Verde pistacchio e arancio albicocche. La nostra palette colori per l’estate 2017.

ALBICOCCHE_PISTACCHI_preview

Può una confettura, essere bella ancora prima di essere buona?
Per noi, stylist dell’ultim’ora, sì.
E così nasce la nostra confettura alle albicocche al profumo d’arancio e granella di pistacchi.

ALBICOCCHE_PISTACCHI_1
A dirla tutta per Monsu Barachin l’abbinamento albicocca e arancio è ormai storico: due frutti molto diversi uniti dalla tonalità arancio, un frutto esalta l’altro: ci mancava solo qualcosa per rendere la confettura ancora più particolare e bella.

Complice un mio classico dolce estivo, ovvero lo strudel con albicocche e pistacchi, è nata questa confettura: da mangiare così sul pane e le fette biscottate e una tazza di caffelatte, ottima per farcire biscotti o crostate, molto golosa in abbinamento a formaggi freschi come ricotta e cream cheese.

ALBICOCCHE_PISTACCHI_2
ingredienti

albicocche ben mature 1 kg
zucchero semolato 350 g
pectina 3:1 (tipo FruttaPec 3:1) 25 g
pistacchi 100g
Grand Marnier
1 bicchierino
scorza e succo di
1 arancia estiva (non trattata)

preparazione

Lavare e tritare grossolanamente le albicocche e versarle in una pentola capiente con lo zucchero e la pectina.
Portare a bollitura, aggiungere gli aromi e la frutta secca a pezzetti e far cuocere per 10 minuti.
Riempire i vasetti di vetro – precedentemente sterilizzati – con la confettura ancora calda.
Ruotare i vasetti a testa in giù per 15 minuti, rivoltare e, una volta freddi, conservare in dispensa.
ALBICOCCHE_PISTACCHI_3

Che musica ascolti a colazione? Ecco qualche idea.

music breakfast

Non mi dite che al mattino, mentre fate colazione, non ascoltate musica! Volete solo silenzio? Capisco.

Siamo tutti d’accordo che il chiacchiericcio mattutino incombente non sia propriamente un buon inizio, soprattutto se è lunedì. Ma la musica è fondamentale, soprattutto al risveglio.

La musica ha sul nostro cervello e sul nostro cuore un effetto balsamico: è un ricostituente naturale, una cura, una pappa reale per i timpani. Insomma, non lo diciamo solo noi, la musica può cambiarci l’intera giornata, davvero.

musica colazione1 urbanoutfitters.com

Ma quale musica? Ognuno di noi sa benissimo quale è meglio ascoltare e quale evitare in alcuni momenti. Ma diciamo che oggettivamente, ci sono alcune canzoni, alcune note, che possono comunicare al nostro stato d’animo che è ora di partire in quarta. Oppure che deve quietarsi e tranquillizzarsi e che tutto andrà per il meglio.

musica colazione 4

E allora ecco alcuni spunti, senza nessuna pretesa, per un risveglio armonioso, in sintonia con il tono della nostra giornata.

 

Il lunedì, il giorno più duro. E abbiamo anche la riunione. Qui ci vuole una fetta di torta, spremuta d’arancia e questa:

 

Giornata così così: ci frullano nella testa varie cose, dobbiamo prendere decisioni importanti, non siamo di ottimo umore..Ci vogliono loro. E questa canzone qui. Un bel po’ di caffè e pane tostato con marmellata.

 

Sarà una giornata super impegnativa. Un sacco di lavoro, non possiamo fermarci a riflettere ma dobbiamo FARE. Per rendere al massimo: granola e yogurt oppure un porridge d’avena come si deve. E la musica deve essere altamente rilassante per aiutare la concentrazione.

 

Si va verso il week end.  Ma dobbiamo caricarci ancora un pochino per arrivare abbastanza freschi e non proprio a pezzi il venerdì sera. Il bisogno di un po’ di ironia e di leggerezza è tanto. Voila. I nostri biscotti preferiti, te al gelsomino, frutta fresca e Regina Spektor.

 

Sabato mattina: croissants caldi, cappuccino, fiori freschi sul tavolo e “Riflessi nell’ acqua“.

 

La domenica mattina è un’esclusiva dei Velvet Underground. Non è banalità o superficialità. L’atmosfera di quella canzone semplicemente descrive quel giorno.  Che la si ami o la si odi, la domenica porta con sé quel misto di gioia e malinconia, di slancio e indolenza, proprio come quelle note. Preparatevi dei pancakes, scegliete le marmellate e godetevi questa giornata.

Foto: www.modcloth.com; urbanoutfitters.com; pictacular.co.

I muffin più veloci del West

muffin della Fra

Bentornati sulla faccia nascosta de Il Colazionista. Scanzontata e un po’ matta torna la nostra amica SoloFrancesca.

Oggi è anche il suo compleanno quindi datevi da fare e andate a farle gli auguri sulla sua pagina facebook.

