Christmas giveaway/1: crema di marroni o meglio di castagne (secche)

Christmas giveaway/1: crema di marroni o meglio di castagne (secche)

In questo e nei prossimi post di dicembre IlColazionista ha pensato di suggerirvi qualche ricetta di conserve, confetture, biscotti a tema colazione che potete regalare per Natale: non i soliti i biscotti allo zenzero, non le solite marmellate di agrumi o alla frutta speziata; qualcosa di nuovo e tendenzialmente veloce da preparare.

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Partiamo oggi con una crema di marroni, anche se sarebbe più corretto definirla di castagne (secche).
E sì perché per prepararla non dovrete partire dalle castagne o marroni con la buccia (che tra l’altro adesso non sarebbe più nemmeno così facile reperire), ma da quelle secche.

Prendete le vostre castagne secche, le mettete a bagno per 12 ore/una notte con un cucchiaino di bicarbonato di sodio (serve per ammorbidirle) e poi il mattino dopo le risciacquate e le passate al mixer senza però tritarle troppo fini.

castagne-secche2Pesate la quantità di castagne che avete ottenuto e con quantità uguale di zucchero preparate uno sciroppo aggiungendo la stessa quantità di acqua: ½ kg di castagne tritate + uno sciroppo con ½ kg di zucchero e ½ kg o ½ l di acqua. Aromatizzate lo sciroppo con i semi di un baccello di vaniglia (o una bustina di vanillina o 2 cucchiai di rhum) e quando lo zucchero è sciolto, versate nello sciroppo le castagne tritate.

Portate a bollore e fate cuocere per 25/30 minuti a fuoco basso (lo sciroppo deve solo sobbollire); quando le castagne risultano traslucide, significa che sono pronte.
Togliete dal fuoco e con un frullatore ad immersione, riducete in crema.

Versate caldo nei barattoli e capovolgete. Se non lo consumate a breve, fare bollire a bagnomaria la marmellata per 10 minuti e la conserverete in un luogo buio e fresco anche per un anno.
Il barattolo sarà perfetto da regalare con un’etichetta scritta a mano o una vostra Instagram a tema castagne e un patch quadrato di stoffa sui toni beige e marrone.
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Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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