Natale in Alsazia e il Gugelhupf

Natale in Alsazia e il Gugelhupf

Il dolce natalizio europeo che raccontiamo oggi è uno dei più rappresentativi della tradizione mitteleuropea, tanto da trovarlo in Germania (Baviera), Francia (Alsazia) e Austria; il nome con cui è più noto è Gugelhupf (o Kugelhupf) ma con varie altre dizioni a seconda della lingua locale.

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Se siete stati in Alsazia (o in Baviera), avreste visto che il Gugelhupf viene preparato da panetterie e pasticcerie tutto l’anno, anche se l’origine è per lo più legata alle feste natalizie e la presenza dell’uvetta, delle mandorle, e del profumo di arance nell’impasto lo rende molto vicino al nostro Panettone.

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Potete scegliere se assaggiarlo fresco in una pasticceria di Strasburgo o Colmar (dove forse sarete per i Marchés de Noel alsaziani) o di prepararlo voi in casa: un’ottima idea per una colazione morbida e profumata (un po’ più leggera del Panettone) per la mattina di Natale anche in versione mignon.

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Ci sono essenzialmente due procedimenti per la preparazione: il primo, un po’ più tradizionale e storico (seguito non a casa per il dolce viennese della colazione vintage), prevede un’unica lievitazione direttamente nello stampo e l’amalgama degli albumi montati a neve all’impasto, il secondo (che è quello previsto qui) prevede una doppia lievitazione; io ultimanente faccio l’impasto la sera, lo metto a lievitare in frigo tutta la notte e al mattino lo faccio lievitare la seconda volta per poi cuocerlo; la lievitazione più lunga riduce la quantità di lievito necessario e lo rende morbido più a lungo.

GUGELHUPF1Aingredienti
farina 0 o Manitoba 500 g
burro morbido 150 g
zucchero 80 g
uova 2
latte fresco intero 200 g
birra fresco (in cubetti) 15 g
uvetta sultanina 75 g
mandorle pelate 50 g
zucchero a velo
buccia di arancia (o limone) bio grattuggiata 1
estratto di vaniglia un cucchiaino
sale 1/2 cucchiaino

preparazione
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ciogliere il lievito in una piccola ciotola con 2 o 3 cucchiaini di zucchero e poi aggiungere il latte tiepido. Aggiungere la farina setacciata e impastarla con le uova, lo zucchero rimasto, il sale, profumi di arancia e vaniglia. Impastate per una decina di minuti (a mano o nella plabetaria) quindi amalgamate alla pasta il burro a pezzetti; lavorate l’impasto fino a quando si stacca dalle pareti della ciotola quindi raccoglietelo a palla, sistematelo in una ciotola infarinata, copritelo con una panno umido e fatelo lievitare in luogo tiepido (o tutta la notte nel frigorifero).

Quando ha raddoppiato di volume (o al mattino dopo la lievitazione prolungata bel frigorifero), sgonfiare l’impasto e amalgamarvi l’uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida e ben asciugata. Imburrare generosamente uno stampo da Gugelhupf, attaccare le mandorle nelle scanalature quindi versarvi l’impasto, coprire con un panno umido e fate lievitare in un luogo tiepido fino a quando arriva al bordo dello stampo.
Infornate a 180° e fate cuocere per 45 minuti. A cottura ultimata, sformate il dolce e fatelo raffreddare su una griglia. (se si colorisse troppo in cottura,coprire con un foglio di carta stagnola a metà cottura).
Questa volta ho usato uno stampo da mezzo kilo e il restante impasto suddiviso in sei gugelhupf monoporzione.GUGELHUPF3

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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