Svegliarsi tardi a Torino. E provare il Club Sandwich alla Farmacia del Cambio

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Capita – non a Monsu Barachin che si sveglia all’alba anche dopo poche ore di sonno – di svegliarsi tardi.
Molto tardi: ad un ora più vicina a quella del pranzo
E di essere a Torino.

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Se è fine settimana potete scegliere fra uno dei brunch che vi abbiamo presentato in questi mesi.
Se è un giorno feriale, può essere l’occasione per provare la Farmacia del Cambio e una ‘tarda colazione’ è secondo noi la modalità migliore per assaggiarla.

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Se il tramezzino, nato a pochi metri dalla Farmacia sotto i portici di piazza Castello al Caffè Mulassano, contraddistingue da sempre Torino, qui il brunch perfetto lo si fa con il Club Sandwich: abbondante, ben farcito, con un pane freschissimo perfettamente tostato.

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L’accompagnamento è con la classiche patatine a spicchi fritte e leggermente profumate alle erbe aromatiche, mentre nel ripieno non manca nulla: pomodoro, uovo sodo, insalata, tacchino alla griglia, bacon.
Nell’attesa – che tra l’altro è stata breve – ho sbocconcellato arachidi al wasabi (Noberasco) e delle foglie di farina riso ai vari gusti (nero di seppia, barbabietola, …) che provengono direttamente dalla cucina di Matteo Baronetto.

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Potete accompagnare con uno dei cocktail per cui si è affermato il locale dalla sua apertura: la mia Pink ginger beer era più bella che buona, ma interessante nell’accoppiata al Club sandwich.

E al caffè – espresso o americano, scegliete voi – accompagnate una o più delle magnifiche creazioni di Fabrizio Galla: 4,50 € per tre mini bignole  e 8 euro per una monoporzione vi sembreranno tanti – e lo sono – ma credetemi ne vale la pena: i pasticcini più parigini e di haute patisserie che si possono incontrare in città.

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Colazioni pugliesi a Torino. I migliori pasticciotti e zeppole in città

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Meno blasonate e popolari di quelle siciliane e napoletane, le colazioni pugliesi sono per intenditori.
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E ruotano intorno ai due dolci più iconici della pasticceria sudoccidentale italiana: zeppole e pasticciotti (o bocconotti).
A Torino abbiamo provato due locali che ci hanno convinti per prodotti di pasticceri e per la caffetteria: Pasticceria Elba e La Vie en Rose.
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La Pasticceria Elba, su corso Orbassano, svela immediatamente l’origine salentina accogliendo i clienti con una gigantografia a parete della cattedrale di Lecce; è facile che assaggiate i bocconotti ancora caldi, perché vengono sfornati tutto il giorno, quasi a ciclo continuo. Molto (troppo?) burrosi e quindi particolarmente friabili con i classici ripieni, tra cui quello classico – che ho assaggiato io – con crema e amarene sciroppate. Disponibili anche rustici, calzoni (fritti e al forno), focacce e pizze pugliese, nonché pasticcini, per lo più secchi, soprattutto a base di mandorle.
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Con La Vie En Rose ritorniamo invece a San Salvario, nella sua parte più tranquilla verso Corso Raffaello: l’interno a metà tra sala da thè inglese e café francese ha poco di pugliese e di mediterraneo, ma i loro pasticciotti e soprattutto le loro zeppole sono davvero eccezionali, con alcuni abbinamenti, per i pasticciotti, particolarmente golosi: ricotta e composta di fichi, frolla al cioccolato con ripieno di cioccolato bianco e crema.
Zeppole al forno leggere e freschissime ben farcite di crema chantilly.

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Abbiamo assaggiato dei buoni dolci pugliesi anche All’improvviso, da Puglia Lab e Moi Moi, più pensati – però – per pranzi o pasti all’insegna del salato e con piatti cucinati.
E voi colazionisti, pasticciotti addict, dove comprate i migliori bocconotti a Torino?COLAZIONI_PUGLIESI_5

Torino come Londra. English brunch in città

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Due diversi English Brunch (a Torino), due diverse modalità di interpretare la tradizione anglosassone in uno dei riti sempre più comuni e diffusi anche alle latitudini italiane.

