Colazione a Sarajevo? Da Hussein al Cajdzinica Dzirlo!

Il dehor di Cajdzinica Dzirlo a Sarajevo

Signore e signori, qui la colazione è qualcosa di particolare. Parliamo di un luogo unico, una specie di “caverna di Ali Baba”, un posto aldilà del tempo.

Vi trovate a Sarajevo, in “piazza dei Piccioni”. Salite sul gradino più alto della fontana che vi sta al centro e scrutate una delle vie che si inerpicano sulla collina di fronte, dall’altra parte della strada. Lo vedrete già da lontano il “Cajdzinica Dzirlo”, perché i suoi infissi di legno sono dipinti di verde acqua, un po’ sbiadito e scalfito dai tempi. Se le le ante sono aperte e già notate una fila di sgabelli e i tappeti persiani ben sistemati nel piccolo dehor che da sulla strada, allora potete incamminarvi.

Se siete fortunati incontrerete il proprietario di questa piccola meravigliosa teieria che vi accoglierà con i suoi lunghi capelli bianchi e il suo sorriso. E, una volta capita la vostra provenienza, vi parlerà in un perfetto italiano. Altrimenti sarete comunque coccolati da chi si occupa del locale al mattino, per esempio la moglie di Hussein, così si chiama il signore, la bella Diana.

Non vi spaventate per le minuscole dimensioni del locale. Un posticino lo troverete. Il pavimento è coperto di tappeti colorati, le sedute di cuscini. Teiere e tazze, infusi in preziosi barattoli di latta, ampolle di vetro dal contenuto misterioso, il tutto sormontato da un soffitto decorato e dalla boiserie che ricopre le pareti. Il profumo qui è irresistibilmente buono e intenso. Sa di spezie, di erbe, di cannella e di caffè.

 

Caffè turco e salep, la colazione è servita

 

Vi verrà servito, se volete, un caffè turco (o bosniaco, come lo chiamano qui) con una freschissima acqua alla cannella e un lokum (piccole gelatine alla rosa, dolcissime, da gustare dopo il caffè). Oppure potrete scegliere tra centinaia di te e tisane. Poi c’è la bevanda leggendaria, il salep. Fatto con la radice essiccata di un’ orchidea selvatica che cresce solo in Turchia. Così racconta Hussein: lui la fa arrivare da Istanbul e la prepara sapientemente per voi. Questa crema tiepida che sa di vaniglia e cannella, è simile a un latte denso e corroborante che da energia e riempie di delizia. Per quanto riguarda il cibo…Qui non si usa fare colazione con brioche o pane e marmellata. Chi vuole mangia un burek caldo e beve caffè. La consuetudine a Sarajevo è quella di acquistare ciò che si vuole in una pekarna (panetteria) e poi sedersi in un caffè e ordinare solo la bevanda. Una volta scoperto questo, con una brioche al lampone e un panino integrale ai semi, per esempio, sedetevi da Cajdzinica Dzirlo: loro gentilmente forniscono gli avventori di un piattino per consumare la colazione in comodità. Così, con tutto il tempo che ci vuole, senza fretta, ci si gode la colazione contemplando Sarajevo che si anima e si sveglia pian piano.

 

Interno di Dzirlo a Sarajevo

Cajdzinica Dzirlo, Street Kovaci Cilcma 6, Sarajevo 71102, Bosnia e Erzegovina

 

Servizio: ottimo

Ambiente: molto gradevole

Prezzo: 8 marchi, cioè 4 euro

A Parigi non si può non andare da le Blé sucré

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Un viaggio a Parigi, per tutti la città dell’amore, della Tour Eiffel, della Senna… per noi Colazionisti anche la città delle panetterie da urlo, meravigliose con i pani fragranti da inforcare sotto braccio e smozzicare passeggiando.

blé sucré parigi

 

Il paradiso per le colazioni, nella patria del burro e del croissant. Non si poteva attendere oltre, per andare a un indirizzo conosciuto eppure non ancora preso d’assalto: le Blé sucré.

Boulangerie moderna, luminosa e accogliente, è la casa dello chef pasticciere Fabrice Le Bourdat.

