Jennifer Causey e la colazione quotidiana in una fotografia

Come una natura morta - Jennifer Causey

 

Catalogare la propria colazione per conservarne un’immagine, ogni giorno, per anni.

La tavola apparecchiata nella meravigliosa semplicità del quotidiano, la luce naturale del sole del mattino o quella fioca di una lampada nei bui giorni di inverno. Ogni giorno una colazione, una fotografia.

Jennifer Causey, fotografa di Brooklyn (NY) ha scattato mille fotografie alle sue colazioni e le ha pubblicate nel blog “Simply Breakfast” per la gioia degli amanti del sacro rito mattutino.
Si tratta di un vero progetto fotografico portato avanti da questa straordinaria fotografa che attraverso i suoi scatti ama raccontare storie.

Lo fa spesso attraverso il cibo, che è il suo soggetto prediletto insieme agli oggetti e al loro muto potere evocativo.
Le foto di Jennifer sono una perenne ricerca della bellezza pura, di quell’armonia pacifica delle cose, apparentemente casuale che riempie e appaga l’anima.

 

Luce naturale e quotidianità

Luce naturale e quotidianità

 

Le sue colazioni sono inquadrate dall’alto, dal punto di vista privilegiato di chi sta per sedersi a tavola.

Veniamo quindi dolcemente invitati a colazione, ancora un po’ assonnati ma rinfrancati dal primo pasto della giornata, che tanto adoriamo.
Una tavola apparecchiata quasi distrattamente, la tazza piena di caffè nero e bollente, il pane affettato e già imburrato, la fetta di dolce che qualcuno ha graziosamente appoggiato lì per noi.
Una luce intensa e naturale fa brillare i granelli di zucchero sulla brioche e scintillare la marmellata di albicocche. Il tutto sembra emergere dall’oscurità del background, come in una natura morta fiamminga oppure è pervaso dalla luce piena di una mattinata di primavera.
Simply Breakfast : la colazione è una cosa semplice ma è piena di grazia negli scatti di Jennifer. E’ arte.

Se siete curiosi di scoprire il mondo di Jannifer Causey, potete seguire i suoi tanti bei progetti sul sito www.jennifercausey.com e sul blog, jencausey.blogspot.it

La trovate su facebook, twitter e naturalmente su Instagram (jencausey)

Se invece volete sfogliare le colazioni di Jennifer e custodirle nella vostra libreria “Simply Breakfast – the art of breakfast” è quello che fa per voi.

 

Una colazione immortalata da Jennifer Causey

Una delle colazioni fermate in uno scatto di Jennifer Causey

 

 

foto: blog.imbreannarose.com, Decorator’s Notebook blog, camillestyles.com

 

 

La colazione finlandese ora e sempre, cannella

helsinki breakfast

Fare colazione a Helsinki, nella capitale della Finlandia, a buon mercato non è sempre semplicissimo. Ci sono numerosi e buonissimi café, super belli e anche super cari, che offrono fette di torta e morbide cioccolate all’inglese.

Ma io cercavo la “tipica” colazione finlandese, quella che deve rimanermi nel cuore, e poco- spero- nel portafoglio.

Così sono tornata alle origini, all’Uni Cafè, catena di caffetterie universitarie dove ho passato il mio Erasmus, tra pranzi e chiacchere multiculturali. Essendo una catena ci sono più o meno sempre gli stessi piatti e sempre le stesse bevande, il caffè Paulig e le onnipresenti- e buonissime- pulle.

Brioches ripiene di zucchero e cannella, essenza della colazione dolce finnica. Un caffè (lungo) e una pulla, e si è pronti ad affrontare corsi e lezioni all’università o mattinate di shopping nella capitale…L’Unicafè è aperto a tutti, solo non avrete lo sconto studenti.

Non solo pulla però, provate anche la briosche ripiena di marmellata di fragole, combinazione ben bilanciata tra il dolce della pasta e il leggero asprigno della confettura.

Un caffè lungo e una pulla, circa 3 euro. Ma sono stata così felice di sorseggiarlo e ricordare i bei tempi dell’Erasmus, che forse ho speso anche di più, ma l’ho scordato.

Uni Café Porthania

Yliopistonkatu 3, Helsinki

Servizio: buono
Ambiente: buono
Prezzo: 3 euro

Si parla sempre di tazzine e mai di cucchiaini

cucchiaino caffè

Come mai si parla sempre di tazzine e mai di cucchiaini? Cosa ci hanno fatto i cucchiaini da caffè?

A volte svettano altezzosi in meravigliose tazze di porcellana inglese quelli da the, lunghi, snelli, decorati.

Ma quelli da caffè sono un po’ come i compagni di scuola che studiano e pochi li calcolano, sempre in ombra vicino alle belle compagne di banco tazzine che prendono tutta l’attenzione.

E’ ora di ribaltare la situazione, almeno qui, che siamo tra noi.

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I cucchiaini, così proporzionati, piccoli, minimal, possono cambiare il momento del caffè.

Soprattutto al mattino, a colazione, quando mezzi addormentati, ravaniamo nel cassetto delle posate. Per primi troviamo i cucchiai da minestra, decisamente troppo grandi per il nostro scopo. Andiamo avanti e con gli occhi semi chiusi impugnano il cucchiaino che sporge dal porta posate, ahimé è troppo tardi.. e quando ci accorgiamo che è da the e non sta nella nostra tazzina abbiamo già sprecato 5 minuti di prezioso tempo e un lavaggio di tovaglietta della colazione.

Teniamoli separati i nostri piccoli cucchiaini da caffè, non ci sfuggiranno più, e saranno perfetti per dosare lo zucchero proporzionato alle nostre tazzine.

Come dite? C’è chi non li usa perché non usa dolcificare il caffè?

Nessuna scusa, il gesto di rimestare (anche inutilmente) col cucchiaino è catartico: ti permette lunghe pause di riflessione oppure di prolungare il sonno ancora un po’.

 

Immagini: Alessi