Best brunch in Turin: Laleo

Best brunch in Turin: Laleo

Laleo è una vecchia conoscenza di Monsu Barachin.
Che apprezza soprattutto il menù salato di Eleonora Guerini, ovvero la pocha, la dorata e la zuppa (nella stagione calda: tiepida).

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Quello che ancora non aveva provato Monsu Barachin era il Saturday Brunch, che è anche occasione per scoprire il Garden Laleo: a metà tra interno cortile e urban garden, uno spazio dall’allure vintage e effetto amarcord con cassette in plastica rossa e legno e ombrelloni a bande bianche e rosse.

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Essenzialmente due menù: uno a 12 e uno a 15 euro con la possibilità di una scelta decisamente ampia di bevande (calde e fredde) e piatti, molti brunch oriented, da combinare.

Nel menù a 12 euro un piatto (salato o dolce) chiaramente da brunch (Omelette mela cheddar e bacon, Avocado toast con uova strapazzate, Toast al formaggio e senape, Pancakes mascarpone e pesche, French toast alla cannella, …) + un estratto/frullato con frutta e erbe di stagione (Estratto ananas menta pere, Estratto melone arancione anguria basilico, Frullato fragola pesche, …).

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Il menù a 15 euro prevede la scelta di tre piatti: dolci e/o salati un po’ più da colazione/pranzo italiano/europeo dove non mancano le Laleo hits, ovvero dorata, pocha e zuppa (SALATI: La Zuppa tiepida di lenticchie limone yogurt, La Pocha burrata acciughe e scorza di limone oppure vitello tonnato, La Dorata salsiccia/zucchine e crescenza, Torta salata zucchine e menta/spinaci caprino salvia/cipolle e peperoni, Scones di farina di segale ai tre formaggi – DOLCI Crostata di crema cotta e fragoline di bosco/pesche e amaretti/ albicocche e crumble al pistacchio/cioccolato e lamponi, Torta di cioccolato fondente e ciliegie/datteri e caramello salato, Muffin ai mirtilli, Yogurt fragole e granola, …) + un estratto/frullato con frutta e erbe di stagione + bevanda calda a scelta tra Caffè americano o Thè.

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Noi abbiamo apprezzato molto l’atmosfera del sabato mattino (tardo), forse la più internazionale dei brunch torinesi tanto da avere per un attimo l’impressione di essere a Williamsburg/Brooklyn, l’informalità del servizio e nella preparazione dei piatti e la possibilità anche di scelta alla carta al di fuori dei due menù.

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A voi la scelta se sia meglio il loro brunch o una pausa pranzo in settimana (quasi) tradizionale.
Noi ci riscopriamo un po’ tradizionalisti e preferiamo la seconda: tutta la vita pocha, dorata e zuppe 

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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