Per la colazione di San Valentino, un pane dal nome dolcissimo: il Babka al cioccolato

Per la colazione di San Valentino, un pane dal nome dolcissimo: il Babka al cioccolato

Cosa c’è di più dolce di un dolce che porta il nome “nonna”? Ebbene, per la colazione più dolce dell’anno, quella del giorno degli innamorati, si dovrebbe preparare un “Babka“.

Prima di tutto perché, a metà tra il pane dolce e la brioche sembra fatto apposta per accompagnare un caffè bollente, un te forte o una  bella tazza di caffelatte. E poi perché anche nelle sue fattezze, una morbida treccia gonfia e variegata, ricorda tutto l’amore di impasto fatto con cura che affonda le sue tradizioni nella semplicità casalinga di chissà quante famiglie e da chissà quanti anni. Il suo nome evocativo ci fa pensare che fosse preparato proprio dalle nonne, dalle “babka”, che vegliavano su figli, nipoti e pronipoti in qualche villaggio sperduto, da qualche parte in Europa dell’Est, in Polonia e poi da lì fin negli Stati Uniti.

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Un dolce pieno di amore e di storia, come sempre quando c’è di mezzo il pane. Infatti pare che le origini del Babka siano proprio i paesi dell’Europa Orientale, dove esistono in molte varianti, per esempio ripieni di semi di papavero.

Come gesto d’amore per la vostra persona speciale, preparate questo impasto con pochi e semplici ingredienti, rendetelo ancora più invitante con il ripieno al cioccolato e burro. E per donargli un tocco prezioso di rosso vivo, visto che di San Valentino si tratta, aggiungete qualche bacca di goji.

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Per questa occasione, oltre la classica treccia di bioches, ho creato delle roselline affettando il rotolo lievitato e riponendo le fette “a pancia in su” nello stampo dei muffins. Così ho ottenuto delle briochine piccole, da sbocconcellare senza nemmeno il bisogno di affettare il pane.

La ricetta arriva dal blog di Sigrid Verbert che di Babka se ne intende: questa è infatti la sua seconda versione, molto newyorkese, di questo particolare pane.

Che sia una colazione di pane e amore, intrecciato insieme alle pieghe voluttuose del Babka!

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BABKA AL CIOCCOLATO E BACCHE DI GOJI (per un pan brioche e 12 piccole rose)

Ingredienti impasto

530g di farina 00
150g di burro
100g di zucchero
3 uova
2 cucchiaini di lievito di birra secco
acqua 120ml

Ripieno

cioccolato fondente 70% 130g
burro 120g
cacao amaro 30g
zucchero semolato 2 cucchiai

una manciata di bacche di goji re-idaratate

Procedimento

Nell’impastatrice versare la farina, lo zucchero, il lievito. Aggiungere le uova, il burro a pezzetti poco per volta e l’acqua e iniziare a impastare per circa 10 minuti. Coprire con un canovaccio e lasciar lievitare per 1h30 a temperatura ambiente, e poi 2 ore nel frigo.

Preparare il ripieno sciogliendo il burro con il cioccolato, lo zucchero e il cacao, mescolare bene e fare raffreddare completamente. Idratare le bacche di goji in poca acqua.

Riprendere l’impasto, dividerlo a metà e stendere una metà in un rettangolo di circa 30x40cm. Spalmare con metà della crema di cioccolato, spargere le bacche di goji in maniera piuttosto casuale. Arrotolare sul lato più lungo, poi tagliare il rotolo per metà longitudinalmente. Intrecciare le due metà, e disporre la treccia in una teglia per plum cake con carta da forno. Ripetere tutto ciò con l’altra metà dell’impasto ma stavolta tagliare il rotolo a fette spesse circa 3 cm e disporle a pancia in su in uno stampo da muffins. Lasciar lievitare a temperatura ambiente per 1h poi infornare a 190°C, per 30/40 minuti la treccia, per circa 15/20 minuti le roselline.

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Sara Circa Sara

Sara vive a Torino. Da più di 10 anni si occupa di cultura e organizzazione di eventi nella sua galleria "Evvivanoé", nata per promuovere l'arte contemporanea sul territorio. E' convinta che la creatività sia la risorsa più preziosa e che sfornare biscotti sia il rimedio per ogni male.
Adora fare colazione e soprattutto, fotografarla.

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