTA NUOVA, sede delle costruzioni contemporanee più ardite degli ultimi anni.

MILANO_OFF1_1La colazione è al Bar Blu (via Carmagnola, 5): un interno a metà tra post-industriale e essenzialità nordica tra Berlino e Copenhagen; atmosfera rilassata, tavoloni condivisi, buone brioches (di pasticceria) self-service nella vetrinetta, cappuccino e caffè (Lavazza) a regola d’arte, WI-FI: qui le vostre colazioni si possono prolungare anche per tutta la mattinata senza che nessuno vi chieda di liberare il tavolo; due alti tavoli anche all’aperto per osservare il passeggio o tenere d’occhio i bambini che giocano sul marciapiedi.
Prezzi: brioche: 1,20; cappuccio: 1,30 ;caffè espresso: 1; succo: 3 euro
Orari: lunedì – venerdì: 7.30 – 1.30 – sabato: 8.30 – 1.30 – domenica: 9.00 – 1.30

MILANO_OFF1Per chi volesse altre possibilità, gli habitués della zona consigliano in zona Les Pommes Bistrot dall’atmosfera vintage e francese (ricercata) oppure BIO.IT all’insegna del tutto biologico.

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Come dicevamo prima, se siete in zona e anche non siete degli appassionati di architettura contemporanea, non potete non fare un giro tra le nuove costruzioni di Porta Nuova: la partenza è sicuramente da Piazza Gae Aulenti: uno spazio circolare (diametro di 100 metri) detta “podio”, interamente pedonale e rialzata di 6 metri rispetto al livello della strada, con ampie fontane che si riflettono sui palazzi vetrati, in particolare la Torre Unicredit, palazzo ecosostenibile dalla forma idealizzata di foglio arrotolato, progettato – come la piazza stessa – dall’architetto argentino Cesar Pelli.

MILANO_OFF1_3Proseguendo sul passaggio pedonale sospeso potrete osservare il Padiglione Unicredit, un grande scheletro di legno e involucro di vetro progettato da Michele De Lucchi (in fase di ultimazione), le avveniristiche Residenze di Corso Como progettate dallo studio Muñoz & Albin di Houston in collaborazione con lo studio milanese Tekne Spa, la Corte verde di Corso Como progettato dallo studio Cino Zucchi Architetti, il curivilineo e ondivago Edificio E1/E2 (detto Showroom) Progettati dallo Studio Piuarch e infine le alte Torri (residenziali) Varesine progettate dagli studi Arquitectonica e Caputo Partnership: Torre Solaria, Torre Solea e Torre Aria con tre diverse altezze.
MILANO_OFF1_4Se dal podio girate invece a sinistra, costeggiate quello che a breve sarà un dorato campo di grano (per ora è bello verde) in centro a Milano secondo il progetto dell’artista americana Agnes Denes, realizzato per la prima volta nel 1982 a New York. Come scrive il Corriere della SeraIl percorso «MiColtivo. The Green Circle», dedicato all’agricoltura urbana promosso da Fondazione Riccardo Catella in collaborazione con Fondazione Nicola Trussardi e Confagricoltura, parte dall’opera di Denes e include un info point dedicato, l’orto didattico «Coltiviamo insieme!» e un punto informativo sul Bosco Verticale come esempio di biodiversità urbana. Il progetto, in linea con il tema di Expo 2015 Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, riporta l’attenzione del pubblico su alcuni valori: la condivisione del cibo e dell’energia, la salvaguardia del territorio e dell’ambiente, la crescita sociale ed economica nel rispetto della qualità della vita degli individui e delle comunità.”

MILANO_OFF1_5Proprio al fondo del percorso pedonale l’altra icona della rinnovata Porta Nuova: il Bosco Verticale, progetto di Stefano Boeri, con la peculiarità della presenza di circa 900 alberi sulle terrazze del palazzo.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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