Una colazione…col vino!

Una colazione…col vino!

di Serena Canu  

La colazione è una cosa seria e, quando si parla di dolcini da accompagnare a una tazza di caffè o da inzuppare nel latte, a volte preferiamo puntare sulle cose già testate anziché lanciarci in sperimentazioni. Provare ricette e sapori nuovi, però, è una cosa a cui non bisognerebbe rinunciare.

Quindi, come ci si muove in questi casi? Una soluzione per ridurre il numero di delusioni – mai, mai, mai cominciare la giornata con qualcosa che non ci soddisfa! – è affidarsi a ricette già sperimentate da altri. Meglio ancora se questi “altri” sono, pur se spesso sconosciuti, delle figure che nel tempo si sono conquistate un pezzo della nostra fiducia culinaria.
Se c’è una cosa che ho capito leggendo Il Colazionista è che tutti i dolci vengono testati col cuore e quello che finisce su queste pagine non ci capita per caso. Ed è con questo spirito che vi suggerisco anche io una ricetta per sfornare dei biscotti buoni, semplici, dalla consistenza vagamente rustica e dal profumo che a me fa venire in mente quelle splendide cucine economiche di una volta, con la legna che rende tutto più accogliente.

ciambelline al vino

Fra le persone che si sono conquistate la mia fiducia online, con decine di foto e ricette e racconti, c’è Giulia, l’autrice del blog Juls Kitchen. Sarà che siamo coetanee o che ho seguito a distanza le nuove strade prese dalla sua vita mentre anche io stavo facendo passi incerti in un futuro tutto da costruire, ma l’ho subito presa in simpatia e ho cominciato a sperimentare accompagnata dalle sue indicazioni.
Confesso che la metà delle ricette mi ha lasciato con l’acquolina in bocca pur senza essermi ancora cimentata, un po’ per pigrizia, un po’ per mancanza di tempo. Ma questa, fidatevi, è una ricetta a prova di pigri e fatta apposta per chi cerca qualcosa di buono senza passare le ore in cucina!

Veniamo al dunque, avete mai fatto colazione col vino? No? È ora di cominciare!
La ricetta che vi suggerisco è, infatti, quella dei ciambellini al vino bianco. 
Piccoli, facili facili, perfetti da inzuppare nel caffè o, se ve ne avanzano, da mangiare a merenda.
Attenzione, però, questi biscotti sono come le ciliegie: uno tira l’altro e, se non fate attenzione, la vostra biscottiera avrà bisogno di un refill prima che ve ne rendiate conto!

Ingredienti
1 tazza di olio extravergine di oliva
1 tazza di zucchero (io ho usato quello di canna)
1 tazza di vino bianco (nel mio caso, bianchello marchigiano)
1 bustina di lievito
farina finchè la assorbe (da ricetta originale, dovrebbero essere circa 6 tazze)
la buccia grattugiata di un limone
*Nel suo post, Giulia suggerisce una serie di varianti. Vi consiglio di testare prima la versione base e poi di cimentarvi con il resto.

Unire il vino, l’olio e lo zucchero, mescolare per bene e unire la buccia del limone.
Aggiungere un bicchiere di farina e mescolare con un cucchiaio di legno. Unire il lievito, mescolare ancora e continuare ad aggiungere la farai un bicchiere alla volta, finché l’impasto non diventa liscio ed elastico. L’importante è che si riesca a lavorare con le mani per creare le ciambelline.

Lasciar riposare per una decina di minuti e scaldare il forno a 180°.
Creare quindi delle piccole ciambelline, passarle nello zucchero e posizionarle su una placca ricoperta di carta da forno.
Far cuocere per circa 15 minuti (a me c’è voluto un po’ di più) e sfornare quando i biscotti cominciano a prendere colore.

ciambelline al vino dolci

Secondo Giulia, dovrebbero venire circa 100-120 ciambelline. Sarà che devo prendere confidenza con la forma a ciambella o che mi dava gusto l’idea di avere qualcosa di un po’ più grande da inzuppare, ma a me ne sono venute circa una settantina. In ogni caso, rimangono abbastanza piccole e sono a prova di sensi di colpa! A colazione, poi, tutto è permesso, no?

Federica Circa Federica

Federica Gemma, ha un gatto bianco, un marito genovese e vive a Novara. Ha scritto per diversi blog e collabora con il portale Ehabitat. Ama mangiare, scoprire posti nuovi e creare dolci. Tra le sue passioni i programmi tv sul cibo, le cotture in forno, la Finlandia e gli avanzi del giorno dopo.

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