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Sweet Lab, sia il sabato che la domenica, offre il lato più confettato e vittoriano del brunch inglese, con buone influenze anche dal mondo americano, con un menù particolarmente ampio che comprende tutto ciò che può rientrare in una colazione o in un brunch: da una semplice (ma ottima e delicatissima) fetta di sponge vittoria cake farcita con panna e confettura di lamponi ai french toast con panna montata ai mirtilli ai pancakes con sciroppo d’acero; non mancano i croque monsieur e i croque madame (anche in versioni gourmet locali) e i poached eggs su muffin inglesi con salsa olandese e crema di avocado.


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Noi abbiamo assaggiato sia i singoli piatti che il menù brunch (16,90€), che comprende una serie di piatti tra dolci e salati – tra cui alcuni finger food di gusto più mediterraneo – e due bevande, tra cui una fredda di loro produzione (anche qui un’ottima limonata homemade e un buonissimo tè verde freddo alla rosa) e fatichiamo a trovare difetti: irreprensibili sia cucina che servizio.
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Non impazziamo per tutti quei toni confetto e pastello, ma quello è tutto un altro discorso (e in ogni caso un gusto personale) 😉

Con Sakaposh ci spostiamo invece verso il bo-bo e sempre più gentrizzato e movida afflicted San Salvario per una nuova (a dir la verità sono quasi sei mesi) apertura che continua a convincerci: in pausa pranzo, a cena e anche al brunch.


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Per il Sunday brunch un menù alla carta che comprende una decina di piatti dove non mancano mai l’Original Full English Breakfast (12€) con tuti i suoi costituenti (uova, salamelle, pomodori alla griglia, bacon, funghi, fagioli, …) accompagnati – come tutti i pasti qui – dal loro Irish soda bread, focaccia ligure e burro leggermente salato, e gli Egg Benedict (11€) in due versioni; in più altri piatti a metà tra cucina italiana e internazionale, degustazione di formaggi e salami con confettura di cipolle e frutta secca e un menù dedicato al dolce, dove – oltre ai classici pancakes con sciroppo d’acero e frutta fresca – troviamo sorbetti, gelati (di loro produzione) e dolci più complessi e articolati (5€).
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Che dire: alta qualità e alta soddisfazione.
Dicono che Torino ricordi un po’ Parigi, forse anche Londra?
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Colazione a colori con Stayhome e Negozio Leggero

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Un invito a colazione da Stayhome: nulla di più desiderato e sognato.

Ciò che sto per descrivere piacerà a chi si alza dal letto solo per nutrirsi, anzi, a chi considera la colazione un rito irrinunciabile.

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Ma non solo. Anche a chi cammina per la città con naso all’insù a scrutare gli edifici e i palazzi, a studiare quartieri per assaporarne le atmosfere. A chi immagina cosa c’è aldilà di tende drappeggiate o di finestre illuminate. A chi adora stare a casa, farne un luogo confortevole e coccoloso per prendersi cura di sé.

A tutti voi, benvenuti a STAYHOME – il piacere di stare a casa, un’idea fantastica a cui ho avuto la fortuna di partecipare il 28 settembre.

STAY HOME è un progetto che riunisce il meglio di due aspetti: esco o sto a casa? In città spesso si è incuriositi dagli stimoli del mondo, ma nello stesso tempo desiderosi di rilassarsi tra le pareti domestiche, lontano dalla pazza folla.
Insieme a Negozio Leggero e Locanda Leggera, STAY HOME ha inaugurato la stagione autunnale giovedì
28 settembre, con questo lungo, bellissimo appuntamento. Dal mattino alla sera, colazione, pranzo, merenda e cena, con la possibilità di scegliere comodamente la fascia oraria preferita (io ho scelto la colazione) per seguire un tema in modo conviviale e portarsi a casa consigli e nuovi punti di vista.
Accogliere, preparare, ricevere… tutto per riscoprire il piacere di stare a casa, di viverne i luoghi, di trasformare
le mura della nostra quotidianità in un ‘teatro’ di conoscenza e di incontro.

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Così, comodamente seduta in una bellissima casa torinesi (tra l’altro non si sa l’indirizzo fino al giorno prima..cosa sempre un po’ stuzzicante) mi sono goduta la mia colazione.

Ad ognuno degli appuntamenti c’è qualcuno che ti spiega come si preparano i piatti e le bevande consumati insieme, che ti illustra le proprietà e gli effetti benefici che hanno sul nostro organismo e sul nostro umore!

