La vera tazzina di caffé

Una speciale tazzina

Nel suo post Una tazzina di caffè: che c’è di strano?”, Sara ci aveva presentato lo speciale ed interessante progetto di un designer tedesco. Usando una speciate miscela del tutto naturale è mai usata prima è infatti riuscito creare tazzine e piattini da caffè.

Si tratta della fusione di fondi di caffè, quello cioè macinato che rimane nelle macchine dopo la preparazione, con colle naturali e particelle di legno.

Il tutto a creare un agglomerato malleabile che , dopo essere passato da uno speciale macchinario, prende la forma di tazzine e piattini unici nel loro genere.

Come vengono definite nel loro sito kaffeeform.com si tratta di “una formula unica creata per trasformare caffè vecchio in un nuovo progetto”.

Incuriositi ed affascinati da questi set io e mio marito abbiamo deciso di farci un regalo. Si è trattato veramente di un regalo perché il loro costo non è esattamente una spesa da fare tutti i giorni.

Il tutto è arrivato in una leggerissima e piccolissima scatola nel quale entrambe i set erano avvolti in una semplice busta di carta. Nella scatola non c’era nemmeno il classico pluriball a proteggere il contenuto. Abbiamo capito dopo il perché!

Appena abbiamo aperto le due buste di carta siamo stati inebriati dal profumo di caffè. Avevamo il dubbio che profumassero e averne la conferma è stata davvero una piacevole sorpresa. Un po’ come quando apri una nuova confezione di caffè e l’aroma ti travolge. Non certo con la stessa intensità ma il piacere provato è stato lo stesso, direi.

Innanzitutto sia le tazze che i piattini sono estremamente leggeri. Ricordano un po’ i set di plastica colorata con i quali giocavo da bambina.

Al tatto sono ruvidi, rugosi e si percepisce immediatamente che del composto fa parte il caffè macinato.

L’ampiezza delle tazze è sicuramente molto di più delle classiche in ceramica , oltre ad essere un po’ tozze! Sono perfette per un caffè doppio o un bel macchiato.

Ogni pezzo è unico, in comune hanno il colore marrone con le sue tonalità ma con qualche sfumatura diversa.

Strutturalmente si presentano robuste e resistenti. Se cadono non si rompono. Ecco perché erano semplicemente contenute in una busta di carta senza alcun tipo di protezione più forte. Si lavano tranquillamente in lavastoviglie.

Le tazzine e la loro ampiezza

Quello che ha più amo di queste tazze è sicuramente il loro odore. È veramente una cosa eccezionale perché da l’idea che esalti, ma senza disturbare, il gusto del caffè quando lo bevi. O meglio rende quel momento più profumato e aromatizzato.

Forse è una mia impressione ma sembra che con l’uso continuo di queste tazze il loro delicato profumo tenda a non affievolirsi ma ad accentuarsi discretamente sempre più.

Concluderei dicendo che la nostra review è indubbiamente positiva.

Si tratta di un’intrigante esperienza da fare quotidianamente e magari accompagnandola con  qualche buon biscotto.

due tazzine dell'artista kafferform

Come ho già detto hanno un costo un pochino esoso ma magari possono essere un bel regalo per il prossimo Natale.

la tazzina koffeeform

 

Ho recentemente dato un’occhiata al sito e una seconda mandata di set è appena uscita “calda, calda”dalla produzione. La trovate online su kaffeform.com.

Ricetta per l’estate: la torta in pentola (e non usi il forno)

Torta di pesche fornetto versilia

Ma riuscite veramente a non accendere il forno in estate? Io lo trovo molto, molto difficile perché vengo colta spesso dal desiderio improvviso e incontenibile di provare quella ricetta fantastica appena trovata sul blog preferito…Tipo, la centesima versione della torta “pesche e amaretti” oppure quel clafoutis di ciliegie prima che finiscano le ciliegie!!!

torta pesche fornetto versilia

Insomma, magari rinuncio a cuocere biscotti e pane (e non sempre ci riesco) ma almeno una torta buona buona per la colazione, specie se sono in vacanza e ho della frutta da smaltire in maniera fantasiosa, mi va proprio di prepararla. Perciò quando ho mi sono imbattuta per caso in questa pentola (sembrava una innocua e normalissima pentola con coperchio) al mercato, al banco dei casalinghi, l’ho comprata immediatamente. Il prezzo mi pare fosse sui 10 euro, il miglior investimento mai fatto. La gentile signora le esponeva tutte in bella mostra sul banco e mi ha spiegato di cosa si trattava.

torta pesche fornetto versilia

Da allora ho sfornato non so quante ciambelle. Nella confezione c’erano un paio di ricette che ho provato subito con un po’ di timore, devo dire. Poi ho capito che non solo è semplicissima da usare ma anche che si possono preparare più o meno le stesse torte da forno, le classiche “torte da credenza“.

