Chiacchiere, frappe, bugie o crostoli

Chiacchiere, frappe, bugie o crostoli

Chiacchiere, frappe, bugie o crostoli comunque le chiamiate se avete fra 0 e 100 anni sono sinonimo di Carnevale. Domani sarà martedì grasso, la fine del Carnevale e da mercoledì partono i quaranta giorni di Quaresima che ci condurranno fino a Pasqua. Ma per le prossime 36 ore è ancora festa!

Il Carnevale è fatto di dolci e dolcetti, tutti fritti.

chiacchiere ricetta

A casa mia la nonna ha sempre fatto le bugie in questo periodo, bugie perché da dove arrivo io le chiamiamo così. Venivano servite a fine pasto con il caffè dei grandi, ma per i bambini ce n’era sempre una scorta abbondante. Per la stesura di questo post ho puntato tutto su mia nonna, ho pensato che avere da lei la ricetta sarebbe stato semplicissimo, le avrà fatte almeno un milione di volte. Beh sono stata di un’ingenuità commovente, alla mia domanda ” nonna mi dai la ricetta delle bugie ” ha fatto seguito la sua faccia perplessa, ricetta? what’s ricetta??

Avete presente la spiegazione più terrificante che possa esserci? Sì esatto proprio quella vai a occhio.

chiacchiere ricetta

A occhio io non vado da nessuna parte, non sono in grado. Al massimo potrei comporre un agglomerato pronto per la pattumiera e non mi pare il caso, dunque la soluzione è stata tu fai io peso e conto. Tramutata poi in tu, nonna, mi dici cosa devo fare e io faccio, a oltre 90 anni mica potevo lasciarla impastare.

Lei le impastava sulla spianatoia, io in una ciotola, onde evitare lo spargimento di farina in mezza cucina. Già qui sono stata guardata come fossi la musa dell’inettitudine…

Allora metti un po di farina 0, massì dai così basta.

Poi ci aggiungi lo zucchero, un due e tre, magari ancora un po’, così va bene.

Un uovo grosso, ma va’ non si sbatte prima, stai a attenta che ti va il guscio dentro piuttosto!

Pezzetto di burro, più grosso !

Aggiungi acqua, come quanta? Quanta ne serve no!?

Tira fuori l’Imperia che con il mattarello non sei capace.

chiacchiere ricetta

Queste sono state le istruzioni dunque una volta preparato l’impasto. A meno che non siate portati per la stesura della sfoglia con il mattarello dovrete utilizzare una macchina a manovella ( a proposito lo sapevate che esistono anche elettriche? ) per la sfoglia passare l’impasto che avrà la consistenza per nulla collosa e decisa, non come la base per la crostata per capirci, ma più simile alle tagliatelle all’uovo. Le passerete e ripasserete, piegandole e ripiegandole diciamo almeno cinque o sei volte, fino a che la sfoglia non risulterà liscissima, a questo punto con la rotella – va bene quella della pizza, ma quella a zig zag fa anche un po’ di decoro – si fanno tanti quadrotti. Questo a casa mia ovviamente, si possono fare strisce lunghissime, rettangoli e altre forme, ma occhio alla tradizione!

Olio di semi abbondante in padella e via a friggere. Una volta raffreddate almeno un pochino si cospargono di zucchero a velo.

la ricetta tradotta per dummies è:

430 grammi di farina 0

un uovo

4 cucchiai di zucchero

1 cucchiaio di burro

Mangiatene tante, tantissime eventualmente pure troppe, prima delle uova di cioccolato ci sono quaranta giorni per il detox!

p.s. Ho scordato di fare le foto, l’assenza di ricetta mi ha completamente spiazzata 🙁

 

foto di: buari ; panciapiena 

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.