Gioie e dolori delle amarene sciroppate

Gioie e dolori delle amarene sciroppate

Ok, fa caldo. Personalmente la colazione non può che essere con il caffè-latte (caldo), ma capisco che il resto del mondo abbia voglia di qualcosa di più fresco e, mettendo da parte la granita e brioscia che si consumano solo nella rovente Sicilia, una delle soluzioni per i caldi risvegli estivi è lo yogurt con frutta fresca, müsli, granola, …
Uno degli accostamenti migliori con lo yogurt, preferibilmente greco bello consistente – anche non necessariamente a colazione – è con le amarene sciroppate che da quest’estate potete preparare voi e poi usare anche per altre preparazioni.

AMARENE_SCIROPPATE1
Metto le mani avanti: si tratta di un procedimento un po’ lungo e complesso ma che dà le sue soddisfazioni; quando in inverno aprirete il barattolo sarete grati di aver speso tempo e fatica in modo così proficuo.
Primo, quindi, andate al mercato (uno di quelli ben forniti) e acquistate delle amarene, non delle ciliegie qualsiasi: le amarene, infatti rispetto ad altri tipi di ciliegie (ferrovia, duroni, …) hanno polpa e succo di colore chiaro, sapore amarognolo e leggermente acido e una consistenza più soda e quindi più adatte ad essere conservate.
Secondo comprate (o fatevi prestare) uno snocciolatore: se vi state chiedendo quando lo userò di nuovo, sappiate che io non posso più farne a meno (vd. anche olive e susine) e poi procuratevi dei guanti monouso: le ciliegie macchiano tantissimo 😉
Terzo prendetevi un pomeriggio, uno di quelli annoiati estivi a cui volete dare un perché per non sentirvi troppo in colpa per l’ozio accumulato: ricordate, tempo ben speso.

A questo punto lavate e snocciolate le ciliegie tenendo da parte i noccioli che dovranno essere rotti uno per uno (con uno schiaccianoci o anche solo un batticarne sul tagliere) per recuperare l’armellina (piccola mandorla) presente al suo interno. Prendete dei barattoli (ottimi quelli della Bormioli da 250 ml) e inserite in ognuno 100 g di ciliegie denocciolate, versate dentro a ogni barattoli 100 g di zucchero e le armelline recuperate dai noccioli; chiudete i barattoli con i loro coperchi e fate cuocere a bagnomaria per 10 minuti dall’ebollizione.
Lo zucchero si scioglie in cottura formando lo sciroppo e le amarene saranno pronte dopo circa un mese dalle preparazione: quando li aprirete sarete sorpresi del buonissimo sapore e profumo di mandorle che ne scaturisce e li potrete usare per i vostri dolci e per accompagnare yogurt e gelati.
DOLCI_AMARENE

Giorgio Pugnetti Circa Giorgio Pugnetti

Abito in provincia ma non riesco a stare più di due giorni lontano da Torino dove mi travesto da Monsu Barachin per provare e fotografare nuove pause pranzo.

Adoro viaggiare ma ancora di più le guide di viaggio: vorrei andare almeno una volta all'anno in Giappone, Londra, Napoli, NYC e in Sicilia ma mi accontento anche solo una di queste mete.

Complice mia moglie, amo fare la spesa saccheggiando mercati, supermercati e negozietti; l'importante è arrivare a casa sempre con qualcosa (di alimentare e a km 0) appena acquistato.

Commenti

  1. Eliana dice:

    la ricetta è veramente facile e sfiziosa soltanto a me non piacciono le amarene potrei utilizzare ad esempio i duroni in sostituzione? Come si conservano in dispensa ?
    Grazie mille per la ricetta

    • Puoi usare tutte le ciliegie che vuoi: l’importante è che siano ancora belle sode (meglio meno mature che troppo) e poi le puoi conservare come tutta la frutta sciroppata: in un luogo fresco e buio (tipo cantina).

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