Lemon zest, l’importanza della giusta grattugia

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Lemon zest, se bazzicate le ricette in inglese lo avrete letto mille volte, nulla di complicato alla fine trattasi di limone grattugiato. Ma come ottenere un prodotto grattugiato, che sia limone o altro, fine da dissolversi negli impasti, ma non spappolato da perdere i profumi ? La risposta è semplice serve una grattugia di ottima qualità, capace di fare microscaglie e che non strappi l’alimento. sembra facile, ma non lo è.

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E’ uno strumento sottovalutato, forse perchè nell’immaginario italiano è legato soprattutto al formaggio, che forse non necessità di troppa precisione e accuratezza di taglio. Torniamo per un attimo al lemon zest. Quando ho iniziato a seguire blog di cucina cercando ricette, circa dieci anni fa, mi sembrava che tutti usassero una grattugia strana, mai vista prima da me lunga e stretta, assomigliava di più a una lima o forse era una lima. Poi Comida de mama una delle mie food blogger preferite in assoluto, in un post qualche anno dopo tira fuori il nome dell’attrezzo strampalato: Microplane. Microplane nasce come azienda produttrice di utensili per la lavorazione del legno. Certo avrei potuto cercare su google ” grattugia che sembra una lima ” , ma ero solo curiosa e non ossessionata quindi io e le Microplane ci siamo incontrate quando il destino l’ha deciso. Immaginando che l’oggettistica possa sopperire a un’incapacità cronica in cucina – sostenuta da tanta passione mal riposta 🙂 – ho deciso di acquistare anche io la mia microplane.

Lemon zest con quale microplane?

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Certo il lemom zest servirà sempre, ma il parmigiano? e le carote? un dilemma. Ho risolto acquistando un trio, o meglio un’impugnatura e tre grattugie intercambiabili. In un istante si grattugia dal formaggio stagionato alla noce moscata con un semplice cambio di “testina”. La chicca per mamme, ma non solo, è che le verdure per i primi passati, patate, carote, zucchine si sminuzzano in un lampo senza sporcare mille attrezzi o elettrodomestici. Il cambio è facile e con una lieve pressione il gioco è fatto. In acciaio sono taglientissime e sempre perfette, lavabili in lavastoviglie senza problemi. Eleganti ve le invidieranno tutti, ma proprio tutti, io ho dovuto regalarne sia a mia madre sia a mia suocera (!) anche se in una versione più compatta, ma sempre ergonomica e super stabile.

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Non fatevi ingannare, le grattugie non sono tutte uguali e lo capirete solo quando potrete sentire il profumo di lemon zest ottenuto con questa meraviglia americana.

 

Foto: Il Colazionista

p.s. Il post non è sponsorizzato, si tratta di attrezzatura in mio possesso da tempo e da me acquistata, semplicemente sono un cliente soddisfatto !

Biscotti da tazza alla rosa: ricetta per un tagliabiscotti speciale

biscotto + tazza = love (1)

Fare biscotti è in assoluto la cosa che più mi rilassa: mi rimette in pace con il mondo e il profumo che piano piano invade dolcemente la casa è per me una cura contro i brutti pensieri e ogni genere di stress.

Il tagliabiscotti è uno strumento per me indispensabile e meraviglioso…Dare una forma carina e originale alla pasta frolla fa di un semplice biscotto un dolcetto speciale, sempre diverso e dal sapore magico.

La colazione diventa un momento ancora più bello e può strappare un sorriso a chi, un po’ assonnato, prepara il caffè a tentoni.

 

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Inoltre da qualche tempo, sono stata nominata ufficialmente “la zia dei biscotti“: capirete quant’è importante per me essere all’altezza della situazione e riuscire a stupire i piccoli destinatari dei miei esperimenti pasticceri pasticcioni!

 

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Queste formine per biscotti da tazza le adoro! Ho cercato così di pensare una ricetta apposta per loro. E’ divertente inventare biscotti lasciandosi ispirare dalla forma che avranno!

Biscotti di riso alla rosa

100 gr di farina di riso

130 gr di farina 00

75 gr di zucchero

80 gr di burro

1 uovo

2 boccioli di rosa essiccati

1 cucchiaio di acqua di rose

Per prima cosa setacciare le due farine. Sbriciolare i boccioli di rosa, mescolarli bene alla farina e unire lo zucchero. Tagliare il burro freddo a pezzettini e poi, con la punta delle dita incorporarlo al composto di farina e zucchero. Bisogna ottenere delle grosse briciole. Aggiungere un uovo e il cucchiaio di acqua di rose e poi impastare il tutto, non troppo ma quanto basta per avere un composto compatto. Appiattirlo leggermente e metterlo in frigo per un paio d’ore.

Dopo questo tempo, accendere il forno a 180°C. Stendere l’impasto con il mattarello (deve essere circa 1/2 cm di spessore) avendo cura di infarinare il piano di lavoro.  Ritagliare i biscotti, disporli su una teglia imburrata e cuocere per circa 15 minuti.