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Imperdibili i pain au chocolat, quelli all’uvetta e i croissant. Il significato di sfoglia al burro arriverà al massimo della comprensione umana. Il caffè é facilmente dimenticabile, di fronte a queste bontà.

Pochi tavolini fuori, coda dentro. Non fa nulla, si perdona tutto, mangiando.

Ho anche un simpatico aneddoto per concludere la mia visita in questo bel posto: ho chiesto il permesso di fare fotografie, mi è stato accordato. Mentre scattavo, un simpatico signore sulla sessantina mi ha apostrofato in francese con un secco ” Ha chiesto il permesso?” Era un cliente, non il proprietario.

Adoro il clima di ospitalità parigino, anche se di più i pain au chocolat.

 

 

Blé Sucré

Rue Vollon 7, Paris

 

Servizio: buono

Ambiente: gradevole

Prezzo: pain au chocolat e caffé au lait circa 5 euro

 

 

Londra, caffè sotto il Big Ben

big ben

Qualche giorno di vacanza a Londra, potevo esimermi da un dettagliato resoconto delle colazioni consumate? certo che no. Ore 10 fame, famissima mio marito ed io siamo per la colazione salata e quindi fuori dall’Italia ci sentiamo meno “strani” e fare colazione come piace a noi è molto più semplice. Siamo affamati, siamo in pieno centro e ci infiliamo in bel locale dall’aspetto storico, molto Inghilterra come se la immagina un italiano insomma.

Entriamo. St. Stephens Tavern, Bridge Street 10 esattamente difronte al Big Ben, pavimenti in legno scricchiolante, moquette e tavolini, un paio di trespoli e due sale comunicanti. Nel primo spazio decisamente più luminono del secondo c’è il bancone del pub con le birre alla spina e boccali, nella seconda sala un piccolo bancone per tutto quello che non è alcolico e per ordinare da mangiare. Legno alle pareti, molti specchi e lampadari d’epoca, i vetri del locale decorati con un bell’effetto satinato lasciano libera la visuale sul BigBen e il Palazzo del Parlmento, riparando gli avventori dagli sguardi di chi passa per strada, la privacy l’hanno inventata qui. Cosa offrisse la colazione era già visibile da un cartello all’esterno e i prezzi pure.

colazione londra

Ordiniamo e ci sediamo comodi a chiacchierare, la cameriera che ci serve è italiana, Valentina da Cesena, per esperienza provata in ogni locale londinese credo ci sia un cameriere italiano. Prendiamo un breakfast vegetariano, io, e uno classico il marito, un espresso e un cappuccino con bicchiere d’acqua.

collage paitti

Il mio piatto vegetariano si compone di due uova pane tostato, guacamole, funghi e una salsina agrodolce, tipo quelle che vi offrirebbe un ristorante cinese.  Il classic breakfast aveva le due uova di ordinanza, pane nero tostato una salsiccia, bacon e un mix di verdure stufate. Tutto molto gustoso, immagino fritture di uova nel burro, il pane fragrante era pane vero, non industriale. Mio marito ha particolarmente apprezzato la salsiccia, lui è l’esperto di bbq domestici quindi il suo giudizio è attendibile, ha perfino deciso di copiare al locale la tecnica dei tagli trasversali sul salume invece dei bucherellatura nostrana. I caffè andavano benone, ne ho bevuti di peggio qui da noi, e l’acqua fresca spillata dal rubinetto non sembrava pescata direttamente dal Tamigi.

In ordine sparso negli altri tavoli c’erano uomini d’affari, amiche con un volume di chiacchiericcio italian style, e un prete, con l’ombrello e il giornale a sorseggiare la sua tazza di tè, pittoresco da non credere. Per 20,55£ potevo chiedere un breakfast più english di così?

 

Colazione a Parigi stile bohemien (ma chic)

Un angolino del locale

Una colazione a Parigi, la città dall’animo bohemien ma anche la capitale più chic d’Europa. Sogniamo già a occhi aperti!  Solo pensiero di scegliere tra la miriade di luoghi incantevoli che si trovano sparpagliati per tutta la città veniamo colti da vertigini e assaliti da dubbi e incertezze. Dove andare? In quale caffè e soprattutto, in quale arrondissement?

