Colazioni (come in famiglia) nel cuore di Barcellona: Gracia

Colazioni (come in famiglia) nel cuore di Barcellona: Gracia

Sono stato un viaggiatore abituale nella capitale catalana ai tempi dell’Università per il legame indissolubile della città con il design, il locale Disseny; nel tempo me ne sono però un po’ disamorato perché la trovavo ogni volta più commerciale e turistica.

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Poi un pomeriggio di inizio giugno, ho preso la metro e scendendo alla fermata Joanic ho scoperto una nuova, ma vecchia e storica Barcellona: il quartiere Gracia.

Distante dalle orde turistiche dell’Exaimple e di Barceloneta, Gracia è un quartiere vivo, fatto di famiglie, bambini ed anziani, che fanno la spesa al Mercat de l’Abaceria, comprano pastissos e bombons alla Pastisseria Montserrat, passeggiano e sostano nelle sue piazze strette e lunghe.

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Tanti negozi storici e tanti nuovi aperti da poco con attenzione però all’artigianalità, alla cura delle piccole cose, alla relazione con il cliente finale.

Ho comprato, degustato, osservato la gente passeggiare e, da buon colazionista, vi dirò i posti che ho amato di più: uno per la colazione dolce, anzi dolcissima con torte, biscotti e cioccolata calda, un altro per spuntini salati da tarda colazione, per gli orari italiani, quasi pranzo 😉

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Da Nena
si ritrovano tutti bambini e le loro famiglie per la merenda o per la colazione nel weekend con una fetta di torta e un bicchiere di latte caldo o una tazza di cioccolata; è sembrato a me di ritornare bambino, perché i giochi, le affiches pubblicitarie sono quelle della mia infanzia.
Le torte casalinghe e imperfette sono tante e accontentano i gusti di tutti: visto il clima estivo io ho fatto colazione con horchata de chufa casalinga e una semplice ma buonissima ensaimada.

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Manco a dirlo anche durante la mia visita tanti bambini che scorrazzavano tra dentro e fuori, signore che prendevano il tè, qualche viaggiatore occasionale: la colazione del cuore a Barcellona.

GRACIA_7Se invece, dopo eventuali bagordi notturni, vi svegliate tardi o semplicemente siete di quelli che preferiscono il salato al dolce, allora il posto giusto per voi è il Bar Virreina sulla piazza omonima, una delle più vive e iconiche del quartiere.

GRACIA_6Il nostro sandwich con arrosto di tacchino era fatto con vero arrosto di tacchino (non l’affettato), e abbondante, uova, formaggio e pane in cassetta di panetteria; io ci ho accompagnato una spremuta d’arancio, vi invito ad osare un po’ di più con un calice di vino o una cerveza freddissima.
C’era chi consumava un gazpacho e chi un croissant di sfoglia, gli interni sono altrettanto suggestivi con la loro atmosfera retrò anni ’50, ma se il clima lo permette, state fuori: mai un ozio è stato più rigenerante.

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Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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