Colazione a Bruxelles ~ Caffelatte

Colazione a Bruxelles ~ Caffelatte

Il lunedì mattina è dura.
E non è una novità.
Il lunedì mattina è particolarmente dura se è il primo lunedì di giugno, e ancora non si è vista la primavera. A Bruxelles, questo lunedì mattina è stata particolarmente dura. Tornare al lavoro dopo un meritato weekend di freddo e pioggia non era esattamente tra le dieci cose più belle da fare quest’anno, in vista dell’estate, ma tant’è.

E così, per raddrizzare la giornata (e la settimana, di conseguenza) mi sono regalata una colazione al bar. Che no, non è un evento straordinario, ma in genere viene relegato al weekend per ovvi motivi di tempo e priorità (piumone vince ancora su colazione, quando piove). Per fortuna che, proprio di strada tra casa mia e il lavoro, c’è Caffelatte. Scoperto quasi per caso, grazie a mio fratello che per qualche tempo ci ha lavorato, e annotato tra i “must” di Bruxelles, soprattutto per un expat italiano in cerca di emozioni forti (leggi: un espresso a regola d’arte).

Programma della mattinata: un cappuccino che oserei definire egregio, una pasta alla crema (no, non un cornetto, non il mio cornetto, non ancora), e due chiacchiere con Alessandro.

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Parlaci un po’ di te – chi sei, da dove vieni, e perché ti è venuto in mente di aprire un bar a Bruxelles?

Sono Alessandro, Riccionese di nascita ma ormai un cittadino del mondo. Mi sono laureato in Relazioni Internazionali ma ho fatto un po’ di tutto e vissuto un po’ ovunque: Miami, Dublino, Costa Rica, e ovviamente anche a Bruxelles, di passaggio (come molti… forse). Il caffè è la mia passione, basti pensare che stavo per acquistare una farm in Costa Rica – ma questa è un’altra storia.

Gli ultimi anni passati a gestire i cantieri esteri di una società di costruzioni italiana, poi la crisi e la necessità di cambiare lavoro, in cerca di nuovi stimoli. Bruxelles era il posto sicuro per cominciare un’attività del genere, perché la conoscevo già bene.

Qual è la tua/vostra specialità?

Il caffè, in tutte le sue declinazioni. Faccio anche parte di un’organizzazione (SCAE) il cui scopo è diffondere una cultura del caffè sostenibile e di qualità. Poi, quasi per gioco, è arrivata la piadina, ormai la facciamo anche alle 8:30 del mattino, magari accompagnata da un cappuccino (…beh, non per gli italiani…).

Il bar è in una zona “internazionale” di Bruxelles, ma è anche un punto di riferimento per gli italiani in cerca di un buon cappuccino, o di un espresso fatto come si deve. Avete più clienti italiani o stranieri? E qual è la colazione che va per la maggiore?

Diciamo che c’è stata un’evoluzione. All’inizio gli stranieri erano il contingente più numeroso, poi piano piano sono arrivati anche i connazionali. Oggi, a 6 mesi dall’apertura, direi un 50-50. Siamo molto popolari anche tra gli spagnoli, gli scandinavi e gli australiani (l’ambasciata australiana ha una rappresentanza permanente qui da noi…!).

Per quanto riguarda la colazione che va per la maggiore, direi cappuccino (o caffellatte) e croissant.

Qual è la differenza maggiore (se c’è) tra il “colazionante” italiano e il tuo “cliente tipo” qui a Bruxelles? Cosa ti piaceva di più della colazione “stile Italia”, e cosa ti piace di più di quella “stile PlaceLux”?

Se sei un barista e ami il tuo lavoro questo è l’ambiente ideale. Nell’arco di una giornata fai bevande per circa 10 nazionalità diverse, con tutto ciò che comporta: ovvero, ascoltare quello che vuole il cliente e cercare di accontentarlo. In più, non ti fermi al cappuccino e croissant… come dicevo, capita di preparare anche una bella piada al salame e provola affumicata! Diciamo che non ci si annoia.

E infine, qual è il segreto per la colazione perfetta, secondo te?

La colazione è un’esperienza e per rendere quest’esperienza piacevole la ricetta è questa:

qualità, flessibilità ed un sorriso.

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Caffelatte, rue du Commerce 19 (Bruxelles)

Servizio: attento alle esigenze del cliente e molto “intimo”: a differenza di quanto succede in genere da queste parti, qui si scambiano due chiacchiere, si sentono storie e racconti, si scopre la storia del caffè che stiamo bevendo e le sue caratteristiche. Il “contraltare” è che qui la fretta non è di casa – prendetevi dieci, quindici minuti per godervi la colazione, e pazienza se arrivate un pochino in ritardo al vostro appuntamento 😉

Ambiente: accogliente e luminoso, in un punto strategico per chi lavora dalle parti di PlaceLux.

Prezzo: in linea con i prezzi brussellesi per la colazione (cappuccino e pasta: 4 euro circa), ma la qualità è nettamente superiore alla media.

Circa Dirimpa

Giorgia, trenta e un po', piacentina di nascita, forlivese per passione. Sopra ogni cosa amo leggere. Appena sotto, scrivere. Sono vegetariana, ormai da un po'. Golosa, da sempre. Troppo pigra. E permalosa. Segretaria di professione, vivo a Bruxelles con un marito, un cane, un bimbo, e un blog. Non riesco a rassegnarmi all'idea di non avere il mio cornetto alla crema del buongiorno, e vago in perenne ricerca della colazione perfetta, collezionando chili di troppo e caffeina in eccesso. Mi trovi su dirimpa.wordpress.com

Commenti

  1. Nunzio dice:

    Mai stato a Bruxelles.

Parla alla tua mente

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