Capsule del caffè riutilizzabili

Capsule del caffè riutilizzabili

Le capsule del caffè sono moltissime, una per ogni tipologia di macchina casalinga per l’espresso. Quando si acquista una macchina del caffè si sa già che ad essa corrisponde uno, ed uno solo, modello di capsula. Il mercato offre anche capsule compatibili, ma la scelta delle varietà di miscela sono in questo caso veramente ridotti. Mi sono lasciata tentare e ho acquistato delle capsule riutilizzabili compatibili con una macchina Krups ricevuta in regalo qualche anno fa. Ho acquistato su ebay, per circa dieci euro ne ho prese tre. Oltre alla possibilità di utilizzare la miscela che più si desidera, si evita anche una gran quantità di rifiuti. Sono la replica esatta della capsula originale, ma il margine superiore è di fatto un coperchietto rimuovibile per inserire la polvere di caffè preferita. Una volta caricata la capsula, prima di richiuderla, si pone al disopra del caffè un piccolo dischetto in cellulosa che funge da filtro ed evita di ritrovarsi del “fondo” della tazzina. Fin qui tutto semplice. Appena ricevute le capsule ero curiosa di utilizzarle, ho quindi usato della polvere di caffè che avevo già a casa, ma con la macinatura adatta alla moka. Riempio la capsula, ma non troppo, non mi fido a pressare molto, comunque pigio un pochino metto il filtrino, chiudo e via col caffè!

capsule

Le prime gocce non mi impensieriscono, ma quando inizia a uscire il caffè è troppo chiaro, non come un tè, ma poco ci manca. Non vorrei neppure berlo, ma provo, giusto per vedere se, capito il difetto, avessi potuto trovare la soluzione. In una parola: pessimo. Sembrava di bere il risultato della risciacquatura di una tazzina sporca. Non mi scoraggio e penso che sia necessario pigiare ben bene il caffè nella capsula, avevo letto molti commenti positivi in merito al loro utilizzo, quindi per forza dovevo essere io a sbagliare qualcosa. La faccio breve, ho provato tutte le combinazioni poco caffè con e senza filtro, molto caffè con e senza filtro, ho anche comprato della miscela adeguatamente macinata in torrefazione, ma niente da fare. Il risultato restava deludente, come se l’acqua si scavasse un passaggio nella massa di caffè, la attraversasse troppo velocemente senza neppure impregnarla tutta e alla fine piombasse nella tazzina una diluizione 1:10 di un espresso normale. Le capsule le conservo ancora, magari prima o poi capisco dove sta il mio errore, ma sono rimasta molto, molto delusa. Nel frattempo per ridurre la quantità di caspule, in famiglia stiamo meditando l’acquisto di una macchinetta che macini direttamente il caffè, come dire un ritorno alle origini, ma con il macinino incorporato.

 

Immagini di Thomas

Circa Cristina

Agronomo intollerante al latte, moglie caffeinomane, madre impastatrice compulsiva, knitter all'ora del tè.

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