Questa volta la ricetta per i muffin, veloce, ma così veloce che pure Furia cavallo del West mangerà la polvere !

Ma non è bravissima a fare i disegni??

 

Sei colazioni belle per un lunedì meno…lunedì

Sei colazioniper un lunedì migliore

Oggi è lunedì. Ma è anche il primo febbraio, un mese portatore di speranza: andiamo verso la primavera, crediamoci.

Il lunedì uno vorrebbe, in pausa caffè o in pausa pranzo, posare gli occhi su qualcosa di bello, possibilmente attraente, qualcosa che sia in grado di portare la nostra testa fuori dall’ufficio, in un posto che ci piace.

E allora, con estrema leggerezza, andiamo a fare colazione in un angolo tutto nostro, allestito e curato per farci sentire bene. Ecco qui sei colazioni che vi faranno cambiare umore…o almeno ci proviamo.

1)La colazione conviviale, con gli amici o la famiglia a mangiare pancakes, cioccolato fuso e caffè

tavola col 1

 

2)La colazione a letto, tra lenzuola di lino stropicciate, una montagna di waffel e un litro di caffè caldo.

tavola col 2 ok

 

3)Una splendida colazione da soli. Apparecchiamo una tavola solo per noi, con amore e riempiendo di bellezza un angolo della nostra cucina.

tavola col 3

 

4)Colazione sull’erba?? Ancora un po’ di pazienza…iniziamo a pensare a un posticino e la prima giornata di primavera e di sole ci organizziamo bene.

tavola col 5

 

5)Colazione a due: croissants, una finestra per sbirciare fuori quando non ci si guarda negli occhi…

tavola col 4

 

6)Colazione sul balcone: per quanto piccolo sia, se c’è, sfruttiamolo. Qualche piantina, un micro-tavolino, un paio di cuscini. Basta poco per cambiare punto di osservazione sul mondo.

tavola col 6

 

Immagini tratte da:

www.myscandinavianhome.com/

thatkindofwoman.tumblr.com/

.theelginavenue.com/

prettypicsdelightfultips.tumblr.com/

kenkokitchen.squarespace.com

Per la serie Pinterest ci incanta: i tutorial per le brioches

tutorial brioches copertina

Spesso mi incanto su Pinterest a guardare foto di splendide e impossibili brioches. In realtà, spesso mi incanto su Pinterest e basta. Ma quando si tratta di brioches vado proprio in fissa.

Non riesco a capire come si possano creare robe simili con una pasta lievitata piena di burro che non aspetta altro che tu la tocchi per liquefarsi…

tutorial brioches 3

Ma con il tempo mi ci sono messa di impegno e qualcosa l’ho imparato. Bisogna essere veloci e, soprattutto, non pensate di improvvisare: qui è questione di calcoli e di schemi anche di prove se necessario.
Per facilitare la vita di tutte noi turbate dalle morbide e sinuose forme di questi pani dolci ho raccolto alcune immagini di tutorial a cui guardo con estrema ammirazione. Già solo l’idea di interrompere la concentrazione che mi ci vuole a fare certe torsioni con l’impasto per scattare una foto mi fa tremare.

tutorial brioches

E poi puntualmente mi ritrovo con la macchina fotografica o il telefono imburrato: non è proprio il massimo della vita.

Quindi io vivo sulle spalle dei giganti di questo settore. Ho notato che la maggior parte di queste fantastiche “trecciosità” vengono dalla Russia (mai sentito parlare di treccia russa?). Evidentemente hanno una grande tradizione di impasti arzigogolati. Che meraviglia.

tutorial brioches 2

Il Babka al cioccolato o il pane challah per me sono già acrobazie.

Eccovi dunque alcuni tutorial tratti dal pozzo senza fondo di Pinterest. C’è l’immancabile treccia tipo appunto Challah a tremila corde (scherzo sono molte meno per nostra fortuna). Poi abbiamo le roselline con il frutto incorporato che ormai vanno molto di moda e che devo assolutamente fare.

Ho scelto anche una cosa che sapessi fare anche io e si tratta di bordo fatto di cuoricini di frolla che si può declinare anche con la pasta sfoglia.

tutorial brioches 4

Due classiche brioches a forma di fiore: una versione con il cioccolato fuso e una con un ripieno di zucchero e burro.

E infine le stelle di pasta pronte per essere fritte realizzate con le bacchette di legno. Non partiamo da queste, qui si parla di grande abilità. Ma secondo me la faccenda del tutorial ci aiuta davvero tanto.

Una foto per volta, un passaggio alla volta, possiamo farcela.

La soddisfazione di vedere crescere in forno la nostra scultura di brioche sarà impareggiabile, garantito.

brioches t1

 

Tutorial: sbar.com.cn; lamagdalenarosa.blogspot.com.es; artisanbreadinfive.com; cookaround.com

E beccatevi pure il videino!