Colazione letteraria a Bruxelles ~ Leopold Café

Colazione letteraria a Bruxelles ~ Leopold Café

Bruxelles è la capitale del fumetto. Per chi avesse ancora qualche dubbio, consiglio di fare un giro nelle tante librerie dedicate, o tra le vie del centro con il naso all’insù per scoprire i tanti murales che colorano la città, o in quei (tanti) caffè che riescono a conciliare china e caffeina.

Devono aver pensato proprio questo, i titolari del Leopold Café, quando hanno aperto: puffi sparsi qua e là a decorare le sale, stampe “a tema” (compreso un puffo nero di rabbia che ti accoglie all’ingresso), libri in vendita (si sa mai che non hai niente da leggere, oggi) e persino un maxischermo per rilassarsi guardando un cartone animato.

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E così la nostra colazione letteraria si è colorata a tinte vivaci: poltrone rosse, tappeti colorati e un misto di pop art a fumetti e pezzi di modernariato come arredamento (che si sa, va di moda).

Sul soffitto, forse a richiamare quell’infaticabile ciclista del logo, vecchie ruote di bicicletta trasformate in enormi lampadari.

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E, come in tutte le città del nord che si rispettino, i tavolini all’aperto.

Perché una delle grandi differenze tra il sud e il nord d’Europa, tra l’Italia e il Belgio, non è la lingua (qui si parla italiano almeno quanto a Milano), né la birra (che tanto io non bevo), né tanto il clima, ma l’attitudine delle persone nei confronti dei tavolini all’aperto. In Italia se non c’è il sole e almeno venti gradi è tutto un “Che fai lì fuori?! Ti prendi un accidente!“, oppure “Uscire? Ma dai, un film?!“, mentre qui appena smette di diluviare si esce come le lumache.

Tutti fuori, tavolini e bevitori.
Caffè e thé, non fa differenza.

I turisti, in genere, li riconosci dalla copertina sulle ginocchia.

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Leopold Café Presse, avenue de Tervuren 107 (Bruxelles)

Servizio: Abbiamo avuto la “sfortuna” di capitare nel primo giorno di lavoro di una nuova barista; il servizio era quindi rallentato, ma tutto sommato, essendo abituati ai ritmi tutt’altro che frenetici della città, non possiamo lamentarci.

Ambiente: luminoso, allegro e originale. Unica pecca: è un po’ piccolo…

Prezzo: nella media dei locali brussellesi; la colazione “completa” con pane, marmellate, succo di frutta e bevanda calda riesce a stare (appena appena) sotto i dieci euro, mentre per un caffè e una fetta di torta si spende circa la metà.

Circa Dirimpa

Giorgia, trenta e un po', piacentina di nascita, forlivese per passione. Sopra ogni cosa amo leggere. Appena sotto, scrivere. Sono vegetariana, ormai da un po'. Golosa, da sempre. Troppo pigra. E permalosa. Segretaria di professione, vivo a Bruxelles con un marito, un cane, un bimbo, e un blog. Non riesco a rassegnarmi all'idea di non avere il mio cornetto alla crema del buongiorno, e vago in perenne ricerca della colazione perfetta, collezionando chili di troppo e caffeina in eccesso. Mi trovi su dirimpa.wordpress.com

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