Fenomenologia dei dolci abruzzesi (a colazione)

Fenomenologia dei dolci abruzzesi (a colazione)

In Abruzzo come del resto in tutta Italia la colazione al bar è con il classico cornetto e cappuccino.
IlColazionista, che è curioso e goloso oltre la media, vuole invece approfondire a partire dalla colazione i dolci abruzzesi.

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Il più celebre è forse il parrozzo, un tempo preparato solo durante le festività del Natale (chiamato infatti anche panettone abruzzese), ma oggi disponibile tutto l’anno; un dolce antico, inventato nel 1920 dal pasticcere Luigi D’Amico a Pescara, volendo “creare un dolce dalla forma semi sferica che assomigliasse al cosiddetto pane rozzo, una sorta di pagnotta rustica preparata solitamente dai contadini con la farina di granoturco. Utilizzò le uova per donare all’impasto il colore giallo dato dal granturco; le mandorle tritate per riprodurre la consistenza della pagnotta e il cioccolato fondente che rappresentasse infine il colore scuro della crosta bruciacchiata del pane. Gabriele d’Annunzio, che fu il primo ad assaggiare questo dolce, ne rimase talmente stupito da dedicargli un sonetto: “La Canzone del Parrozzo”.

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Preparato da quasi tutte le pasticcerie e ristoranti abruzzesi, oltre al Il Ritrovo del Parrozzo di Luigi D’Amico in Viale Pepe, 41 (PE) io ne ho assaggiato uno molto buono Al Tiramisù di Pescara, che vi consiglio per colazioni golose e genuine sul Lungo mare, oppure in versione gelato, gusto la Pescarese della Gelateria De Oro, sempre in città dalle parti del Ponte sul Mare.

ABRUZZO1bisOltre al Parrozzo, il dolce abruzzese più diffuso è forse la pizza dolce, ovvero un normale pan di spagna inzuppato di rhum o di un rosso alchermes e farcito a strati di creme diverse (per lo più crema pasticcera e al cioccolato).
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Un tempo era utilizzata come torta nuziale e per le occasioni festive, rifinita con glassa di zucchero con confetti argentati e colorati a comporre scritte e motivi augurali. Non forse troppo da colazione, perfetta per un fine pasto o in accompagnamento a un caffè ristretto.ABRUZZO3

Passando alla provincia dell’Aquila, troviamo un altro dolce tipico le ferratelle: cialde croccanti preparate con uovo, farina, vino bianco, zucchero e anice, cotte su ferro rettangolare o rotondo arroventato sul fuoco del focolare o gas.
Ottime a nostro avviso, come alternative abruzzese ai waffles o gaufre ma in analogia a questi, rifinite con miele, confetture varie o panna e frutta fresca a pezzi.

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Tralasciando gli altri dolci abruzzesi, per noi poco colazionisti, ovvero torrone, confetti, amaretti e cicerchiata, concludiamo il nostro excursus con le ciambelline al vino e i bocconotti; delle prime ne avevamo già parlato sul blog, offrendovi anche una ricetta, dei secondi ne esistono varie versione, anche se la maggior parte prevedono un guscio di pasta frolla e ripieno a base di cacao/cioccolato e mandorle e eventuale aggiunta di liquore (rhum, Centerbe, …), cannella, canditi; ne esistono anche versioni ripiene di confettura (d’uva) o di ricotta.

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E voi, quali dolci abruzzesi conoscete? Quali preparate in casa?  Aspettiamo le vostre ricette.

Ph. credits: Pasticceria Luigi D’Amico –  LancianoNEWS  – IlPescaraAbruzzoservitoEccellenzedabruzzo

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

Commenti

  1. Francesco Rasero dice:

    Vi segnalo, buonissimi, i bocconotti di Montorio al Vomano (TE)

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