CROSTATA DI BONET: IL GUSTO DELLE LANGHE IN UN GUSCIO DI FROLLA

CROSTATA DI BONET: IL GUSTO DELLE LANGHE IN UN GUSCIO DI FROLLA

Per le easy breakfast di Monsu Barachin una crostata con tutto il sapore delle Langhe e delle tradizioni culinarie della nostra regione e assolutamente facile da realizzare: la preparate per la colazione, ne mangiate una fetta come dessert per il pranzo (tradizionale della domenica) e la finite in compagnia degli amici all’ora del tè 🙂

crostata_bonet

Una torta creata dal sottoscritto a partire da una ricetta di una torta a base di ricotta, che si preparava spesso a casa mia – vista la grande semplicità di esecuzione e intensità di gusto insieme –, ma che io ho impreziosito, inserendola in un guscio di pasta frolla.

Il risultato finale è una torta leggera (il burro è solamente nella sottile pasta frolla), morbida (la ricotta la rende particolarmente umida e non pastosa) e che ricorda uno dei dolci più iconici delle Langhe e del Piemonte intero: il bonet, budino cotto a bagno maria a base di uova, zucchero, latte, liquore (solitamente rhum), amaretti secchi, con o senza cioccolato o cacao; molto piemontese anche il seirass (chiamato anche ricotta piemontese), formaggio fresco che ha il suo sapore migliore proprio in primavera quando mucche e pecore mangiano l’erba appena spuntata.

ingredienti
rotolo di pasta frolla (pronta) 1

seirass (o ricotta vaccina/ovina) 500g
zucchero semolato 100 g
amaretti secchi 250g
uova 4
cacao amaro 2 cucchiai
rhum 1 cucchiaio
caffè solubile 1 cucchiaino

preparazione
Mettere nel frullatore il seirass, lo zucchero, gli amaretti, le uova, il rhum, ilcacao e il caffè tenendo da parte qualche amarettoM; frullare sino ad ottenere una farcia liscia e omogenea.
Stendere la pasta frolla in una teglia da crostata imburrata e bucare il fondo con i rebbi di una forchetta; versare la farcia nel guscio di pasta frolla, sbriciolarvi sopra gli amaretti e far cuocere nella parte bassa del forno per 35/40 minuti.
Ancora più buona il giorno dopo della preparazione.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

Parla alla tua mente

*