Colazione a Bruxelles ~ Bocca Moka

Colazione a Bruxelles ~ Bocca Moka

Diamo il benvenuto a una nuova colazionista! Questa settimana arriva Giorgia “dirimpa”, la potete leggere qui con le sue colazioni belghe e non solo… La trovate ovviamente anche sul suo blog!

Ho lasciato l’Italia, per lavoro, ormai quattro anni fa. Ho imparato a conoscere, vivere e amare Bruxelles, le case art nouveau e i fumetti che ti spiano dai grandi murales del centro, i giardini che si aprono dietro insospettabili portoni, persino il cielo grigio che all’improvviso lascia il posto all’azzurro. Ho imparato a cucinare verdure che non conoscevo e a fare a meno dei pomodori che profumano di pomodoro, e che qui al nord non arrivano.

Ma una cosa che proprio non sono riuscita ad imparare è rassegnarmi all’idea di non avere il mio cornetto alla crema del buongiorno. E, non a caso, le mie vacanze a casa iniziano, continuano e finiscono con interminabili colazioni al bar – alla faccia dei sensi di colpa. Mi convinco che è per leggere il giornale, mettermi in pari con i pettegolezzi di quartiere, salutare le amiche lontane. Ma in fondo in fondo c’è sempre lui. Il cornetto alla crema. Ah, e il cappuccino.

Oggi inizia ufficialmente il mio diario da collezionista di colazioni a Bruxelles.

A volte in solitaria, a volte con le amiche, a volte con tutta la famiglia, a volte con un libro. Finché non troverò il mio cornetto. E oltre.

dirimpa_boccamoka_4

La prima tappa di questo mio viaggio attraverso le colazioni della capitale d’Europa è stata Bocca Moka. Domenica mattina, quasi per caso, sono approdata in questa isola tranquilla. Un caffè minuscolo e intimo, con una terrazza che non vedo l’ora che spunti il sole per provarla, a due passi dalla zona più “shopping! shopping! shopping!” di Ixelles: avenue Louise. Se da fuori passa quasi inosservato, dentro l’ambiente è accogliente e luminoso. E c’è anche una saletta per leggere, scrivere e immaginare viaggi lontani.

dirimpa_boccamoka_2

Entri, e come per magia ti ritrovi in un caffè sperduto da qualche parte sulla via della seta – una cosa a metà tra Phileas Fogg e Poirot sul Nilo, se capite cosa voglio dire. Sarà la cartina ingiallita alle pareti, sarà il baule trasformato in tavolino, saranno i libri di viaggi sugli scaffali, ma tant’è – passare una mezz’ora seduta su quel comodo divano con un taccuino in mano e una tazza di thè equivale ad un viaggio. Un sogno. Forse anche un progetto.

dirimpa_boccamoka_3

Il servizio è veloce e attento, l’espresso e il cappuccino direi sopra la media della città (per quello che ho potuto vedere fino ad ora). In effetti, il grosso problema di noi expat (a parte quella questione del cornetto alla crema, ça va sans dire) è il caffè. Trovare un caffè “decente” è sinonimo di giubilo e lacrime di gioia. E la prima domanda che segue il “Ho provato un nuovo bar” è, inevitabilmente, “Com’è il caffè? E il cappuccino?”.

La mancanza (ahimè!) di cornetto alla crema è resa più sopportabile da una deliziosa carrot cake e un cookie fragrante al punto giusto. E fanno anche dei bagels, per chi preferisce il salato. Ma l’ho scoperto solo uscendo. Vorrà dire che dovrò tornarci.

Bocca Moka, Chaussée de Charleroi 41 (Bruxelles)

Servizio: buono; wifi gratis

Ambiente: intimo, accogliente, da “viaggiatore in pausa diario di viaggio”

Prezzo: cappuccino, caffè, un cookie e una fetta di torta: 11 euro (il menu con i prezzi è disponibile online)

Circa Dirimpa

Giorgia, trenta e un po', piacentina di nascita, forlivese per passione. Sopra ogni cosa amo leggere. Appena sotto, scrivere. Sono vegetariana, ormai da un po'. Golosa, da sempre. Troppo pigra. E permalosa. Segretaria di professione, vivo a Bruxelles con un marito, un cane, un bimbo, e un blog. Non riesco a rassegnarmi all'idea di non avere il mio cornetto alla crema del buongiorno, e vago in perenne ricerca della colazione perfetta, collezionando chili di troppo e caffeina in eccesso. Mi trovi su dirimpa.wordpress.com

Parla alla tua mente

*