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Il mio benessere psico-fisico è dipeso dal fatto che mi trovavo in un bellissimo ambiente, al riparo dal traffico, dal rumore e dal brusio di fondo della città. Sono stata lì ad ascoltare come prendermi cura di me ed ammirare il cibo e gli ingredienti puri, naturali e dai colori splendenti. Intanto ero piacevolmente attratta dalle poltrone del salotto, dalla fantastica collezione di zuppiere della cucina, da una scala leggera che si perdeva tra libri e opere d’arte, e che mi ha poi accompagnato a scoprire un terrazzo segreto in mezzo ai tetti, nascosto da occhi indiscreti.
Un’ esperienza speciale, incantevole, che a metà settimana mi ha aiutato a iniziare la giornata con un sottile senso di leggerezza e di piacevole spaesamento.

Filo conduttore di questa giornata è stato il colore. Per me quindi giallo caldo curcuma del golden milk, ma anche il giallo limone; il rosso intenso della polvere di acai, il verde scuro dell’alga spirulina.

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Il calore e il colore di questi alimenti mi hanno riscaldato il cuore e hanno dato al mio risveglio una sferzata di energia. Così come osservare i gesti della preparazione delle bevande e del porridge tiepido che si scaldava lentamente sul fuoco mi hanno messo voglia di coccole autunnali.

Insomma,  direi che l’atmosfera di questi momenti è stata preziosa per veicolare il messaggio dell’intera iniziativa: le mura domestiche come luogo privilegiato per rilassarsi. Ma anche la bellezza di scoprire dimore e luoghi belli e segreti della città. Essere un ospite speciale soddisfare la tua fame di cose belle!

Per saperne di più:

WELCOME HOME

NEGOZIO LEGGERO e LOCANDA LEGGERA

MAID FOR A DAY

www.negozioleggero.it | www.locandaleggera.it | www.fashionandthecity.it | www.welcomehome.travel

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Oltre la ‘Clonazione della colazione. Colazioni ‘China style’ in Via Paolo Sarpi a Milano

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Lo scorso agosto siamo stati interpellati dalla giornalista de Il Post, Arianna Cavallo, in merito al tema delle colazioni italiane, ma anche un po’ europee, sempre più uguali a se stesse, in un loop continuo, che non possiamo che condividere, da clonazione della colazione’.

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Dal confronto con la giornalista è emersa una realtà, a noi nascosta, legata in qualche modo anche alla colazione.
In Via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese, si stanno diffondendo locali, un po’ pasticcerie, un po’ rosticcerie, genericamente foodie, che – dal mattino presto a sera tardi – offrono di tutto di più, dolce e salato, dove cinesi ma anche sempre più italiani, consumano chiffon cakes, torte di datteri, pasteis de nata, takoyaki, pancakes salati, egg waffer, costine di maiale glassate fin dalle prime delle ore della giornata accompagnando il tutto al sempre più popolare bubble tea.

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IlColazionista ha deciso di farci una gita per verificare con i propri occhi e il proprio palato questa offerta e a poco meno di un’ora di alta velocità da Torino ci è sembrato di essere per qualche ora in una altra dimensione: fare colazione con una chiffon cake accompagnato a un bubble tea al tè verde matcha, circondati da italiani e cinesi, per lo più teenager, per i quali – ne abbiamo avuto la conferma – quella colazione è quasi un’abitudine.

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L’offerta è davvero ampia e mettendo da parte Château Du Fan, proprio all’inizio della via, un po’ troppo up grade e addomesticato ai gusti occidentali per il tipo di colazione che volevamo sperimentare, abbiamo girovagato tra Moki (al civico 29), Rosticceria Otello (proprio davanti a quest’ultima; l’insegna è quella storica, il cibo cinese) e Foodie, un po’ più sud est asiatico: tutto autentico, buono, reale.
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I gourmet in via Paolo Sarpi già ci vengono per la celeberrima Ravioleria (adesso con due locali), dove vengono preparati con materie prime super selezionate (carne locale, uova biologiche, farina macinata a pietra) a ciclo continuo dalle mani esperte delle cuoche cinesi: Jiaozi, Baozi e molte altre specialità davanti ai clienti: tutti giorni dalle 09:00 gli amanti della colazione salata china style avranno ravioli per i propri denti.
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