L’unica accortezza è regolare la fiamma: non deve essere troppo alta, anzi, direi che deve essere bassa e soprattutto costante. Il dolce cuoce in circa 25 minuti. Dopo 20 minuti potete alzare il coperchio velocemente e controllarne la consistenza tastando con un dito la superficie. Deve essere soda. Infatti, cuocendo in pentola, la torta non diventa dorata e scura come nel forno ma resta invece molto chiara.

torta pesche pentola fornetto versilia

Qui di seguito vi lascio – come promesso – la ricetta della ciambella di pesche che ha suscitato curiosità su Instagram! Provate a cercare questa pentola al mercato, il nome ufficiale è Fornetto Versilia.

TORTA IN PENTOLA : CIAMBELLA ALLE PESCHE

200 gr di farina auto-lievitante

70 gr di zucchero di canna

2 uova

1 vasetto di yogurt naturale bianco

40 ml di olio di semi

2 pesche piccole 

1 cucchiaino di semi di chia (facoltativo)

Procedimento:

Sbucciare le pesche e tagliarle a pezzettini. Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere l’olio a filo, lo yogurt e infine la farina setacciata e i semi di chia.

Con un pennello ungere la pentola oppure imburrarla come se si trattasse, ovviamente, di una teglia. Versare l’impasto nella pentola, livellarlo e mettere sul fuoco con il coperchio e l’apposito spargifiamma che troverete nella confezione del fornetto versilia.

Cuocere per circa 25 minuti controllando la consistenza della torta. Lasciare raffreddare senza coperchio e poi capovolgere sul piatto da portata.

Una tazzina di caffé: che c’è di strano?

tazzine di lechner

Julian Lechner, giovane studente tedesco, mentre frequentava il corso di design all’Università di Bolzano deve avere apprezzato moltissimo il caffè italiano per avere avuto un tale lampo di genio.

Ha infatti dichiarato in una recente intervista di aver cominciato a raccogliere fondi di caffè proprio nel nostro Paese. Ma per farne cosa? Naturale: una tazzina di caffè!

tazzine di lechner

Julian oggi è un designer pieno di idee fantastiche, ma quella che preferiamo è sicuramente questa. Osservando quanti fondi di caffè venivano gettati via sotto i suoi occhi, ogni giorno e affascinato da quella massa compatta, nera e profumata, questo giovane creativo, dopo anni di sperimentazioni, è riuscito a presentare il suo prodotto finito all’Amsterdam Coffee Week.

tazzine di lechner

Interi servizi di tazzine e piattini da caffè fatti proprio di caffè: mescolando i fondi con colle naturali e particelle di legno ha creato una massa liquida che può essere versata negli stampi e dare vita a splendide tazze resistenti all’acqua, addirittura ai lavaggi in lavastoviglie.

La sua impresa, oltre ad essere lodevole dal punto di vista ambientale, combatte lo spreco e riduce drasticamente il rifiuto (ma ci pensate a quanto caffè si getta via ogni giorno?!?).

tazzine di lechner

Non tralasciamo poi l’aspetto estetico-sensoriale di questo prodotto. Bere un caffè in una tazza simile deve essere un’esperienza piuttosto interessante: io ho già una gran voglia di percepirne la consistenza, osservarne il colore, la forma, sentirne il profumo (ne avrà uno?).

Nel design c’è qualcosa di magico che lega profondamente estetica e funzionalità. Direi che in questo caso a Julian Lechner è riuscito l’incantesimo.

La collezione si chiama Kaffeeform. Le tazze possono essere acquistate sul sito. Pare che prestissimo arriverà una nuova collezione. Il caffè utilizzato fin’ora è quello della città di Berlino.

 

 

5 Idee colazionistiche per la festa della mamma…

5 idee colazionistiche per la festa

La festa della mamma è alle porte, con la sua dolcezza intrinseca e i fiori in ogni dove.

Ebbene se avete una mamma che adora spignattare, o anche solo mangiare e che per 364 giorni l’anno vi prepara (o vi preparava la colazione quando vivevate a casa con lei) è il caso di rimediare.

ATTENZIONE MARITI, ORA PADRI DI NEONATI PIANGENTI la festa della mamma fino a che il bambino o la bambina non vanno all’asilo ( riportando poesie e collage dedicati) la festa della mamma è affar vostro!!!

Accorrete dunque verso i nostri 5 imperdibili suggerimenti ( low budget e non, noi non discriminiamo i buoni portafogli se ancora esistono)

pancakes

1)Preparatele la colazione (a sorpresa) con una ricetta che la farà commuovere, almeno per l’impegno che ci avete messo.

Vi suggeriamo la pastiera, se volete stupirla intensamente o i pancakes magari a forma di cuore se siete tipi più veloci e pratici. Il tutto, accompagnato da almeno un bigliettino (mariti neo padri, parlo a voi)

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2)Se la vostra mamma ha la passione per la cucina, e vi ha preparato negli anni chili di ciambelloni, crostate e altre dolcezze per allietare il vostro ingresso a scuola, beh, ora tocca a noi voi.

