Csaba dalla Zorza, la regina del libro di cucina

Csaba dalla Zorza, la regina del libro di cucina

Csaba dalla Zorza regina dei libri di cucina? Lo so che state rapidamente contando tutte le apprezzabili chef, cuoche o blogger che hanno date alle stampe un libro e il numero credo sia a tre cifre almeno. Ma a me piace Csaba, molto elegante una vera signora, il colpo di fulmine è stato qualche anno fa uno speciale dedicato alle festività natalizie i n c a n t e v o l e !

csaba

Sono una di quelle persone che pensa che la mediocrità operativa in cucina – e vi assicuro che la mia è notevole – possa essere compensata da libri patinati e utensili fichissimi. Sono convinta sia così. Csaba in questo aiuta moltissimo, se l’avete mai sentita parlare, la sua voce ammantata di calma olimpica vi risuonerà nella testa anche mentre sfogliate le pagine. Le foto sono bellissime, la loro forza è il soggetto, perchè Csaba della Zorza non propone mai impiattamenti e esecuzioni monumentali o inarrivabili dunque

l’idea ” lo posso fare anch’io” rapisce dalle prime immagini.

Ho tre libri di dalla Zorza, ne avrei voluti di più, soprattutto “La mia cucina di città”, ma è introvabile ormai. Mio marito ha setacciato le librerie di mezzo Piemonte per stupirmi a Naltale, ma nulla. Adesso lo sapete dunque se trovate questo testo fondamentale sapete chi potrebbe ricomprarvelo :-). I libri da me posseduti sono Bon Marchè, Summer Holidays, Tea Time.

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I dettagli sono pazzeschi, posate antiche, lini, fiandra e porcellane finissime, vi verrà voglia di averle tutte. Attenzione alla carta di credito perchè il côté Mariella Agnelli di ognuno di noi verrà incrementato di almeno 5 punti.

Ho tre libri di dalla Zorza, ne avei voluti di più, soprattutto “La mia cucina di città”, ma è introvabile ormai. Mio marito ha setacciato le librerie di mezzo Piemonte per stupirmi a Naltale, ma nulla. Adesso lo sapete dunque se trovate questo testo fondamentale sapete chi potrebbe ricomprarvelo 🙂

I passaggi delle preparazioni sono accurati e sbagliare è praticamente impossibile, gli ingredienti non son esotici, dunque nessuna affannosa ricerca di spezie rare. Tutto è reperibile al supermercato. Non mancano le curiosità e gli aneddoti. Bon marchè è “ambientato ” a Parigi, a pagina 100 avrete già la erre moscia.

Se ve li consiglio? Neppure da chiedere, ovvio che sì! Ho anche un’altra mania: Ottolenghi, ma questa è un’altra puntata.

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

Parla alla tua mente

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