Colazioni a Palermo: storie di ritorni e anniversari, tra Setteveli e buccellato, tra sfincioni e brioscie.

Colazioni a Palermo: storie di ritorni e anniversari, tra Setteveli e buccellato, tra sfincioni e brioscie.

Ci sono dei luoghi che ti entrano nel cuore e poi non escono più.
Undici anni fa dividevo con quella che sarebbe poi diventata mia moglie una stanza anonima in un albero a una stella nei pressi della Stazione Centrale di Palermo.
Il weekend scorso ci siamo tornati per festeggiare il nostro anniversario di matrimonio (otto anni fa oggi) con in più una cucciola di 20 mesi e una passione immutata verso un’isola che nel tempo ho amato sempre di più.

Parlo dei suoi mercati, caotici e urlanti, del suo cibo, che sa mischiare in modo incredibile il dolce con il piccante, il salato con l’aspro, dei suoi dolci barocchi, che non sai mai se siano più belli o più buoni, della sua storia e della sua cultura. Questo è l’ennesimo ritorno in Trinacria e nel dettaglio nel suo capoluogo, Palermo, che nei miei ultimi viaggi ho colpevolmente un po’ trascurato.

Di seguito le mie riflessioni, le scoperte, le conferme in tema colazionista a Palermo.

1.La colazione in piedi

Con un cannolo alla ricotta o un’arancina bollente (a Palermo come in tutta la Sicilia occidentale l’arancino è ‘fimmina’) a Palermo la giornata si inizia mordendo: difficilmente all’aperto trovate siciliani seduti con cornetto e cappuccino, molto più facile è vedere crocicchi di persone in piedi che chiacchierano mangiano cannolo o arancina tenendoli in mano; se andate di salato, il consiglio è di accompagnare l’arancina (al ragù o con prosciutto cotto, mozzarella e besciamella) con la supersiciliana spuma Polara.

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2. Il caffè (espresso) di Stagnitta

Non so se sia il più buono di Palermo, ma questo angolo di città tra la Kalsa e piazza Pretoria lungo la Discesa dei Giudici mi ha proprio conquistato: un aroma fortissimo di caffè in tostatura (la storica torrefazione è proprio di fianco al caffè), un’ampia scelta di caffè degustabili (anche il Kopi Luwak indonesiano a 10 euro la tazzina e miscele invecchiate di 20 anni e incapsulate artigianalmente per mantenerne l’aroma), un’atmosfera retrò impareggiabile e brioscie e cornetti eccezionali.
Per IlColazionista, coffee addicted, la giornata a Palermo inizia all’Ideal Cafè Stagnitta.

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3.La Torta Setteveli della pasticceria Cappello

Sebbene l’origine di questa torta è settentrionale (l’invenzione spetta ai maestri pasticceri Luigi Biasetto e Luca Mannori che con la Sette Veli vinsero il Campionato del Mondo di Pasticceria nel 1997) sembra che la Pasticceria Cappello (oggi con tre sedi a Palermo) prepari la migliore di Palermo: sette strati e diverse consistenze (bavarese con nocciole, base di croccante, ganache, copertura lucida) per celebrare nel modo più sfrontato Sua Maestà il cioccolato.
P.S. La monoporzione costa 2,20: assaggiatela e sarete d’accordo con me disposti a spenderne ben di più.

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4.Il Buccellato di Spinnato

Se mettiamo assieme insieme il fatto che Spinnato prepara panificati e prodotti di pasticceria di altissima qualità dal 1860 e che il buccellato è il dolce delle feste, è in particolare di Natale, palermitano per eccellenza, allora la scelta del buccellato non può che ricadere su Spinnato.

Vi devono piacere i dolci ricchi, barocchi, colorati: per me, che vivrei di fichi secchi e frutta candita, l’essenza della bontà.

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5.Una brioscia (col tuppo) ripiena di gelato da Brioscià

Dove mangiare in una calda mattina la brioscia – il panino dolce siciliano con il classico pallino (tuppo) – ripiena di gelato? Da Brioscià, insieme a Il Gelatone, regno di Peppe Cuti, è possibile assaggiare il migliore gelato artigianale palermitano, a partire da materie prime di qualità (gusti 100 % frutta, nocciole e pistacchio IGP), senza l’utilizzo di preparati e semilavorati. Prendendo il vostro gelato, potrete vedere l’intero processo di lavorazione grazie al laboratorio a vista, e caso mai le brioscie artigianali non fossero ancora abbastanza golose, sappiate che il marchio di fabbrica sono le famose “colate” di cioccolato (fondente o bianco) sopra e sotto il gelato.

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6. Colazione in versione street-food

Ok, il pane ca’meusa (panino con la milza) è troppo anche per me al mattino, ma uno sfincione o un pane e panelle (panini leggermente dolci con sesamo ripieni di fettine di polenta di ceci fritte) sono dei perfetti spuntini di metà mattina; li vendono quasi tutti i panifici e le friggitorie in città, ma il posto migliore per mangiarli sono i baracchini dentro i mercati: top quello del Capo o dello storico Ballarò.

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P.S. Due anni fa iniziava la mia collaborazione con IlColazionista con uno Speciale sulla Sicilia a colazione, per il secondo compleanno ci ritorno per parlare di Palermo e delle sue colazioni: Sicilia quanto mai galeotta!

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

Parla alla tua mente

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