Via libera agli stampi più ricercati, alle sfere di ceramica per non far gonfiare la pasta frolla in cottura, insomma VIZIATELA  con qualcosa che lei, da sola, non si comprerebbe mai. Perché futile, perché non lo conosce o chissà. Pensateci voi, che se non le piace, è un niente tenerselo.

3) E’ estremamente dolce regalare un pensiero, una poesia alla propria mamma. Nel caso non disponessimo della fantasia per farlo o la mamma in questione non amasse i versi in rima, potete sempre ricorrere a una soluzione ruffiana ma sempre efficace: la mug americana con le scritte.

Ma non frasi qualsiasi, sceglietela spiritosa o con la scritta della sua serie tv preferita ( la signora in giallo tipo, o se è moderna quelle di CSI sono anche abbastanza inquietanti), allegate anche il cofanetto completo dei dvd e avrete fatto bingo.

brioche orso

4)Portatela fuori a colazione, in un posto speciale. Sceglietelo con cura, magari visitatelo prima voi, fate in modo che la colazione diventi un’esperienza da condividere e non da gustare frettolosamente.

Noi ne abbiamo due di posti del cuore da suggerirvi: Orso a Torino, Pavè a Milano. Trovate il vostro posto e magari fatelo diventare una “tradizione di famiglia” di coccolarsi insieme, se non lo fate già.

guida al tè

5) Il rito del tè merita attenzione e particolare cura, dunque perché non approfittare di questa occasione per regalarle una degustazione di tè di tutto il mondo, abbinandolo alla piccola guida per il tè perfetto? E sei budget ve lo permette, andate a degustarlo in una bellissima, decadente e inglesissima sala da tè dell’epoca ottocentesca.

Se lo fate però ditemelo, che la mia ammirazione vi raggiunga.

 

 

Immagini: Il colazionista/Amazon/mind ful mum

 

 

San Valentino: 5 idee per farvi amare di più

5 regali per farvi amare di più

Dimmi che mi ami a San Valentino con un colino per il , ad esempio.

Oppure con una colazione a letto, ton sur ton con le lenzuola del letto.

Insomma di modi per festeggiare a colazione il giorno degli innamorati ce ne sono a bizzeffe, dalle ricette alla preparazione (tenerezza!) insieme dei pancakes con la padella a forma di cuore.

Ma se siete in cerca di un regalo dell’ultimo minuto per la vostra dolce metà che ama cucinare o mangiare-o cucinare e mangiare-ecco una piccola lista di regali che potrebbero cavarvi d’impiccio e guadagnare un bacio in più.

5 regali per farvi amare di più (2)

1) Per la vostra metà maniaca del tè in tutte le sue forme.

Ecco ciò che le serve è una stampa come questa, che è una dichiarazione sobria e chic di quanto la consideriate importante nella vostra vita. Accompagnata dall’altra stampa, anche hot!

Poi aggiungeteci la nostra guida al tè perfetto, e sarete al top dell’amore.

 

spatola per dolci san valentino

2) Per rivelare il vostro amore, e magari essere ricambiati.

Regalare una spatola per dolci, con la scritta “be mine” ( sii mio/a) su sfondo rosso è un modo aggraziato e furbo di far intendere a) che siete dei conoscitori dell’argomento cucina b) che siete degli esteti.

Sfido un fanciullo che ami spignattare o una lieve ragazza che ama far dolci a non crollare ai vostri piedi.

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3) Amare vuol dire scoprire cose nuove, mangiare cose buone, passeggiare mano nella mano.

Regalare un tour, a piedi, guidato per colazioni al cioccolato è una dichiarazione d’amore e di creatività meravigliosa.

Se siete a Torino il 15 febbraio o programmate un weekend nella bellissima città sabauda, non perdete l’occasione di scoprirne i caffè storici e la cioccolata, protagonista di questo tour promosso dalle Guide Bogianen.

Attenzione! Bisogna prenotare, le info sono qui.

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4) Avete qualcosa da farvi perdonare?

Un regalo prezioso, può non essere solo un gioiello. In ambito culinario e colazionistico, ci sono tantissimi oggetti preziosi agli occhi di ama il cibo.

Uno su tutti è la planetaria. E LA planetaria è lei, la mitica Kitchen Aid. Che sia l’equivalente di una/due rate di mutuo lo sappiamo bene, per questo è per chi potendo spendere, sa guardare il desiderio negli occhi di chi cucina.

5 regali per farvi amare di più (5)

5)La coppia navigata, può sorprendersi

Anche se siete in coppia da millenni potete ancora sorprendervi e regalare a voi e alla vostra casa un risveglio con una colazione scandinava nei sapori e… anche nella forma!

Il design nordico è meraviglioso, ricercato e si trova anche da noi. Quello in foto è un set di Iittala, la famosa e storica casa di design finalndese. Perchè non cambiare volto alla colazione, rispolverando e sorprendendo il partner?

 

Buon San Valentino!

 

 

Immagini: Lovingly simple/Williams& Sonoma/Guide Bogianen/Kitchen Aid/Pure deco