Istruzioni per l’uso:

Appendere il biscotto  (o più biscotti) a una fumante tazza di te bollente, in questo caso nero e bello e forte e  assaporare il tutto con calma!

 

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P.s. Il taglia biscotti ci è stato regalato da Guardini!

Caro Babbo Natale, ecco 5 regali che vorremmo disperatamente (sotto i 35 euro)

5 regali di Natale  a prova di

Mancano meno di 50 giorni a Natale. Niente panico. E’ questo il momento giusto per fare l’elenco dei PROPRI regali che si vogliono ricevere.

Per non rimanere impreparati alla fatidica domanda” Che vuoi per Natale?” e rispondere con sguardo vacuo ” ma no, fai tu” e trovarsi i l 26 dicembre su Subito.it a mettere on line la favolosa cornice di plastica glitterata rossa giunta dal caro vecchio Santa Claus.

Caro Babbo Natale, il Colazionista è molto preparato.

Vuole (solo) 5 cose da te, a tema, per il suo scintillante 2015. Come dici? Potrebbero essere utili suggerimenti per accontentare anche gli inaccontentabili? Con un budget sotto i 35 euro? Si può fare!

Allora, copiate pure!

spatola natalizia

1) La spatola natalizia

Perfetta per i nostri dolci, la lecca pentole griffata di Natale non ce l’ha nessuno. NESSUNO. Quindi sarete originali, con poco (costa meno di 10 euro) e vi guadagnerete un “ohh” di meraviglia (da noi), forse di orrore dal cugino che vive di surgelati.

stampo per ciambelle

2) Lo stampo per ciambelle più bello del mondo

Due colazioniste su tre lo hanno eletto a regalo di Natale più desiderato, appena sotto al forno con cottura a vapore e la Kitchen Aid.

Il Nordic Ware Heritage Bundt® Pan è un capolavoro, costa circa 32 euro, si lava solo a mano e merita una lunga e laboriosa vita nelle nostre cucine.

E’ un regalo adatto a chi ha spazio in casa, a chi ama l’estetica e soprattutto a chi non sa fare altro che l’uovo al tegamino. Così bello, lo si lascia in esposizione.

sciroppo d'acero

3) Sciroppo d’acero, vero e speziato

Costa una cifra non esigua, e ci sono due possibilità: o avete un parente in Canada che ve lo porti a Natale, o lo comprate e lo regalate agli amanti della colazione americana. Vi fischiano le orecchie? Siamo noi, che stiamo sillabando “s c i r o p p o ” a Babbo Natale. Si ferma anche lui a colazione, con questo sciroppo speziato alla cannella e vaniglia, da circa 15 euro.

snack bar teglia

4) La teglia per le barrette di granola

Questo non è un regalo, è un investimento sul futuro delle vostre colazioni e delle vostre pause in ufficio. E’ una teglia per creare delle perfette barrette di granola, fatta in casa ovviamente, da poter conservare in scatole di latta o portare in borsa e sgranocchiare al semaforo rosso. E’ un regalo adatto a chi si vuole bene, agli amanti della palestra e a chi possiede tutto, questa teglia, non ce l’ha. Con circa 16 euro, caro Babbo Natale, te la cavi alla grande.

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5)La biscottiera favolosa

Non è più tempo di biscottiere in ceramica, col coperchio a forma di cappello da elfo. Ormai siamo cresciuti, ci piacciono oggetti più sofisticati, poi insomma la biscottiera.. chi la usa più? E invece io guardo verso questo oggetto, bellissimo, in vetro, che potrà contenere tutti i miei biscotti, come a una chimera. Tiene posto, è fragile, costa circa 31 euro. Regalatelo a chi non ha animali domestici scoordinati, a chi ama l’ordine. Insomma, tristemente, non a me. Anche se a Babbo Natale, la chiedo lo stesso, è favolosa.

 

Immagini: Williams and Sonoma

 

Gaggia Unica, il ritorno del caffè in grani

gaggia unica

In casa mia nell’arco degli anni ho provato di tutto per avere un buon caffè la mattina appena svegli. Sono partita dalla classica moka e poi non mi sono fatta mancare quella elettrica programmabile, che è stata una piacevolissima scoperta. Ho ceduto alla comodità delle cialde e al fascino delle capsule ultra esclusive, ma accidenti quanti rifiuti! Montagne di capsule esauste per una decina di giorni di utilizzo. Complice il caso, ho acquistato Gaggia Unica, una macchina per il caffè domestico che macina i grani. L’obiettivo principale è appunto ridurre la quantità di rifiuto, ma assolutamente non a scapito della bontà del caffè.

