Colazioni invernali in Sicilia: buccellati e e buccellatini per un ricco e barocco Natale

Colazioni invernali in Sicilia: buccellati e e buccellatini per un ricco e barocco Natale

Non so per quale mutazione genetica, ma nel corpo e nella mente di Monsu Barachin (piemontese dalla notte dei tempi) vive da sempre uno spirito natalizio meridionale, che si colloca tra la Sicilia e l’area partenopea.
Come a Pasqua la pastiera è un rito irrinunciabile, così a Natale la tradizione dei buccellatini (che quest’anno dopo il weekend palermitano sono diventati buccellati) è molto attesa dal sottoscritto e da amici e parenti che ne beneficiano.

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Due grandi novità per questo Natale 2016: come scrivevo sopra, dopo l’assaggio del buccellato di Spinnato a Palermo ho deciso di creare dei buccellati veri e propri formato famiglia non ricoprendoli con glassa e palline di zucchero colorato (secondo la ricetta della Maestra Pasticcera di Erice Maria Grammatico) tipici della zona del Trapanese, e poi – soprattutto – ho detto sì allo strutto, perché con quello preparano i buccellati in Sicilia.

La pasta è una sorta di frolla senza uova, mentre per il ripieno ognuno ha la sua ricetta: tutti mettono fichi secchi, cioccolato e frutta secca, ma a seconda della famiglia o della pasticceria c’è chi mette i canditi, chi profuma con cannella e chiodi di garofano o buccia d’arancia, chi amalgama con vino rosso, chi non il Marsala.

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Questa è la mia: affinata negli anni, per ottenere un ripieno morbido, compatto e molto profumato.

Se anche voi li preparate, qual è la vostra?

ingredienti
farina 00
500 g
zucchero semolato 150 g
strutto 150 g
ammoniaca per dolci 5 g
miele
estratto di vaniglia 1 cucchiaino

fichi secchi 400 g
mandorle 40 g
noci 40 g
nocciole 40 g
scorza di arancia candita 40 g
cioccolato fondente (a pezzetti o in gocce) 40 g
scorza di arancia grattugiata 1
cannella grattuggiata o in polvere ½ cucchiaino
Marsala (o vino dolce) ½ bicchiere
miele 2 o 3 cucchiai

Per il ripieno:
Mettete in una ciotola i fichi secchi e lasciateli ammorbidire con 2-3 cucchiai di acqua bollente per qualche ora e meglio tutta la notte. L’indomani tritarli con un robot da cucina e tritate grossolanamente mandorle, noci, nocciole e arancia candita, unendo la scorza d’arancia e la cannella in polvere. Riunire ai fichi in un tegame, amalgamare con il marsala e 2-3-cucchiai di miele. Cuocete per qualche minuto, aggiungendo se serve un po’ di acqua per ottenere un composto omogeneo. Quando il ripieno sarà ben raffreddato aggiungere il cioccolato a pezzetti.

Per la pasta:
Impastare la farina con lo zucchero e lo strutto e quando si è ottenuto un impasto sbriciolato aggiungere 2-3 cucchiai di miele, l’estratto di vaniglia, l’ammoniaca e l’acqua necessaria per ottenere un composto omogeneo. Avvolgere l’impasto in pellicola e lasciarlo riposare in frigo per circa 30 minuti.

Stendere la pasta in una sfoglia non troppo sottile e ricavare dei rettangoli lunghi e stretti. Distribuire al centro su ciascuno di essi qualche cucchiata di ripieno. Unire i lembi dal lato lungo per ottenere una sorta di salame lasciando la linea di unione sotto a contatto con la teglia: praticare dei tagli trasversali, anche zigrinati, per far vedere il ripieno e mettete i buccellati in forno a 200° per 25 minuti.

A seconda della ricetta “di famiglia”, per guarnire si utilizza del miele riscaldato o gelatina di albicocche (eventualmente aromatizzata con acqua di fiori d’arancio) e granella di pistacchi e ciliegie candite oppure glassa con palline di zucchero oppure semplicemente zucchero a velo e cannella in polvere.
I dolci si mantengono per almeno un mese se riposti in un luogo asciutto.

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Questa la versione trapanese con i singoli dolcetti (preparati negli anni scorsi), ottimi anche da regalare.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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