Colazione letteraria a Bruxelles ~ Jat’ Café

Colazione letteraria a Bruxelles ~ Jat’ Café

Domenica scorsa, nuovo appuntamento con colazioni letterarie di Impronte di caffè, qui a Bruxelles. Come da tradizione, abbiamo provato un bar nuovo – perché, come ho letto da qualche parte, Bruxelles è piena di piccoli gioielli da scoprire, alla faccia di chi dice che è una città grigia e noiosa. Dopo i libri sospesi sopra la testa, i viaggi virtuali e quelli immaginari, questo mese siamo tornati con i piedi per terra.

Jat’ Café è il perfetto esempio di quei caffè che qui vanno per la maggiore: moderni, essenziali, luminosi, e con il wi-fi gratuito.

Un’estensione dell’ufficio, insomma.

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E infatti, se solo ci si mette piede in settimana, ci si trova circondati di giovani armati di portatile, cellulare e accento straniero, con accanto un’enorme tazza di caffè e un muffin per arrivare a sera.

La domenica, più romanticamente, si trasforma nel regno delle chiacchiere tra amiche e delle giovani famiglie. Splendida madre che se non è una fotomodella poco ci manca, che sfoglia rivista di moda con poche parole e molti colori, e che, manco a farlo apposta, ci ricorda Taiye Selasi – in tempismo perfetto con la nostra colazione letteraria a base di “La bellezza delle cose fragili“. Marito elegantissimo con succo di frutta multivitaminico d’ordinanza e brunch. Figli mulatti dagli occhi infiniti che si rubano pezzi di cookie a vicenda e si fanno selfie con l’iPhone.
Cose così – che sembra quasi di stare in un telefilm.

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Noi, senza brunch e senza figli, ci siamo coccolate con una colazione dolcissima – cookies, torte, e brownie al cioccolato, al caramello, o al cioccolato e caramello (perché scegliere?), una tazza di latté (che è la cosa che più si avvicina al nostro latte macchiato) veramente niente male, e per le più coraggiose un enorme bicchiere che profuma di cacao, nocciola e panna montata.

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Jat’ Café, rue de Namur 28 (Bruxelles)

Servizio: non c’è il servizio al tavolo, nonostante ci siano i numeri sui tavoli – il che ha creato un po’ di confusione. Dopo un po’ di attesa, abbiamo capito le regole del gioco e ci siamo adeguate. Servizio tutto sommato efficiente, ma un po’ impersonale: entri, prendi, vassoietto, biscotto, ordini, paghi, ciao. Un happy meal, per favore.

Ambiente: luminoso, spazioso e confortevole con quelle belle poltroncine dall’aria vintage.

Prezzo: il brunch è più economico della media, ma non è a buffet; per una fetta di torta e una coccola al caffè e panna montata si spendono tra i 6 e gli 8 euro.

Circa Dirimpa

Giorgia, trenta e un po', piacentina di nascita, forlivese per passione. Sopra ogni cosa amo leggere. Appena sotto, scrivere. Sono vegetariana, ormai da un po'. Golosa, da sempre. Troppo pigra. E permalosa. Segretaria di professione, vivo a Bruxelles con un marito, un cane, un bimbo, e un blog. Non riesco a rassegnarmi all'idea di non avere il mio cornetto alla crema del buongiorno, e vago in perenne ricerca della colazione perfetta, collezionando chili di troppo e caffeina in eccesso. Mi trovi su dirimpa.wordpress.com

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