Best brunch in Turin: Cenerentola pret-à-manger

Best brunch in Turin: Cenerentola pret-à-manger

Ad oggi è la fiaba preferita di mia figlia Celeste, 16 mesi.
E anche a me è sempre piaciuta più di altre: sarà perché Cenerentola la felicità se la guadagna anche con il lavoro rigettato da sorellastre fagnane e una matrigna arcigna, sarà per dei particolari che mi hanno sempre fatto tenerezza e simpatia, vedi la zucca – che si trasforma in carrozza, i topini sarti, la fata madrina: la zia tutto fare che tutti vorremmo avere.

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Simpatia è la prima sensazione che ho avuto conoscendo Cenerentola, titolare con Biancaneve, di un angolo di West Village newyorchese e scandinavo a Torino lungo corso Casale; con due personaggi così, il brunch non poteva che essere delle Fiabe e l’approccio – vincente – è proprio quello: accoglierti per un po’ nel loro mondo quasi evanescente – reso coloratissimo dall’arredamento vintage anni ’50 e dagli splendidi quadri pop di Emiliano Cavalli (di cui uno sarà nostro a breve 🙂 ).

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Cosa si mangia nel Brunch delle Favole di Cenerentola pret-à-manger ?
Dalle stesse parole di Sara, la Cenerentola del duo, il locale “è una gastronomia con cucina quindi una formula insolita tra il ristorante e la gastronomia.
Il nostro Brunch si svolge sia sabato che domenica. La formula, a € 15, prevede un buffet di pane cereali, yogurt, caffè americano, thè, tisane, frutta, succhi di frutta: tutto a libero servizio in quantità illimitata + 2 piatti serviti: uno salato e uno dolce (in cui si possono avere due dolci a scelta).

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È un Brunch di tradizione anglosassone. Il sabato la particolarità è che il piatto salato prevede un bagel panificato a mano di base totalmente vegana declinato in tre ripieni differenti a scelta accompagnato da un contorno (bagel Brunch).
Per quanto riguarda i dolci quasi sempre abbiamo pancakes, cheesecake (
la ricetta è quella della mamma: senza cottura e senza colla di pesce NdR), carrot cake, bread pudding, torte vegane o senza glutine, più altri dolci che variano.

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Il sabato apriamo alle 12, mentre la domenica alle 11:30 e facciamo servizio fino alle 15 è 30.”

Noi siamo stati davvero bene: una cucina semplice, genuina, buona che riflette il temperamento della titolare Sara (io ho conosciuto solo lei, ma immagino che lo sia altrettanto la compare Biancaneve); una cucina, che come Sara, non ama prendersi troppo sul serio, ma fa grande attenzione alle materie prime (le patate del contadino cotte al forno erano divine) e arriva a risultati di assoluta bontà e genuinità, i bagel deliziosamente imperfetti con farciture golose e abbondanti, i dolci molto peccaminosi (c’era anche la torta vegana all’acqua ma quanto è bello peccare col cibo?); uno scenario con poltrone vintage, sedie in melammina colorata, musica d’atmosfera dove uno indugerebbe per ore.

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Noi ci siamo sistemati nell’angolo salotto retrò dai colori sixties fronte vetrina: se è libero posizionatevi lì; osserverete Cenerentola al lavoro, famiglie che fanno (tarda) colazione sul tavolo con pane e marmellata, sfogliando il giornale, programmando il we; tante volte la felicità è davvero a portata di mano.

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

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