Confettura di rabarbaro homemade

Confettura di rabarbaro homemade

Tra noi colazioniste e colazionisti spesso circolano ingredienti, materie prime, ricette, foto…Insomma, siamo abbastanza monotematici, ma che ci vogliamo fare? Noi siamo appassionati di ogni cosa abbia a che fare con la colazione.

rabarbaro

Quindi, quando la mia collega e amica Cristina verso la fine agosto mi ha donato una quantità esorbitante di rabarbaro coltivato nel suo giardino…non potete capire la gioia immensa!

Ovviamente la prima cosa da fare era la confettura. L’avevo assaggiata spesso all’estero, in particolare nel nord Europa e in Francia e mai avrei pensato di poterla preparare a casa.

rabarbaro e pancakes

 

Grazie Cristina, perché ne ho ancora diversi barattoli e proprio questa mattina ho fatto una super colazione con pancakes e confettura di mele e rabarbaro…Una delizia!

Fare la confettura è molto semplice. Qui di seguito spiego il procedimento che uso io.

rabarbaro

CONFETTURA DI RABARBARO

1 kg di rabarbaro

450 gr di zucchero di canna

1 limone 

1 mela renetta

PROCEDIMENTO

Pulire e lavare il rabarbaro. Io ho fatto come fosse un gambo di sedano: ho elimnato la parte più dura e tolto i filamenti esterni.

L’ho tagliato poi a tocchetti e messo in pentola con lo zucchero e il succo di limone. Ho lasciato tutto a marinare, coperto, per un paio d’ore. Poi ho aggiunto la mela a pezzetti e ho messo la pentola sul fuoco.

Nel frattempo ho acceso il forno a 150°C e ho messo vasetti puliti e tappi a testa in giù per circa 20 minuti. In questo modo si sterilizzano e si asciugano perfettamente.

Intanto ho cotto la marmellata girando spesso per circa 40 minuti. Quando si è addensata ed è diventata cremosa (fate la prova piattino) ho spento il fuoco e immediatamente ho messo il composto nei contenitori di vetro appena usciti dal forno. Così sono ancora belli caldi e soprattutto sterili.

Chiudere i vasetti e aspettare il sottovuoto. Etichettare e conservare in dispensa e al buio.

rabarbaro e pancakes

 

Sara Circa Sara

Sara vive a Torino. Da più di 10 anni si occupa di cultura e organizzazione di eventi nella sua galleria "Evvivanoé", nata per promuovere l'arte contemporanea sul territorio. E' convinta che la creatività sia la risorsa più preziosa e che sfornare biscotti sia il rimedio per ogni male.
Adora fare colazione e soprattutto, fotografarla.

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