C’è un posto però che bisogno vedere almeno una volta. Se ci si innamora diventerà una tappa fissa, altrimenti potremmo dire, sorridendo, di averlo provato.  Si tratta del celebre bistrot “Le loir dans la theiere”, in Rue de Rosiers, in pieno Marais.

arredamento "bobo" e vecchie afffiches alle pareti

arredamento “bobo” e vecchie afffiches alle pareti

Si tratta di una sala da te che significa letteralmente ” il ghiro nella teiera”; un locale dall’atmosfera volutamente bohemienne, arredato con mobili di recupero, lampade vintage, poltrone sgualcite e vecchie sedie da cinema. Le pareti sono interamente ricoperte di affiches e manifesti di spettacoli e concerti, la luce è soffusa e la grande lavagna vi mostra le specialità del giorno. Su un antico buffet con il piano in marmo bianco, torte e crostate si mettono in mostra sulle loro alzatine.

Tra tutti spicca la famosa “Tarte au citron”, una frolla con crema al limone ricoperta di una spessa meringa all’italiana. Probabilmente la fetta di torta più grande che abbiate mai avuto nel piatto. La caffetteria offre, oltre al caffè alla francese, anche il caffè espresso all’italiana, il cappuccino dalla schiuma eterea e poco compatta e il latte caldo alla vaniglia.

E se volessimo provare il brunch? A partire dalle 9, tutti i week end, per un costo di circa 20 euro, il classico menù: succo di frutta, torta dolce o salata, una bevanda calda, uovo alla coque o strapazzato, jogurt con composte di frutta.

Se avrete la pazienza di conquistarvi un posticino sappiate che questo locale punta tutto o quasi sulla sua mondanità del quartiere: nonostante l’apparente  “trasandatezza” è molto trendy e frequentato. Siamo nel Marais dopotutto…Dunque, non aspettatevi una qualità eccelsa, o un’anima vera, da autentico bistrot parigino. Sprofondate invece nella poltrona con la vostra enorme fetta di torta e scrutate con nonchalance i tipi del luogo, giocando a fare i “bobo” per qualche ora.

 

La decantata torta meringata al limone

La decantata torta meringata al limone

 

Le loir dans la théière
3 Rue des Rosiers, 75004 Paris, Francia

Servizio: sufficiente

Ambiente: gradevole

Prezzo: latte e fetta di torta = 8,50 euro

 

 

La colazione finlandese ora e sempre, cannella

helsinki breakfast

Fare colazione a Helsinki, nella capitale della Finlandia, a buon mercato non è sempre semplicissimo. Ci sono numerosi e buonissimi café, super belli e anche super cari, che offrono fette di torta e morbide cioccolate all’inglese.

Ma io cercavo la “tipica” colazione finlandese, quella che deve rimanermi nel cuore, e poco- spero- nel portafoglio.

Così sono tornata alle origini, all’Uni Cafè, catena di caffetterie universitarie dove ho passato il mio Erasmus, tra pranzi e chiacchere multiculturali. Essendo una catena ci sono più o meno sempre gli stessi piatti e sempre le stesse bevande, il caffè Paulig e le onnipresenti- e buonissime- pulle.

Brioches ripiene di zucchero e cannella, essenza della colazione dolce finnica. Un caffè (lungo) e una pulla, e si è pronti ad affrontare corsi e lezioni all’università o mattinate di shopping nella capitale…L’Unicafè è aperto a tutti, solo non avrete lo sconto studenti.

Non solo pulla però, provate anche la briosche ripiena di marmellata di fragole, combinazione ben bilanciata tra il dolce della pasta e il leggero asprigno della confettura.

Un caffè lungo e una pulla, circa 3 euro. Ma sono stata così felice di sorseggiarlo e ricordare i bei tempi dell’Erasmus, che forse ho speso anche di più, ma l’ho scordato.

Uni Café Porthania

Yliopistonkatu 3, Helsinki

Servizio: buono
Ambiente: buono
Prezzo: 3 euro