gaggia unica

La macchina non è particolarmente grande, o comunque non più di altre diffuse sul mercato, ma il rivestimento color argento e il display la rendono molto “visibile”, ammetto che diventa un po’ il centro della cucina. La macchina è in grado di erogare due caffè per volta, due caffè che possono essere normali o lunghi. Gaggia Unica ha un settaggio di fabbrica che prevede per il caffè normale l’erogazione di una quantità molto ridotta e molto abbondante per il caffè lungo, ma sorpresa sono programmabili! Quindi seguendo le istruzioni e in base al proprio gusto si può decidere la quantità del proprio caffè in entrambe le versioni, short e long. Ho avuto subito l’impressione di avere qualcosa di molto professionale quando ho visto che una volta accesa la Gaggia non eroga subito il caffè, ma fa un lavaggio di pulizia e riscaldamento, e ripete la stessa operazione prima dello spegnimento, bisogna ricordare quindi di lasciare sotto i beccucci erogatori un piccolo contenitore, oppure di svuotare il cassettino sottostante prima che debordi.

gaggia unica

Il serbatoio dell’acqua posto sulla sinistra della macchina è piuttosto capiente e riempiendolo una volta alla settimana tollera bene due caffè del mattino giornalieri, nello stesso modo il cassetto dei fondi e dei residui di lavaggio sull’altro lato della Gaggia Unica. Ma come sapere quando ricaricare caffè, acqua o svuotare i fondi? Nulla di più semplice, il display con una chiarissima simbologia rossa indica l’operazione da eseguire, lo fa persino per ricordare il lavaggio anticalcare, ho la macchina da tre mesi ma non mi è ancora stato “chiesto” di farlo. Leggendo il manuale delle istruzioni ho letto che è possibile modificare la grandezza della macinatura e ho pensato ” non ce la farò mai a trovare la miscela giusta figuriamoci se dovrò anche regolare il macinino interno “, invece tutto bene. Ovviamente c’è l’erogatore di vapore per fare il cappuccino e la possibilità di avere acqua bollente per tè e tisane.

Il post non è sponsorizzato, è una recensione spontanea di un prodotto acquistato sul mercato.

Che profumo ha la colazione? Noi lo abbiamo scoperto…

foto fabrizio

petit dej

Il profumo del latte caldo che riempie la cucina come la luce del mattino. L’aroma del caffè appena fatto e del pane tostato e di biscotto.

Ma vi siete mai chiesti che profumo ha per voi la colazione?

ACQUA di CHERASCO ne ha condensato l’essenza in gocce: la fragranza “Petit dejeuner“.

L’energia dolce del mattino, con quel profumo “di buono” così difficile da descrivere a parole,  è custodita tutta in questa preziosa bottiglia di vetro. Fragranza del burro scioglievole di un croissant appena sfornato, di vaniglia e di zucchero…

 

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ACQUA di CHERASCO è la linea di profumazioni per ambienti che attraverso le sue essenze ci narra una storia. Quella del luogo a cui si ispira, Cherasco, una piccola città alle porte delle Langhe in Piemonte, piena di fascino, teatro di avvenimenti importanti, di armistizi, di Paci, le cui mura racchiudono scorci e angoli preziosi. Ma anche piccole storie, intime e personali. Ogni essenza è legata a particolari momenti che Stefania Rossi, l’ideatrice di questo affascinante progetto, chiama fotografie olfattive.

 

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Quella dedicata a uno dei momenti più belli, il risveglio e la colazione, si chiama Petit déjeuner e prende ispirazione proprio dal profumo irresistibile che al mattino presto si respira, per esempio, sotto i portici e per i vicoli di un piccolo paese. I fornai che aprono le porte delle loro pasticcerie a un nuovo giorno. I bar e i caffè che si riempiono di gente infreddolita e frettolosa.

Stefania ha sempre avuto una predisposizione per i profumi e una spiccata memoria olfattiva. Le basta mettere a fuoco un ricordo per accostarvi, naturalmente, un aroma o un sentore. Le profumazioni, compresa Petit dejeuner, sono 16: otto sono dedicate alla Cherasco Pubblica e otto a quella Privata. Sono state messe a punto attraverso un percorso evocativo, storico, personale in collaborazione con una celebre olfattoteca francese.

Per gli amanti della colazione, Petit déjeuner in casa è come un soffio di felicità, un dolce abbraccio e dona un’atmosfera fresca, carezzevole e avvolgente ma anche appetitosa ed elegante.

A noi questo progetto è piaciuto tanto: rende omaggio alla colazione che amiamo e nasce con il proposito di raccontare una storia dalle mille sfumature. Ed è bello scoprirla, passo dopo passo, essenza dopo essenza…

Per saperne di più potete visitare la pagina facebook ACQUA di CHERASCO. Se poi volete scoprire ognuna delle 16 essenze potete recarvi a Cherasco e Stefania vi guiderà in una vera e propria “degustazione olfattiva” svelandovi ciascuna delle storie che hanno ispirato ogni preziosa ampollina.

 

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Petit Dejeuner –  Famiglia olfattiva: aromatica. Note di fondo: legno di cedro marocchino, legno di ebano, di sandalo, malto bruciato ireos fiorentino. Note di cuore: grani di carota, vaniglia del Madagascar. Note di testa: arancio amaro, bergamotto di Calabria, petigrain del Paraguay, gelsomino d’acqua.

ACQUA di CHERASCO, Parafarmacia Rossi, via Vittorio Emanuele, 65 Cherasco. Telefono 0172 488231