Colazione letteraria a Bruxelles ~ APDM

Colazione letteraria a Bruxelles ~ APDM

Prendete una domenica mattina. Di quelle di inizio primavera, con il sole che comincia a scaldare solo quando è quasi ora di pranzo, i fiori coloratissimi e gli alberi che cominciano a tingersi di verde. Arrivo alle dieci e mezza, puntuale. Lego la bicicletta, prendo sottobraccio borsa e libro, e mi guardo intorno, cercando l’ingresso.

Il posto che sto cercando si chiama APDM. Che sta per Au Pays des Merveilles.
Considerando il mio spassionato e incondizionato amore per Alice, direi che è un buon inizio.

Eccolo.

Una porta che è uno specchio.
Entro.

Attraverso lo specchio.

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E mi ritrovo in un giardino, con i fiori e gli alberi e tutto il resto. Un tavolino appartato, di legno, un po’ traballante a dirla tutta, e un gruppetto di amici che parlano e bevono caffè. Oggi si parla di alta cucina, della storia tragica e magistrale di Bernard Loiseau, di uova al tegamino e di progetti per l’estate. Si parla di stelle Michelin, di ristoranti di lusso, di quella sublime cucina che noi poveri mortali nemmeno in sogno, e del fatto che invece quest’anno una cena stellata me la regalo anche io.

E mi chiedo perché non gli sia ancora venuto in mente, di fare una guida Michelin anche per le colazioni.

Io, nel dubbio, ho già il curriculum pronto.

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Tra una pagina e l’altra, facendo attenzione alle briciole e alle impronte di caffè sulle pagine del libro, facciamo colazione. Bagel con burro, pancakes con sciroppo d’acero e succhi di frutta fatti in casa. Ad un certo punto, abbastanza in ritardo, nemmeno avessero avuto panciotto e orologio a cipolla, arrivano anche le marmellate. Arrivate quando avevamo già finito bagel e pancakes, con il risultato che, poveri noi!, abbiamo dovuto ordinarne altri, per non far torto a nessuno.

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Al momento delle votazioni e della difficile scelta del libro da leggere la prossima volta (è un duro lavoro, ma qualcuno deve pur farlo) cominciano ad arrivare altri clienti, per il brunch. E così decido di fermarmi anche per il pranzo. La scelta cade su un enorme bagel con creamcheese, guacamole, rucola, pomodoro e cipolla.

A proposito di bagel.

E io che credevo che fossero, insieme ai cupcakes e ai muffin, al burro di arachidi e alle onnipresenti mug da passeggio, una cosa tutta americana. Una cosa da pausa con le amiche a New York, a parlare di uomini dall’alto di un tacco dodici. Una cosa da abbinare ad un cappuccino XL decaf caramel in bicchierone ustionante di carta, per dire. E invece pare vengano dalla tradizione ebraica, e dalla Polonia. Beh, sì – forse senza il guacamole.

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APDM, Avenue Lepoutre 6 (Bruxelles)

Servizio: le cameriere sono gentilissime, anche se forse un po’ disorganizzate (vedi alla voce marmellate…)

Ambiente: un po’ rumoroso, ma se non piove c’è il giardinetto interno che è una delizia.

Prezzo: ci sono diverse formule colazione e una lista quasi infinita di bagels e “pain cassolette“: per tutti i gusti e tutte le tasche.

Circa Dirimpa

Giorgia, trenta e un po', piacentina di nascita, forlivese per passione. Sopra ogni cosa amo leggere. Appena sotto, scrivere. Sono vegetariana, ormai da un po'. Golosa, da sempre. Troppo pigra. E permalosa. Segretaria di professione, vivo a Bruxelles con un marito, un cane, un bimbo, e un blog. Non riesco a rassegnarmi all'idea di non avere il mio cornetto alla crema del buongiorno, e vago in perenne ricerca della colazione perfetta, collezionando chili di troppo e caffeina in eccesso. Mi trovi su dirimpa.wordpress.com

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